
A volte penso: vado in banca, chiedo un mutuo di qualche milione di euro, compro un terreno, ci costruisco una moschea e la rivendo alla comunità islamica milanese. Finale: passo il resto della mia vita alle Isole Tuamotu a godermi i frutti della mistica speculazione e a vedere quanto lunghe riesco a farmi crescere le unghie.
Nulla: neanche a Lampugnano le preghiere islamiche del venerdì sono ben accolte: ne avevano parlato anche in passato. Ieri infatti i i rappresentanti di centrodestra del Consiglio di Zona 8 hanno confermato che il tendone non sarebbe proprio il benvenuto.
Continua la gara a chi è più fedele al motto anglosassone not in my backyard: ehi, e che nessuno mi rubi l’idea del mutuo.
Foto | Korayem
Alessio Proietti
16 set 2008 - 12:09 - #1E perché non sarebbe il benvenuto?
Solo perché si tratta di una struttura che verrebbe utilizzata da mussulmani?
Dane10
16 set 2008 - 13:22 - #2Scusate, ma perchè sti cavolo di mussulmani non se la fanno la moschea?! Comprano di tutto, negozi, appartamenti, capannoni……si comprino un capannone e ci facciano la msochea. M anon uno, dieci, venti, perchè ci deve essere una sola moschea per tutta Milano che poi bloccano un intero quartiere ogni venerdì?! Si prendano vari locali (coi loro soldi…) e si organizzino una moschea in ogni quartiere e non rompano.
Detto questo io a Lampugnano ci vado spesso a fare un giro in bici e in giro non c’è anima viva. Che problemi può dare il tendone?!………
Mario79
16 set 2008 - 13:28 - #3Pochi giorni fa un’inchiesta ha svelato che alcuni farmacisti di fede “cattolica” si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo (un farmaco legale ed autorizzato dall’Istituto di Sanita’) per motivi di coscienza. Immaginate se un musulmano per motivi religiosi dovesse contravvenire alle regole che cosa succederebbe in Italia. Ma siccome lo fanno i cattolici allora si puo’ anche aggirare alla legge. Se lo fa un musulmano e’ da mettere al gabbio. E credetemi che c’e’ gente che e’ andata in tribunale per aver tolto un crocifisso da un muro, molto meno rispetto al rifiuto di fornire un medicinale, visto che per legge un farmacista e’ tenuto a farlo. Altrimenti potrebbe aprirsi una pizzeria cosi’ evita i rimorsi di coscienza.
unocheriflette
16 set 2008 - 13:48 - #4ferraresi il mutuo fallo x davvero se davvero credi in quel che dici! O sei forse solo l’ennesimo ipocrita? Se preferisci ho un’idea + semplice della tua:perchè gli islamici non li ospiti a casa tua? Se lo facessero tutti quelli come te il problema sarebbe risolto, no? Ricordo a tutti che siamo un Paese laico, se uno vuole pregare lo può fare, ma a spese proprie!
dinix76
16 set 2008 - 14:26 - #5I cattolici da noi godono di regalie assurde e antidemocratiche, una vera vergogna e quà appena i musulmani cercano solo un’ area per culto si innalzano barricate e strepiti come se avvenisse la rivoluzione
Guardatevi attorno e vedete lo schifo concesso ai cattolici nostrani e lo schifo che quotidianamente i cattolici sbattono in faccia alla società civile e laica
Nicola Ottomano
16 set 2008 - 16:13 - #6@unocheriflette
E di questo che mi dici?
http://it.wikipedia.org/wiki/Otto_per_mille
Giusto qualche cifra su quanto prende la CEI:
* 1990, 398 mln di euro
* 1991, 446 mln di euro
* 1992, 529 mln di euro
* 1993, 573 mln di euro
* 1994, 569 mln di euro
* 1995, 590 mln di euro
* 1996, 653 mln di euro
* 1997, 680 mln di euro
* 1998, 756 mln di euro
* 1999, 839 mln di euro
* 2000, 904 mln di euro
* 2001, 897 mln di euro
* 2002, 961 mln di euro
* 2003, 963 mln di euro
* 2004, 987 mln di euro (+ 148%)
Capito? L’Italia con le pezze al c…o e loro con 1 miliardo di euro l’anno!
