Terry Gilliam al Milano Film Festival: retrospettiva e incontro


Se i grandi cineasti sono quelli che riescono a creare uno stile riconoscibile nell'estetica, allora Gilliam lo è. Se ancora sono capaci di raccontare grandi storie, allora Gilliam lo è due volte. Da molti è considerato un genio visionario; nel suo cinema riesce ad avere uno sguardo completamente svincolato dal comune sentire, con un gusto dell'assurdo unico. Per leggere la sua biografia vi rimando qua.

Vi basti sapere che Gilliam è stato tra i fondatori del gruppo teatrale Monty Python, gli ideatori del Flying Circus, la serie televisiva che in Inghilterra si studia a scuola (e da noi non è neanche stata trasmessa sul satellite) e di capolavori del cinema comico come "Il senso della vita" e "Brian di Nazareth". Da solo ha realizzato "Brasil", rilettura di "1984" di George Orwell; e ancora "La leggenda del Re Pescatore", "L'esercito delle 12 scimmie" con un sorprendente Bruce Willis; lo psichedelico "Paura e delirio a Las Vegas" e l'ultimo, poco considerato, "Tideland".

I ragazzi del Milano Film Festival lo omaggiano a dovere con una retrospettiva a lui dedicata intitolata "The imaginarium of Dottor Gilliam", "un'immersione senza ossigeno nelle visioni cinematografiche e non solo di Terry Gilliam". Viene anche proiettato "Lost In Mancha (Fiabe mancate e altre avventure)": documentari, show televisivi, frammenti di Gilliam al lavoro, sul set, a casa, davanti allo schermo. Rarità, inediti e perle preziose che non vedrete mai in Tv. Qui tutto il programma.

Ma non è tutto perchè sabato 13, alle 19, Dottor Gilliam incontra il pubblico del MFF. Non dimenticate la vostra copia di "Paura e delirio" da far autografare.

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