
Per Formigoni, Javier Lorenzo Barragan - il Ministro della Sanità della Santa Sede, leggete sul link i suoi sei punti sul testamento biologico - e per tutto l’universo ciellino seduto sulle poltrone che contano a Milano e in Lombardia è una di quelle notizie che fanno scattare esultanze degne di Tardelli ai Mondiali dell’82.
Eluana Englaro non potrà morire in Lombardia: la Regione si oppone quindi al verdetto della Corte d’Appello che aveva autorizzato il padre della donna, in coma irreversibile dal 1992, a far sospendere l’alimentazione artificiale della figlia. Secondo molti costituzionalisti, per fare un nome, Federico Sorrentino, ordinario di Diritto Costituzionale alla Sapienza, si tratta di una bestemmia giuridica: una Regione non può ostacolare una decisione di una Corte d’Appello.
Non può, ma lo fa lo stesso. Un pò come con i medici obiettori. Ora per Beppino Englaro si aprono due strade: il ricorso al Tar, ovvero una perdita di tempo, un altro anno di agonia - sua, perchè Eluana Englaro è in stato vegetativo, è un corpo che vive con delle macchine, inerte - oppure rivolgersi ad altre regioni più progressiste, come potrebbero essere Emilia Romagna o Toscana.
Un’occasione persa per rispettare le volontà di una persona in coma dai tempi di Tangentopoli, di Falcone e Borsellino, delle Colombiadi a Genova, e per dimostrare di essere una regione che oltre all’Expo, riesce a portare avanti il progresso anche su un altro fronte, quello dei diritti civili; due parole queste ultime, mi rendo conto, tremendamente demodè.
Cat
04 set 2008 - 14:21 - #1E noi ci preoccupiamo degli estremisti islamici…ma dagli estremisti cattolici chi ci difende? Risicano la nostra libertà individuale ogni giorno di più e nessuno sembra accorgersene.
slim
04 set 2008 - 14:26 - #2Il problema è più semplice di quanto si crede.
Il papà di Eluana, non dovrebbe far altro che portare sua figlia a casa propia, e poi lui stesso, se ha il coraggio staccare la spina.
In alternativa, chiamare il presidente della corte di appello e chiedergli di essere lui stesso a staccare la spina, visto che lui stesso da l’autorizzazione, prevaricando il legislatore.
In caso di denunce per omicidio a suo carico, non credo che egli avrà difficoltà a sbrigarsela.
La vicenda è penosa, ma non credo che si possa chiedere ad un medico di fare il contrario della propia missione–guarire–la gente non ucciderla.
Nessun istituto –ne publico ne privato– può andare contro la legge.
Neanche se lo chiede il presidente della corte di appello di Milano.
slim
04 set 2008 - 14:31 - #3cat…te capì propi nagott.
Quì non centra l’essere cattolico o islamico.
In questo caso non c’è una legge in italia che autorizza l’omicidio, neanche la paccottiglia della passata legislatura à pensato di fare una legge in tal senso, pur avendo le possibilità.
Cat
04 set 2008 - 15:07 - #4@slim: La Englaro non va guarita, perché oggettivamente non può più migliorare. Non ha un raffreddore, che dura da 16 anni, è in coma irreversibile. Va trattata con la dignità che una persona umana merita.
Poi sul fatto che essere islamici non c’entra sono d’accordo, ma l’essere cattolici centra eccome. Mi sa che sei tu a non aver compreso la mia piccola provocazione. Non penso sia un caso che la decisione di non far avere una fine misericordiosa alla Englaro sia stata presa in Lombardia, regione finita poco tempo fa nell’occhio del ciclone per il numero elevatissimo di medici che si rifiutano di prescrivere la pillola del giorno dopo, nonostante sia un diritto di chi la richiede. E questo lo san tutti perché succede: per via della grandissima infiltrazione che CL ha a in regione a livello dirigenziale. Si strepita tanto per la paura che altre religioni ci tolgano le nostre libertà (quella islamica su tutte) quando è la nostra religione di Stato (un orrore solo a dirlo) che ci toglie le nostre libertà. Per il fatto che dovrebbero essere il padre o il presidente della corte d’appello a provvedere ti dico solo questo: la pietà e la misericordia (parole simbolo della religione cattolica) non vanno chiamate omicidio ne essere perseguite come tali.
papof
04 set 2008 - 17:15 - #5La penso più o meno come Cat. La religione cattolica ha troppa influenza in questa circostanza e non solo… Il nostro si dichiara uno stato laico e non lo è per nulla.
Paro
04 set 2008 - 19:37 - #6Con questa gente qua, l’Italia non potrà mai andare avanti.
slim
05 set 2008 - 11:21 - #7papof,… tu credi che uno stato laico possa lasciare assassinare le persone cosi facilmente?
