A2A: giochi di potere tra Milano e Brescia

A2A

Da quando AEM è diventata A2A il mondo è stato un pò più triste: come quando è scomparsa la SIP. La fusione tra le due municipalizzate, quella di Milano e quella di Brescia - la ASM - aveva suscitato qualche perplessità: i soliti impiccioni del Sole 24 Ore avevano fatto notare il folle numero di poltrone, tra consiglieri, amministratori, sindacalisti generato dall'unione delle due società energetiche

Più che una fusione una duplicazione. Questo deve aver pensato il sindaco di Milano Letizia Moratti quando ha dato un'occhiata veloce alla struttura di gruppo di A2A e ha scoperto che l'integrazione tra Aem Milano e Asm Brescia ha prodotto una proliferazione di cariche e poltrone (...) secondo fonti ben informate, si arriva a sfiorare le mille

Come spesso accade, il buongiorno si era visto dal mattino: e il matrimonio che forse non s'aveva da fare inizia a portare i primi screzi, come nel cda di ieri, dove tutti i sette consiglieri bresciani - il board è composto poi da sette "milanesi", e un bergamasco - hanno votato contro il progetto di riorganizzazione firmato Zuccoli. Ecco come Milano Finanza ci spiega la questione:

Il motivo dell'astensione da parte dei soci bresciani risiederebbe nel fatto che il piano di riordino trascura un po' troppo la componente bresciana (...) dietro questa presa di posizione si celano interessi ben piu' concreti. Le societa' oggetto del riordino sono infatti posizioni assai appetite da parte di numerosi esponenti locali e quindi difficili da ridurre o addirittura eliminare
  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: