Scontri alla riapertura del centro sociale Cuore nero


Attimi di tensione durante il presidio organizzato dai centri sociali e il comitato antifascista in piazzale del Cimitero Maggiore a Milano contro la riapertura del circolo di estrema destra 'Cuore nero', inaugurato a pochi passi dal presidio. La miccia è stata la provocazione di un anziano consigliere di zona della Lega Nord, Costante Ranzini, che si è avvicinato ai manifestanti vestito (secondo il Corriere della Sera) con una camicia nera e un foulard della Lega Nord, già noto al collettivo Torchiera per aver chiesto più volte la chiusura dell’adiacente centro sociale.

Fino a quel momento l’atmosfera era molto tranquilla, con musica e anche famiglie con bambini tra i manifestanti. La polizia gli ha prima chiesto di allontanarsi, quindi i manifestanti hanno cercato di avvicinarsi all'uomo sfondando il cordone di polizia a protezione della piazza. Poco dopo è partita una seconda carica tra i manifestanti e la polizia in cui sono partite anche alcune manganellate e delle bottiglie di vetro. La situazione di tensione dopo un breve proclama dal palco da parte degli organizzatori della manifestazione è ritornata fortunatamente alla normalità.

Sul fronte opposto si contavano una ventina di teste rasate, evidentemente molto soddisfatti di avere finalmente una nuova casa. In una nota fanno sapere che l'etichetta di neofascisti li garba, ma non a fini strumentali. Leggete qua:

A chi serve ribadire che siamo un circolo neofascista? Per carità, non è che ce ne vergogniamo, ma ci sembra di cogliere della malafede in chi ha voluto liquidarci con un'etichetta per darci in pasto all'opinione pubblica.

Quei bravi ragazzi...

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