L'autunno nero del trasporto pubblico milanese


Questo settembre 2008 rischia di essere ricordato come quello della disillusione da chi in un potenziamento dei mezzi pubblici in vista dell'Expo ci aveva, se non proprio creduto, almeno sperato. La Corte dei Conti ha infatti recentemente bloccato il prolungamento della linea 3 da San Donato fino a Paullo, per ragioni contabili e burocratiche. E dire che la realizzazione della metro è prevista esplicitamente anche nell'accordo per la Tangenziale Esterna Milano, che potrebbe a questo punto a sua volta essere messa in discussione. In ogni caso sembra che già oggi si possa dire addio al sogno di un prolungamento pronto per l'Expo del 2015.

Stesso discorso per la linea 2, il cui proseguimento in direzione Vimercate è subito anch'esso lo stop da parte di Roma. E non dimentichiamo la paralisi del metro 4 S.Cristoforo-Linate, ormai in parte finanziato ma dato ormai per disperso nei labirinti della burocrazia di Palazzo Marino.

Se a tutto questo aggiungiamo gli enormi ritardi nel completamento del Passante e le recenti dichiarazioni dell'assessore lombardo ai trasporti Cattaneo sul fatto che "la vera priorità della Lombardia sono le strade", ecco che forse potrebbero avere ragione le voci, sempre più insistenti, che sostengono che all'appuntamento con l'Expo rischiamo di arrivare con la stesse rete metropolitana di oggi, invece che con quella prevista (che vedete nell'immagine qua sopra). Con possibili conseguenze catastrofiche.

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