
Filippo Penati non aveva mai nascosto, in passato, di ritenere l’ecopass una misura quantomeno discutibile. Di certo per ordine di squadra, forse anche per convinzione personale: ora che la sperimentazione - non dimentichiamocelo eh, che tutte quelle telecamere e quei varchi sono una sperimentazione: le multe però sono vere, come nel caso dei varchi trappola per le moto, dettagli - sta arrivando negli ultimi mesi, ci sono due scuole opposte di pensiero. Una, portata avanti da Letizia Moratti, che propone di allargare il provvedimento a tutta la Provincia, ed una, quella di Penati, che lancia il suo j’accuse parlando di un fallimento totale, altro che allargamento. Voi da che parte state?
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DKK
10 set 2008 - 09:49 - #1allargarlo alla provincia mi sembra un po’ insensato. sarebbe molto più semplice e molto più utile allargarlo alla circonvallazione esterna dove i mezzi pubblici sono efficienti e piuttosto capillari.
Tokugawa
10 set 2008 - 09:57 - #2Il vero problema dell’inquinamento da polveri sottili di Milano e del resto di tutte le gradi città italiane non è da relegare esclusivamente al traffico dei veicoli.Continuano a riempirci di fandonie riguardo le fascie di veicoli inquinanti,ma la verità è che la maggior parte dei veicoli in circolazione in italia ha dei motori di nuova o nuovissima generazione.Il nocciolo della questione è:ma si sono mai posti il problema di tutti quei vecchi stabili,compresi i palazzi appartenenti all’amministrazione comunale,che hanno caldaie obsolete e risalenti agli anni 60 o 70 (e sono ottimista) che sono alimentate a kerosene o a gasolio,che rimangono accese per gran parte della giornata,alle volte inutilmente,che consumano quanto un 747 durante una tratta intercontinentale e che stranamente sono ubicati proprio nella zona soggetta a ecopas.Sarebbe opportuno costringere con norme piu severe tutti i proprietari dei vecchi stabili (pertanto piu che benestanti) a cambiare caldaia con dei modelli di ultima generazione (ad esempio quelle ad espansione di gas)che con dimensioni ridotte e 20 volte in meno di consumo rendono 10 volte di piu.Ma qui siamo sempre alle solite di un paese dove si ostenta a risolvere i problemi tartassando i cittadini piu deboli.Tanto comunque tra mezz’ora o giu di li saremo tutti inghiottiti da un buco nero e si risolveranno tutti i problemi..ehehehe.ciao a tutti
papof
10 set 2008 - 11:55 - #3tokugawa hai centrato in pieno i problema!
aggiungerei: ma qualcuno ha mai visto che una sperimentazione fallisse? che alla fine dicessero: 2scusate, abbiam sbagliato non serve a nulla?
Tokugawa
10 set 2008 - 13:53 - #4E’ la pessima abitudine delle istituzioni e degli italiani in generale,se una cosa non va bene per un’errore di valutazione e in qualche modo si sono creati malumori e disordini generali,si fa solo di spalle e pazienza.E invece via di inchino a 45° come consuetudine orientale scuse a manetta e dimissioni per incompetenza e per aver causato solo scompigli!
italianomedio
10 set 2008 - 16:10 - #5tokugawa ha ragione. comunque per l’ecopass di “valutazioni” non ne erano state nemmeno fatte, per questo ora i risultati sono secondo la moratti “in linea” sempre con le previsioni.
italianomedio
10 set 2008 - 16:14 - #6anche DKK non sbaglia, all’inizio dissi che restringere l’area al francobollo della zona1 era un fallimento sotto tutti gli aspetti, perchè si sarebbe creato solo un girone infernale nella cerchia dei bastioni, senza alcun beneficio nè per circolazione nè per ambiente come difatti…
ulrich
10 set 2008 - 17:30 - #7Ma che ecopass….allargamento
serve a niente questo ecopass
Cambiare le caldaie, potenziare i trasporti pubblici, aumentare il numero (gratuito) di parcheggi di interscambio, possibilmente con custode la sera.
Direi che questo è il primo passo per la mobilità sostenibile.
Soluzioni alla “Grande Fratello Elettronico” costano molto e danno in genere pochi benefici.
Vincenzo_Na
11 set 2008 - 01:49 - #8Non abito a Milano, anzi nemmeno in Lombardia, ma ho votato ugualmente. L’ecopass è una gabella degna dei peggiori signorotti medioevali. Da quel poco che so, Milano è l’unica grande città italiana senza integrazione tariffaria (le altre sono Napoli e Roma), anche grazie all’ostracismo del Comune di Milano; ha una rete di metropolitana credo di nemmeno 100 km (mi sa che sto esagerando con le cifre). Mi dà l’idea di una città arroccata su se stessa, incapace di capire che la città ormai non termina più al confine comunale; ma mi sa che mentre in altre città, si parla ormai di metropolitana regionale e integrazione intermodale e tariffaria, a Milano preferiscono ignorare il concetto, e fanno i milanesi fessi e contenti col biglietto a un euro.