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Un Casinò a Milano

Pubblicato: 01 set 2008 da Trab

Commenti dei lettori


E’ da un po’ che le voci della possibile apertura di una Casinò a Milano si fanno insistenti. Casinò si, Casino no. I contrari ci vedono un luogo di perdizione dove il danaro è elevato al rango di Dio in terra. I favorevoli monetizzano e guardano agli introiti che un eventuale casa da gioco frutterebbe, anche alle attività secondarie come ristorazione e intrattenimento.

L’avvallo all’iniziativa, guarda un po’, arriva da uno che se intende: Mario Resca, presidente del Nuovo Casino’ di Campione d’Italia. Intervistato da Affaritaliani.it sottolinea come “una grande metropoli come Milano dovrebbe avere una casa da gioco” che evidentemente non teme la possibile concorrenza.

“Fondamentale è la scelta del luogo giusto: serve molto spazio. E reputo fondamentale la ristorazione. Perché il gioco d’azzardo deve rappresentare solo una parte delle entrate di un casinò”. In Italia ci sono quattro case da gioco. In Svizzera ce ne sono 20, in Francia 167.

Foto by Flikr

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4 commenti

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  • Paro

    01 set 2008 - 20:02 - #1
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    A parer mio, sarebbe solo un’altro mezzo per far aumentare il potere della, già potentissima, Mafia.
    Milano ha bisogno di ben altro. Il Casinò può aspettare e, di sicuro, non è tra le cose urgenti che bisogna fare nella città.

  • Alex80

    01 set 2008 - 21:15 - #2
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    Sarebbe opportuno farne di più, non è possibile che tutti i soldi degli italiani finiscano nei casinò oltreconfine (Slovenia, Francia, ecc.). Proibirli serve solo a far nascere bische clandestine, con tanto di delinquenti che ti spezzano le gambe se non paghi tutti i tuoi debiti di gioco.
    Certo, ci vorrebbero severi controlli all’entrata, proibire a uno di spendere oltre un tot al giorno, identificare la gente in modo rigoroso. Ma almeno avremmo un’entrata di denaro nelle casse comunali ottenuta in un modo migliore rispetto alla solita “finanza creativa” della Moratti (ecopass, multe, terreni regalati alla speculazione edilizia, ecc.)
    E’ grazie al gioco d’azzardo se nel Nevada sopravvive una città in mezzo al deserto. Non è ammissibile che tutti quei quattrini finiscano agli svizzeri, agli austriaci e agli sloveni, soprattutto in un momento come questo in cui il turismo italiano perde colpi.

  • Tananga

    02 set 2008 - 09:36 - #3
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    … e un bordello no?

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    02 set 2008 - 17:08 - #4
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    Non vedo alcun motivo per essere contrari.