Anche se in coma da 16 anni ? Io credo che nessuno possa chiedere a chiunque sia, tanto meno ad un medico, di commettere un omicidio: perche di questo si tratta–omicidio– . Se propio lo vuole–dispiace a dirlo, ma che lo faccia il padre, o il presidente della corte di appello, che andando contro la legge ha emesso la sentenza di ammissibilità di omicidio.
Finche in italia non ci sarà una legge apposita, è inutile blaterare a vanvera.
Ro!
05 set 2008 - 12:29 - #8Questa notte ho sognato che ” Eluana mi parlava dicendomi: ci sento, ho sete e ho freddo “. Credo ai miracoli che ci possono essere nella vita mi chiedo perchè bisogna avere questa fretta di toglierle la vita. Non sta comunque a noi togliere la vita da chi ci è stata donata, poichè è una sola è vale la pena viverla. Lo so che fa male vedere il proprio figlio che non reagisce a tale terapia che le venga somministrata ma sta di fatto che non sta a noi a toglierla. Bisogna essere perseveranti con se stessi e con gli altri non demordere nello sconforto. Quindi coraggio Eluana resisti, tieni duro e vedrai che la battaglia che stai affrontando un giorno la vincerai devi crederci!.
Anche se non ti conosco, ma so chi sei non sei e non sarai mai sola, ti sono vicina con il cuore e con la preghiera. Un abbraccio sentito. Rosy!
Cat
05 set 2008 - 13:47 - #9@slim: parlare di omicidio non ha senso. Se non ci fossero le macchine che la tengono in vita Eluana sarebbe già morta da un pezzo. Smettiamola di infarcire i discorsi con parole come “omicidio” e “assassinio” solo perché fanno scena. La verità è che ci vuole più coraggio a capire che non c’è più niente da fare e dare ad un essere umano una fine dignitosa, piuttosto che a urlare “omicidio! omicidio!” e intanto lasciare un fardello così pesante sulle spalle di un povero padre solo. Alla fine è solo lui e lui soltanto che ogni giorno andrà a vedere sua figlia li ferma in un letto da 16 anni. Mentre tutti gli altri benpensanti dalla coscienza pulita saranno al mare con i figli o a a vedere la partita alla tv.
@Ro! Hai ragione quanta fretta…sono “solo” 16 anni. E poi quale battaglia dovrebbe vincere? Quale sarebbe lo scopo di tutto ciò? Basta con queste frasi demagogiche che non hanno nulla a che vedere con la realtà. La storia del sogno non la commento neanche…
lizsidd
05 set 2008 - 15:42 - #10Rosy vai a un meeting di CL e rinchiuditici
clafitzy
05 set 2008 - 20:35 - #11Io sono totalmente d’accordo con cat..
sono SEDICI ANNI che questa ragazza è tenuta in vita solamente dalle macchine…..spesso sento dire che non è l’uomo a poter decidere delle vite altrui ma Dio….io credo che se Egli avesse voluto che Eluana vivesse l’avrebbe fatta riprendere, non l’avrebbe fatta rimanere in coma tutti questi anni…
Se deve essere lui a decidere….togliamole l’ausilio delle macchine, se deve vivere, vivrà anche senza di esse…
Quando vengono messi di fronte a questo esercizio di intelligenza di solito non sanno che rispondermi….
Questa ragazza ha espresso più e più volte la volontà di non diventare un vegetale….
Io pure ho dichiarato apertamente questa cosa…e se qualcuno andasse CONTRO quello che è il mio volere sarebbe una cosa ignobile…
G.
08 set 2008 - 10:23 - #12io rivedrei pure il concetto di ‘tenere in vita’…. (vita??)
Ro!
09 set 2008 - 12:45 - #13al meeting ci vado se venite pure voi, da che mondo e mondo siamo noi che decidiamo di togliere la vita a colei che è da 16 anni o meno stesa in un letto. La coscienza ce l’ho e midice che avrà il suo corso.
Ragazzi! lo so pure io che era solo un sogno, non ho detto che era reale o addirittura che succederà, quindi lo sò anche io che non c’è nulla da commentare. Ma non bisogna nemmeno spezzare una vita solo perchè è in coma, non cedete? Ricordate il caso Welbi? Il suo dotore gliela stacco la spina poi è stato colpevolizzato di omicidio. chi sei te che mi devi togliere la vita. Non siamo in “America” , la è diverso l’ italia ha fatto molto ma resta ancora molto da fare, vedi il caso di Eluana e non solo!
Ro!
