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Bike Sharing a Milano? Vediamo come funziona a Parigi

Pubblicato: 15 set 2008 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

Bike Sharing bloccato a Milano: e a Parigi...

Nella gallery qui sotto potete vedere come funziona il bike sharing a Parigi, dove mi sono trovato per una serie di assurde coincidenze logistiche sabato scorso. Tutto pulito e ben ordinato, bici decorose, prezzi umani, come potete leggere sul sito di Vèlib, una crasi di Vèlo e Libertè. I turisti? Soddisfatti: i due australiani giramondo che si intravedono nella foto mi spiegavano che “Costa anche meno della metro - che se ben ricordo a Parigi non è proprio a buon mercato - ed è di sicuro più divertente”.

Intanto restiamo in attesa: visto che da noi tutto, come scritto pochi giorni fa, resta bloccato. Nota finale: ok, Parigi qualche abitante e qualche turista in più di Milano ce l’ha, ma:

Il servizio è stato lanciato il 15 luglio 2007 con 10.000 bici e 750 stazioni automatiche. Visto il successo del progetto, che la società di gestione quantifica in 10.000.000 di noleggi e 150.000 abbonati al novembre 2007, il numero di biciclette è stato portato a 20.000, quello delle stazioni a 1.451

Bike Sharing bloccato a Milano: e a Parigi…
Bike Sharing bloccato a Milano: e a Parigi...Bike Sharing bloccato a Milano: e a Parigi...Bike Sharing bloccato a Milano: e a Parigi...Bike Sharing bloccato a Milano: e a Parigi...

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Orzowei

    Orzowei

    15 set 2008 - 16:47 - #1
    1 punto
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    Comunque vada, da noi sarà l’ennesimo flop…
    All’italiano/milanese manca la mentalità per simili iniziative ed il rispetto per la “cosa pubblica”.

  • Profilo di DKK

    DKK

    15 set 2008 - 16:51 - #2
    1 punto
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    confermo, il bike sharing parigino è ben realizzato e ben mantenuto. un progetto ottimo, sia per i cittadini che per i turisti.

  • Toninos

    15 set 2008 - 17:11 - #3
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    Aggiungo che servizi analoghi sono presenti nelle maggiori città francesi. Sono stato testimone questa estate della qualità e dell’efficacia di quello marsigliese, che non è esattamente una località tranquilla e quieta.

  • elerik

    15 set 2008 - 18:05 - #4
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    xkè da noi tutto funziona poco e male??? xkè da noi tutto eè caro e costoso??? xkè da noi ….???

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    15 set 2008 - 19:39 - #5
    0 punti
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    Per me il Bikeschare é una cosa che può andare bene per i turisti e cmq dopo la novità credo che si trasformi in un flop…chi ha la bici già la usa! bisogna creare piste ciclabili, rallentate il traffico nelle strade secondarie con limite a 30 Kmh e cmq… la penso come Orzowei non per fare il solito disfattista ma perché si tratta dell’approccio in generale che a Milano ma in tutta Italia (a parte qualche isole felici) in generale si ha verso la bicicletta.
    Domanda: quanti di voi é pronto domani, indipentemente dal tempo di inforcare la bici? Da noi la bici é considerata più che altro un hobby da utilizzare al sabato/domenica per scorrazzare al parco ovviamente se c’é il sole!…non è considerato un mezzo per spostarsi e da qui ne consegue tutto il resto e poi si parla continuamente di piste ciclabili…sembre che debbano costruire delle autostrade con gli svincoli! ma porca di quella Eva, a Milano vi sono molte vie con marciapiedi più larghi delle carreggiate, cosa ci vuole a riorganizzare i posti auto creare delle corsie per le bici e farle cosi? http://radweg.radzeug.de/~m/img/gross/landsbergerstr40.jpg
    Troppo semplice ma soprattutto costerebbero troppo poco no? e poi aggiungo..ma vi immaginate, con delle piste cosi, i morti e feriti che ci sarebbero ogni giorno?