Alessio Proietti
16 set 2008 - 16:14 - #7unocheriflette, non mi pare che la comunità mussulmana abbia chiesto degli spazi gratuiti per pregare, quindi perché questo “ma a spese proprie”?
Dane10
16 set 2008 - 22:22 - #8Alessio, perchè se vogliono degli spazi possono comprarseli. Anzi, magari più d’uno, così evitano di bloccare un intero quartiere. Per il resto sono d’accordo con l’ipocrisia dei cattolici (il caso dei farmacisti è emblematico: andrebbero arrestati per mancato soccorso!…), ma quello riguarda tutte le religioni: io sono d’accordo col togliere i crocifisssi dalle scuole, ma poi i mussulmani mi devono mandare le ragazze a scuola nude, altro che velo!…
Alessio Proietti
16 set 2008 - 22:55 - #9Dane, non credo che lo spazio per quel tendone venga regalato (ma non conosco i dettagli)!
WARREN-BZ
17 set 2008 - 10:46 - #10unocheriflette non spara ste p.uttanate….
ferraresi,se vuoi ,troviamo un pò di firme e vedrai che il mutuo diventa un prestito di pochi euro pro capite…anzi,a quel punto basterebbe na colletta di pochi centesim i….MA CHI è CHE LI SPENDEREBBE PER STI 4 ZOZZONI,E Cè SOTTO CHIRIFLETTE !
alessio78
17 set 2008 - 12:32 - #11Vorrei rispondere al commento vagamente ironico “not in my backyard” nell’articolo di apertura. Io non ridurrei la questione della ipotizzata moschea nel quartiere Lampugnano-QT8 in questa semplicistica visione. La vera problematica è che l’area ipotizzata (che peraltro è stata individuata senza richiedere alcun parere al consiglio di zona e agli abitanti del quartiere), è già sovrabbondantemente sfruttata e caotica.
Nel raggio di poche decine di metri da questo sito è infatti già presente un’istituto scolastico omnicomprensivo (4 scuole superiori e oltre 1000 studenti), una banca che ospita varie centinaia di lavoratori, due istituti religiosi ed un’asilo nido, oltre al tendone del Palasharp ed il terminal di autobus nazionali ed internazionali.
Tutto questo senza contare l’afflusso di macchine per il parcheggio di interscambio della metropolitana (quotidiano), per gli eventi ospitati al Palasharp (frequenti) e per lo stadio San Siro (2-3 volte alla settimana).
Sinceramente credo che l’arrivo nell’area di centinaia di persone alle preghiere ed alle attività del centro islamico possa causare seri disagi e problemi di ordine pubblico.
A queste considerazioni aggiungerei il fatto che i membri della comunità islamica milanese sarebbero inoltre costretti a spostarsi da altre e distanti aree cittadine per raggiungere questa località, lontana dalle aree di maggiore residenza della comunità.
Sinceramente a questo punto mi risulta veramente difficile comprendere la ratio dietro la scelta di questa ipotetica (e sicuramente inadatta) sede.
Alessio Proietti
17 set 2008 - 19:37 - #12@alessio78:
“che peraltro è stata individuata senza richiedere alcun parere al consiglio di zona e agli abitanti del quartiere”
Quando aprono un nuovo supermarket, un locale o una qualsiasi attività viene chiesto il parere ai residenti?
VomitusMaximus
17 set 2008 - 21:22 - #13Che due køglioni sti mussulma, ma che preghino in casa, e vaffan-mocca
alessio78
18 set 2008 - 10:55 - #14Risposta ad Alessio Proietti:
Io non paragonerei proprio l’impatto sul territorio di un’attività di culto con capienza di 1500-3000 persone con quello che può derivare da un’attività commerciale quale un locale, bar etc.
Inoltre, preciso che i vari supermarket etc vengono costruiti con specifici piani regolatori, che hanno il fine di garantire uno sviluppo il più armonico possibile del territorio cittadino.