
A gestire la governance dell’Expo 2015 non sarà un amministratore unico - ovvero Paolo Glisenti - ma un consiglio di amministrazione al quale con quasi assoluta certezza lo stesso Glisenti sarà a capo. E’ stato il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti a tagliare la testa al toro, avallando in questo modo ciò che da mesi sostenevano sia Filippo Penati che Roberto Formigoni: troppi quattro miliardi di euro in mano ad una sola persona, per quanto vada garantita una gestione snella degli appalti, visto che il tempo e stringe e sette anni passano molto in fretta.
Soddisfatti sia il Governatore che il Presidente della Provincia, mentre Letizia Moratti, dopo aver minacciato le dimissioni qualche giorno fa, in un’intervista pubblicata oggi sul Corriere spiega che:
Riproporrà il nome di Glisenti? «La responsabilità della società di gestione deve essere affidata a una persona che nella realizzazione di Expo incarni la visione e lo spirito di questo progetto e la sua portata innovativa. Glisenti ha costruito con me questo progetto fin dalla sua nascita e lo conosce alla perfezione». Lei viene accusata di voler mantenere tutto il potere per sé. «Non è vero. Tanto che settimana scorsa, quando il governo ha proposto di allargare il Cipem ad altri ministri, noi siamo stati tutti d’accordo». Sette anni per realizzare l’Expo sono pochi. E siamo già in ritardo. «Siamo molto preoccupati. Non possiamo permetterci che l’Expo non vada a buon fine. Ce la faremo»
Foto | Giuseppe Nicoloro, Flickr
italianomedio
08 ago 2008 - 13:21 - #1La M.. “Sette anni per realizzare l’Expo sono pochi. E siamo già in ritardo.”
Eh, adesso se ne accorge.
Sette anni son pochi anche per rifarle una dentiera più verosimile. figuriamoci per tutto quel che ha promesso.
yeti
08 ago 2008 - 19:34 - #2Che pretendi, a parole sono sempre bravi i politici…
E’ anche inutile starne a parlare, se faranno anche solo metà di tutte le cose che hanno promesso (nei tempi previsti) potremo ritenerci fortunati.
Vedrai che se c’è qualcosa che certamente finiranno, quelli saranno i grattaceli vari e le speculazioni edilizie, spinte dalla scusante dell’expo (anche se magari con l’expo non centrano nulla).
Ma di strade e metropolitane ne vedremo ben poche.
Gattopazzo
08 ago 2008 - 19:41 - #3Come al solito si promette, poi a mantenere c’è sempre tempo.
Tanto a loro cosa frega se Milano fa una figura di m.. planetaria? Continueranno sempre a votarli tanto..