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I tram di Milano a San Francisco

Pubblicato: 12 ott 2006 da Almabyte

Commenti dei lettori

tram_milanoLa foto che vedete a fianco non è stata scattata in Via Beato Angelico al capolinea del 5 ma a San Francisco, quasi al capolinea di Fisherman’s Warf. Ma cosa ci fanno i nostri tram a San Francisco?

Progettati dallo statunitense Peter Witt, i tram a carrelli della serie 1500 dell’ATM di Milano sono stati progettati e costruiti in 500 esemplari, compresi i due prototipi 1501 e 1502, a partire dal 1928. Attualmente, circa 158 unità sono ancora efficienti, ed in buona parte quotidianamente in servizio per le strade di Milano. Alcune vetture sono state riportate, esteticamente e negli interni, allo stato d’origine e la Domenica fanno servizio sulla linea 27.

L’arrivo degli EuroTram (ADtranz) serie 7000, e dei Sirio(AnsaldoBreda) nelle due serie 7100 e 7500, ha portato alla dismissione ed alla vendita a privati di numerose vetture, 10 delle quali alla San Francisco Market Street Railway.


La collezione della SFMSR comprende diversi tipi di tram provenienti da tutto il mondo. I “nostri” Peter Witt, nelle colorazioni originali gialla 1928, verde ed arancione, servono attualmente la linea F.

Se passate da San Francisco, non dimenticate di fare una foto ed inviarcela!

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Max2rbo

    12 ott 2006 - 12:23 - #1
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    se vedete il film “sweet november” vi renderete conto che c’è un pezzo dove proprio c’è il tram di milano. e c’è pure scritto sul tram: c’è lo STEMMA del biscione o insomma, il logo di milano!

  • Gattopazzo

    12 ott 2006 - 15:46 - #2
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    Il bello è notare che in america hanno comprato i nostri tram piu vecchi e riescono a farci salire le carrozzine.. Mia nonna invece sono quindici anni che non può prendere il tram perchè l’unico in zona è il (molto piu moderno) 24, che è troppo alto e richiede eccessive “doti atletiche” per salire..

    Davvero gli americani sono piu bravi di noi? O semplicemente hanno piu “voglia”?

  • Tranviera

    27 ott 2006 - 18:42 - #3
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    Vorrei sapere dagli americani come caspita fa a salire un disabile sul tram? Ci hanno tolto il palo dal mezzo? ok e i tre scalini?

  • Associazione Culturale Trasporti

    23 nov 2006 - 17:16 - #4
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    Precisazione in merito a quanto pubblicato: l’articolo è molto di fantasia; giacché, in totale i tram a carrelli costruiti sono stati 502 (e non 500) dalla 1501 alla 2002, fate voi i conti. Sono stati progetatti e costruiti interamente in Italia a Milano da due Ingegneri Milanesi CUCCOLI e D’ALO’ dell’ATM, i quali a suo tempo si sono recati in America a vedere l’esempio americano di Peter Witt (il quale ha ideato solo il sistema di entrata esclusivamente dalla porta anteriore ed uscita con esazione del biglietto dalla porta centrale - infatti nelle vetture originali non c’era la porta posteriore - quindi Peter Wittt non ha progettato queste vetture).
    Le vetture attualmente dismesse sono conservate presso un deposito ATM e non vendute.
    Quelle vendute a San Francisco ed altre città americane così come per l’Australia, sono state cedute anni fa: quelle americane alla Società Statunitense GOMACO e per Melbourne alla municipalità stessa.
    San Francisco ha in dotazione ben 11 ex vetture ATM di cui 9 in esercizio, una di scorta usata anche come scuola guida ed una destinata a fornire ricambi per le altre.
    E …. scusate ma la storia di questi tram è molto lunga e siccome non voglio fare la figura del sapientone mi fermo quì!
    Però un consiglio: prima di comunicare cose che non corrispondono alla realtà perché non ci pensate sopra un pochino???
    Comunque complimenti per la foto e l’interesse dimostrato alle nostre “ventotto” cos’ com’è soprannominata questo tipo di vettura.
    Il Segretario dell’ACT Associazione Culturale Traspori gli Amici del Tram di Milano.

  • Profilo di Almabyte - 02blog

    Almabyte - 02blog

    24 nov 2006 - 13:30 - #5
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    Carissimi, qui nessuno lavora di fantasia e sicuramente questo genere di osservazioni non fanno piacere a nessuno. Abbiamo, come facciamo abitualmente, riportato le fonti. Basta cliccare sulle parole scritte in blu e sottolineate, per constatare che non abbiamo inventato nulla. Proprio come nel vostro commento, prima di scrivere, accusare ed elargire “consigli”, è meglio informarsi e pensarci un po’ sopra, non trovate? Oppure, più civilmente e cordialmente, tentare di contattarci: c’è un link apposta anche per quello. Ne sarebbe potuto uscire qualcosa di più simpatico ed utile per i lettori di un commento saccente.
    Piuttosto, ci chiediamo come mai il “Segretario dell’ACT Associazione Culturale Traspori gli Amici del Tram di Milano”, quanto mai solerte nelle precisazioni e prodigo di “consigli”, non vada immediatamente su Wikipedia nella versione italiana (http://it.wikipedia.org/wiki/Tram#Italia), visto che alla voce tram si parla molto dei tram di tutto il mondo e non c’è NULLA su quelli di Milano. Oppure potrebbe andare a spiegare la storia di Witt ai “colleghi” di San Francisco, visto che ai visitatori tutto il mondo, tramite il sito della The Market Street Railway, la raccontano in maniera diversa. Li si che ci sarebbe molto da lavorare e da “pensarci sopra un pochino…” ma è più facile criticare e dispensare “consigli” quando capita l’occasione, vero?
    Comunque complimenti per il commento che ha chiarito tutto e per l’interesse dimostrato per il nostro blog.

