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Farmer market, lamentele per i prezzi troppo alti

Pubblicato: 17 set 2008 da Alessandro Condina

Commenti dei lettori

Primo giorno e primi mugugni per il Farmer market di Milano, promosso dal consorzio agrario e dalla Coldiretti. L’iniziativa “campagna amica” - con i coltivatori che vendono direttamente i loro prodotti ai consumatori - è stata accolta con entusiamo, ma in genere sembra che il risparmio non sia poi così evidente. A parte il latte fresco a 1 euro al litro, direttamente dal distributore.

Molti clienti, infatti, si sono lamentati in via Ripamonti 37 perché i prezzi non sono proprio “popolari”, anche se in teoria si dovrebbero tagliare notevoli costi imposti dagli intermediari. Forse gli organizzatori dovrebbero aggiustare il tiro, forse i consumatori si sono fatti un po’ furbi e soprattutto sono pressati dalla crisi e dall’esigenza di far quadrare i conti in casa. Magari i produttori potrebbero venir loro incontro.
La prossima settimana vedremo se è cambiato qualcosa.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Tokugawa

    17 set 2008 - 14:54 - #1
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    Finalmente è chiaro a tutti,fino alla scorsa settimana la coldiretti si lamentava che gli agricoltori vendevano alla distribuzione un kg di pesche a 20 centesimi per poi vedere il loro prodotto sul banco del mercato a 3 o 4 euro,i commenti erano del genere,”ma cosi è troppo,poveri consumatori,ma come fa a costare tanto,noi la vendiamo a 20 centesimi”Il risultato del malcontento si chiama farmer market,che bel nome,anche con un tocco di english che non guasta mai e che la massaia da farmer a farmacia non ci vede poi un gran salto…si anche nei prezzi!adesso al supermercato se un kilo di pesche da carovita costa 3 euro,al farmer market lo potete trovare a soli 3 euro?ma come?stesso prezzo?strano?La verità è che del caro vita non gliene sbatte nulla a nessuno di coloro che ha un’esercizio commerciale,adesso i soldi della distribuzione se li mettono in tasca loro e noi continuiamo a pagare la frutta allo stesso prezzo.Ma grazie mille!!l’unica cosa conveniente è il latte,comunque per quello che costa a chi lo produce è ancora al di sopra della media europea.Viviamo proprio in una società frequentata da pezzi di m. ciao a tutti

  • Maxolo

    17 set 2008 - 16:48 - #2
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    Ah si, si parla di prezzi e di risparmio, quando c’è, si parla di convenienza a tutti i costi e qualità dei prodotti, ma poi se uno come me e come tanti altri che di giorno si lavora un’isola felice come il farmer market è come se non esistesse. Posso solo apprezzare il vantaggio che possono avere i “senzaorario” cioè i pensionati, forse loro ne hanno più bisogno di me.

  • Gattopazzo

    17 set 2008 - 22:03 - #3
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    Ripeto che anche il latte ad un litro non è sto affarone, all’esselunga ne hanno di buonissimo a meno, e pensate un po è pure già incartato, non dovete portarvi voi la bottiglia…

    Tanto per cambiare hanno buttato l’amo per pescare polli.. Come dice giustamente tokugawa non gliene frega un cavolo dei consumatori, hanno solo trovato il modo di intascare loro la parte che normalmente si intascano gli intermediari, e a giudicare dalla qualità di quello che era esposto probabilmente lo hanno pure fatto su dell’invenduto (spero che la qualità del latte non fosse paragonabile a quella della frutta e verdura, c’erano degli autentici AVANZI)

  • Profilo di alecondi

    alecondi

    18 set 2008 - 01:09 - #4
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    Gattopazzo, qui si parla di latte fresco.
    quello che trovi al supermercato a meno è latte a lunga conservazione.
    fidati: è proprio un altro prodotto

    per il resto, d’accordo con te

  • Profilo di Orzowei

    Orzowei

    18 set 2008 - 09:03 - #5
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    @Alecondi
    Forse Gattopazzo intendeva un latte fresco a marchio Esselunga che è sugli scaffali da pochi mesi che costa (mi sembra) 1,10 Euro, quindi circa 50 centesimi meno di quello della Centrale/Granarolo, ed è prodotto dalla latteria Soresinese (Cremona). Ho queste info perchè lo compro…

  • Gattopazzo

    18 set 2008 - 10:13 - #6
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    Meglio ancora Orzowei,
    parlo di un latte non marchiato (è indicato il produttore ma non un vero e proprio marchio): è nei cartocci di cartone vecchia maniera, tutto bianco con le scritte in verde (il fresco parzialmente scremato), posso sbagliare di qualche centesimo ma sta intorno a 0.75 €/l.

    Qualcuno ieri ha letto il cartello sotto il latte che diceva di scaldarlo a 70° per tot tempo e comunque di NON DARLO AI BAMBINI? Proprio il latte, che insieme all’acqua è la tipica causa dei, per così dire, “disordini intestinali da turismo” (si, lo squaraus del viaggiatore)!
    Certo 1€ è comunque meno della maggior parte dele marche in circolazione, ma per poco di più ottengo un prodotto sicuro e controllato, non una cosa che mi devo ancora pastorizzare in casa (con dubbi risultati) e che se dura due giorni è tanto.

    Tralasciando il latte, molta gente si è lamentata anche del fatto che su quella (poca) frutta e verdura esposta non ci fossero i prezzi, dando la sensazione che venissero fatti al momento

    Non mi lamento per disfattismo, ma mi fa imbestialire quando travisano un’iniziativa potenzialmente utile per i soliti beceri interessi economici, soprattutto quando come in questo caso approffitano dell’ingenuità della gente che è stata attirata fino a lì con una balla per trovare un’offerta che non è neanche al livello del mercato rionale..

    Spero che le prossime volte la cosa venga gestita meglio

  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    19 set 2008 - 08:01 - #7
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    Anche io avevo già commentato in proposito che il latte nei distributori a 1 euro è troppo caro, poichè per quanto ne so 1 litro di latte al produttore viene pagato intorno ai 40 centesimi. Già avevo fatto il paragone con altre realtà (ovvio non italiane) dove il latte fresco, consegnato davanti alla portadi casa costa poco più di 1 euro. 15 o 20 cent solamente di sconto non possono far la differenzataoe a cambiare le abitudini di spesa, dovendo recarsi appositamente ad un distributore “solo” per il latte.