  • Maxolo

    15 set 2008 - 20:41 - #6
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    “Da noi la bici é considerata più che altro un hobby da utilizzare al sabato/domenica per scorrazzare al parco ovviamente se c’é il sole!…”

    Non sei di Milano vero?? oppure hai le fette di palmer sugli occhi??
    Oramai le bici a in città sono TANTE, e si usano per tutti gli scopi: per recarsi al lavoro, per fare la spesa, per portare il bimbo a scuola o per fare turismo ma di bici ce ne sono molte in circolazione. Manca solo di far capire come usare le piste quando ci sono e manca il rimanente 90% di percorsi ciclabili cittadini, ma questo è un discorso che sfiorerà il 3° millennio anche perchè qualcuno ci ha messo delle Croci sopra.

    Ps bella la foto linkata, nei nostri marciapiedi il posto della pista serve per i pali dei lampioni.

  • giuseppe scotto di carlo

    15 set 2008 - 22:08 - #7
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    io lo ho provato, niente di che
    www.youtube.com/watch?v=Pq51MYs3zQU

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    15 set 2008 - 22:09 - #8
    0 punti
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    1° sono di MILANO (zona P.le Lotto/Fiera e tu?)
    2° Sono tante? rispetto a cosa? probabilmente dici cosi perchè come me ami andare in bici e quando vedi altri ciclisti non ti senti solo…io non ho detto che non ne vedo! Sarebbero tante se almeno ne vedessi quante tanti sono gli scooter e motorini, allora si! Nonstante abbia avuto un incidente quando posso vado in bici (NON sui marciapiedi però, per principio in quanto per prima cosa si é pedoni) e percorro una delle poche “piste” ciclabili di Milano (Lotto - Amendola - P.zza Conciliazione) e ti assicuro che non vedo quasi nessuno, se non persone che passeggiano sulla pista ed hanno a disposizione il marciapiede, padroni di cani dove il cane sta a 10 mt di distanza con il guinzaglio che ti taglia la strada, un furgone del fiorario che sarà 15 anni che occupa la pista di fronte ad una catena di supermarket.
    I lampioni? Dato che anche TU sei di Milano, avrai certamente visto i lampioni (li chiamano sospesi) in quanto sono appesi a cavi a sua volta ancorati ai muri delle case circostanti, ove non é possibile basta non metterli sul bordo vicino alla carreggiata ma più vicini al muro delle case - questo non é un problema e lo si risolve benissimo se si utilizzasse la testa.
    Alla domanda…ma come? vai in bici a Milano? ma come fai, sei pazzo e pericoloso i binari, il pavé…e poi scopro che questi si muovono in scooter o motorino ed io mi domando: sono questi forse meno pericolosi? a MIO parere credo che alla base vi sia un problema di cultura.
    Cmq a chi utilizza già la bici …buone pedalate!

  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    15 set 2008 - 22:38 - #9
    1 punto
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    vero, quoto MC72 e Orzo. il problema fondamentale, al di la dei ritardi per appalti e dei ricorsi.. (che da noi son già da mettersi in conto per qualunque progetto pubblico.. ) resta il fatto che chi è di milano ed ha una minima buona volontà e non lavora troppo lontano da casa la bici già la usa, anche per una ragione semplicemente economica. il target del bike sharing è quindi egato solo ai turisti (che passato luglio e agosto… possiaam salutarli da lontano..) e ai pendolari che potrebbero usare la bici (ma per ovvie ragioni non ne possono avere una a milano) in alternativa all’ATM sempre per ragioni di risparmio oppure in abbinamento all’ATM stessa, cioè quelli che lavorano in zone poco servite da bus e metrò. spero abbian fatto bene i conti, e comunque alla fine spero milano possa averlo, almeno come strumento. infondo si buttano molti più quattrini in cose meno utili.
    aggiungerei il fatto che urbanisticmente e viabilisticamente milano non è affatto a portata di pedoni e di biciclette (è già pericolosa per le moto.. ) e ci vuole comunque una buona dose di coraggio, che il pedale sia noleggiato o di proprietà.
    that’s it.