  • Associazione Culturale Trasporti

    27 nov 2006 - 16:19 - #6
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    continuo nella dispensa dei miei consigli:
    le vetture ancora in servizio di linea sono 159 e non 158 e la costruzione delle stesse è iniziata nel 1929 e si è conclusa nel 1930: mentre i due primi prototipi (1501-1502)sono stati consegnati all’ATM il 20 novembre del 1927. L’anno 1928 è quello della progettazione. Nessuna vettura è stata costruita nel 1928. Gli americani possono dire quello che vogliono ma la storia italiana l’abbiamo fatta noi e non i vincitori della seconda guerra mondiale.
    Il Segretario ACT.

  • roberto2004

    28 nov 2006 - 10:21 - #7
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    Come spesso accade, avete ragione tutti. Ha ragione 02blog a dire che ha riportato solo cose già pubblicate, citandone la fonte. Purtroppo 02blog si è imbattuto in un sito Web (e non è l’unico, purtroppo) pieno all’inverosimile di inesattezze e informazioni di pura fantasia. Ha fatto quindi molto bene il segretario di ACT a “precisare” (senza la pretesa di dispensare consigli) ciò che risponde a realtà.
    Hanno ragione anche gli amici californiani: “Peter Witt” è il nome dato al design della vettura milanese, ma non è il suo “nome proprio”, come potrebbero esserlo Sirio ed Eurotram. Questo design, dovuto appunto all’inventiva di Peter Witt, direttore delle tranvie di Cleveland, ha trovato numerose applicazioni negli USA, ma ha ispirato anche alcuni progettisti italiani, tra cui i citati Cuccoli e D’Alò di Milano.
    Dato che negli States queste vetture sono ormai scomparse da tempo, non rimaneva altro agli amici di oltre oceano che recuperare nel vecchio continente qualcosa che ricordasse i loro modelli degli anni trenta. E le nostre vetture (che noi a Milano chiamiamo “Carrello” oppure “Ventotto”) si prestavano benissimo allo scopo; e per quanto mi risulta a San Francisco sono molto apprezzate.

  • Tranviera

    28 nov 2006 - 12:06 - #8
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    Carrelli, non Carrello….;-)

  • roberto2004

    28 nov 2006 - 15:15 - #9
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    E’ molto difficile dire se il tram sia singolare o plurale. E’ difficile anche capire di che sesso sia: qualche tuo collega la chiama “la Carrella”…..

  • Tranviera

    28 nov 2006 - 15:52 - #10
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    Roberto
    il nome “Carrelli”, non fa riferimento nè a generi maschili o femminili e nè a singolari o plurali. A questi tram è stato dato l’appellativo Carrelli perchè sono muniti di due carrelli differenti uno anteriore e uno posteriore (in parole povere i due gruppi meccanici con le ruote).

  • Guido Carosella

    28 nov 2006 - 17:39 - #11
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    A bella, questa me l’ero persa, anch’io ho visto i nostri tram a san francisco!!! E’ stata una cosa pazzesca vederli li, in un posto completamente diverso!! C’è da dire che è bellissimo anche il loro cable car… Comunque, davvero quei commenti… ma dico.. cosa centra il fatto dei vincitori della seconda guerra mondiale… migliaia di ragazzi morti per difendere la libertà, e neanche a casa loro… non è mica stato come vincere a risiko dai… Ho visto la spiaggia dello sbarco in normandia… Ci vuole il massimo rispetto per queste vittime, per le vittime di tutte le guerre… a me ste battutine mi fanno incaxxare scusate… il papà di un mio amico ha quasi perso una gamba combattendo in Europa ed è rimasto invalido per sempre… alla faccia della battutina di sarcasmo. Andategliela a fare a tutti i reduci rimasti in vita, o a quelli che hanno perso il papà o il marito qui da noi. Che battuta “INFELICE”, per non dire di peggio… scusate la prolissità ma sta cosa l’ho presa proprio male e scusate se alla fine anche il mio commento non centrava quasi niente con i nostri bellissimi tram…

  • young nudist camp

    11 dic 2007 - 21:47 - #12
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    young nudist campyoung nudist camp

  • chiara capovani

    11 giu 2009 - 20:51 - #13
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    bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…bello…brutto…
    grazie x l’attenzione, vostra amata chiara capovani, varese

  • paolo fontana

    12 set 2010 - 22:51 - #14
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    ottimo post, che ha risposto a molte mie curiosità!
    a san francisco ho fatto questa foto. la carrozza porta la data del 1893, è un modello diverso da quanto riportato nel post?
    linko un indirizzo di facebook, non so come fare altrimenti.
    ciao a tutti
    paolo

    http://www.facebook.com/#!/photo.php?pid=1414362&id=1456684965&ref=fbx_album