09 set 2008 - 12:54 - #14sono cristiana e quindi sono contro a coloro che tolgono la vita ad uno che è attaccato ad un respiratore, o a colui che ha commesso un omicidio ( non uccidetelo, mettetelo a vita ai lavori forzati o socialmente utili, in Virginia c’è la pena capitale è sono contraria a occhio per occhio). Quanto a Eluana, non spetta comunque a noi a scegliere, tanto meno al padre, può combattere una battaglia già persa, perchè nessuno gli da il consenso della figlia o ciò che ha scelto lui.
Cat
10 set 2008 - 21:11 - #15io rivedrei pure il concetto di “vita” a questo punto.
Cmq Ro con dei vuoti proclami pieni “non si deve e non si fa” non si affrontano ne la realtà nel dolore. E poi, scusa la franchezza, cosa succederà alla vita di Eluana non ti riguarda affatto. Se tu valuterai che vorrai essere tenuta in vita nonostante tutto nel caso ti capitasse qualcosa è una scelta tua e solo tua e/o al limite dei tuoi cari. Quindi perché il cattolicesimo deve sempre imporsi per vie subdole dicendo cosa è generalmente giusto e cosa è generalmente sbagliato? Se capita ha te hai il diritto di fare ciò che vuoi, ma se non riguarda te il problema è finito.
Inoltre ti consiglio di leggere questo: http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/health/article3004892.ece?token=null&offset=0&page=1
Nel quale viene detto che non c’è da essere tanto sicuri che chi è in quella condizione non provi dolore o sofferenza. Anzi, molte volte la provano ma non possono dire nulla. Dimmi, è vita questa? E’ la pietà tanto cara al cattolicesimo questa?
Meno male che in alcuni paesi evoluti stanno studiando il reato di accanimento terapeutico.
Ro!
11 set 2008 - 08:51 - #16Ciao Cat, non lo so nemmeno io, cosa succederà ad Eluana e (sinceramente mi dispiace) so benissimo che non dovrebbe riguardardarmi. Ho soltanto espresso una mia salda opinione, hai ragione quando dici che magari lei forse provi dolore, e la cosa ancor più brutta e che fa male, è non la possa difendere, reagire a tale dolore. Non stò giocando con i suoi sentimenti o su chi le sta vicino, ( non mi permetterei mai e poi mai), non sto sparando a raffica cattiverie o cavolate e che mi dispiace davvero tanto che lei si trovi in una situazione dove lei in prima persona non possa tutelarsi e dire la sua.
Ho lavorato in reparto di oncologia e persone ne vedi che se ne vanno perchè hanno il k, persone giovani ( per mia fortuna non ho mai visto bambini e ragazzi/e, sarebbe stato troppo straziante, credo!). E’ un altro tipo di dolore, ma anche li devi esser cauto a parlare, per non ferire più del dovuto non dipeso da loro.
Anche se eluana è in coma, per me sente tutto è comunque giusto che lei sappia che c’è gente che si interessi del suo caso e che lo stato faccia qualche cosa, che metta a più disposizione dei macchinari utili per fare delle ricerche o per allenire i dolori. E’ sempre difficile, lasciar andare coloro che si Amano, facendo delle scelte difficili per il loro bene o per coloro, che non possono dire la loro.
Mi piace mettermi in discussione con persone dove si possa dire la propria e capire più a fondo.
Marco Aurelio disse:” penetra a fondo nei loro principi e vedrai chi sono i giudici che ti fanno paura e che genere di giudici sono per se stessi “.
michelangeloblanco
10 gen 2009 - 21:16 - #17Eluana stasera da Fazio
Sono d’accordo con De Negris, col prof. Gambino e con chi lotta,
ahimè contro i mulini a vento,
per fermare il testamento biologico, propedeutico all’eutanasia.
Perché meravigliarsi se Beppino Englaro affermasse stasera da Fazio,
rompendo il suo stesso silenzio stampa,
di avvalersi della polizia per prelevare e scortare la figlia nella cella,
o, se volete, nel braccio della morte, approntato nella “casa della salute”.
Questa sarebbe la logica conseguenza di un serie di arbitrii senza fine
tutti legati all’invenzione del testamento biologico.
Tutte le argomentazioni contrarie altro non sono che tentativi etici-medico-giuridici
che non serviranno a salvare la vita di Eluana,
perché la “Legge” con la sue leggi ha già armato la mano del boia.
Non tarderanno annunzi e slogan pubblicitari di molte strutture che continueranno a chiamarsi sanitarie:
l’istituto del testamentificio biologico più informatizzato d’Italia,
tu che hai deciso di morire, lascia un organo al trapiantificio Salus,
qui si prescrivono testamenti biologici notarili mutuabili,
corso di laurea per dottor mortis,
casa della salute: lasciate ogni speranza o voi che entrate,
inceneritori per disabili,
dalla barella alla brace,
e chi più ne ha più ne metta.
Fabio abbi il coraggio di leggere questa lettera o dalla alla Littizzetto
Che ci pensa lei.