  • mm

    16 set 2008 - 02:16 - #10
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    quando leggo del servizio bici a parigi …. che rabbia

    aumentiamo l’ecopass fino alla circonvallazione del 90
    togliamo le macchine e andiamo in bici!!!

  • Profilo di DKK

    DKK

    16 set 2008 - 09:43 - #11
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    sbagliate dicendo che chi usa la bici non userebbe il bike sharing, anche perchè se così fosse a parigi avrebbe fatto 20mila bici per i turisti…
    il concetto è anche quello di sostituire la bici “privata” in quanto la comodità del bike sharing non sta solo nell’avere una bici sempre a disposizione ma anche nel non averla quando non serve. niente più lucchetti, manutenzione, bici lasciate sotto la pioggia o peggio rubate e via dicendo. e la possibilità di lasciare le bici del bike sharing dove si vuole.

  • Gattopazzo

    16 set 2008 - 14:28 - #12
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    Non sono d’accordo con chi dice che sarebbe rivolto ai soli turisti, secondo me sarebbe un utilissimo impulso verso l’intermodalità (ovviamente se fatto bene) visto che potrebbe permettere di aggirare certi problemi dei mezzi (attesa lunga per spostamenti brevi, quantità di trasbordi, pezzo a piedi per raggiungere la destinazione finale) che tipicamente vengono risolti.. prendendo l’auto.

    Avere delle bici a disposizione in ogni zona permetterebbe di aggirare molti di questi problemi, ma ovviamente dovrebbero essere efficienti, capillarmente distribuite e servite da un’adeguata rete di piste ciclabili VERE.

  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    16 set 2008 - 18:08 - #13
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    dkk può darsi che anche tu abbia ragione. il fatto è che milano è città assai diversa da tutte le altre e per vedere effettivamente se il bike sharing funzionerà o no son convinto che servirà provare in ogni caso, impossibile far paragoni con francia o spagna. ripeto.. in primis.. è stato promesso.. hanno buttato un sacco di quattrini per cose evidentemente più inutili (auto blu??), il bike sharing sperimentato per un paio d’anni ci può stare.

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    17 set 2008 - 18:15 - #14
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    Non penso che il Bikesharing sia solo per turisti ma se esco da casa con la bici…cmq fare un tentativo e vedere come va fanno bene a farlo.
    Visti i tempi e le risorse io però andrei per priorità; se adesso uno si sente insicuro ad andare in bici non é che dandogli una bici a noleggio quest’ultimo (la massa intendo) lao si invoglia ad utilizzarla.
    Moratti & Croci, IO punterei a fare passare ai cittadini il messagio: stiamo lavorando per creare spazi e piste per le bici ma p.f. che ci si rivolga a degli architetti urbanisti ciclisti per la progettazione per evitare opere come la pista che citavo al #8 o quella in zona Brera/Tombon…Putroppo la maggior pare delle persone, in genere inabili, considera la bici un mezzo lento, che si muove a fatica, dove il conduttore possa tranquillamente scendere dalla stessa, fare un tratto a piedi, per poi risalire tranquillamente muovendosi a velocità ridicole.
    La bici è invece un mezzo veloce, rapido, molto più veloce di un’auto e perfino di una moto, in una situazione cittadina. Le biciclette viaggiano con facilità a 30 km/h ed anche ben oltre, mentre su tali “caratteristici” percorsi, di cui sopra, non si possono superare i 10 km/h .. ad essere temerari, praticamente come di corsetta a piedi…il risultato è che tali percorsi non potranno essere usati da ciclisti, che preferiranno le vecchie pericolose strade, parchè meno pericolose di questi assurdi percorsi.
    Quindi va ripensato completamente il sistema. Io avrei idee chiarissime, peraltro anche realizzabili con spesa ridicola, a Monaco ad es. sono come nella foto elencata, ma evidentemente non piace ciò che costa poco e funziona e che porterebbe via però spazio alle intoccabili automobili ed ai sempre più invadenti scooter.

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    17 set 2008 - 18:18 - #15
    0 punti
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    Ops! foto linkata al #5