Coppi e Bartali, Beatles e Rolling Stones, Prost e Senna: il mondo va a duelli di questo genere. Noi, a Milano, non abbiamo nulla del genere. O forse si: pensate all’Expo del 2015 e ai giochi di potere tra la Provincia e Palazzo Marino. Oggi il Corriere, e non l’edizione di Milano, ma quella che gira dalla Val d’Aosta a Lampedusa, sbatte a pagina 23 l’articolo che potete leggere qui sopra: è ingrandibile, cliccateci sopra.
L’attacco frontale di Filippo Penati a Paolo Glisenti, il golden boy dell’esposizione internazionale che riceverebbe come compenso qualcosa come otto milioni e mezzo di euro. Si, avete letto bene. Troppo? Un compenso giusto? Voi che dite? Qui, mentre si attende la firma del decreto - e a proposito, Godot era molto più puntuale di Calderoli - vi si chiede una sola cosa: da che parte state? Glisenti o Penati?
Lelino
17 set 2008 - 12:37 - #1Se proprio avanzano tutti sti soldi, perchè non li investono nei lavori così c’è più probabilità di finirli per tempo?
Orzowei
17 set 2008 - 13:58 - #28 milioni a Glisenti sono veramente troppi… Ha ragione Penati.
Paolino.
17 set 2008 - 14:23 - #3Ma siamo pazzi 8,5 milioni??!??!?
Che poi per come funziona qui in Italia, se sbaglia qualcosa, non è lui a pagarne le consegunze.
Puck74
17 set 2008 - 15:40 - #4Ma annuali (sarebbe assurdo) o in toto da qui al 2015? In questo caso sarebbe più o meno in linea con un alto dirigente, giusto o sbagliato che sia.
Ifrit82
18 set 2008 - 02:39 - #5@puck24
No sono in totale fino al 2015, quindi circa 1.2 milioni l’anno. Il problema è che lo stipendio fissato da Tremonti per legge per un dirigente statale non può superare i 230 mila euro annui…
Ed è qua che sorge la polemica… perche questo signore dovrebbe guadagnare cosi tanto? che rapporti ha con la moratti?
Insomma le solite cose che ci sono in Italia, intanto il tempo passa… speriamo di non fare brutte figure.
Comunque neppure a me sembra cosi alto se questo signore qua deve organizzare tutta l’expo
Alex80
18 set 2008 - 16:10 - #6Mi sembra il “deja vu” di quanto accaduto con Giancarlo Cimoli, il manager che ha sfasciato Alitalia: si è regalato una buonuscita di 3 milioni di euro (!), che si aggiungono ai 6 milioni di euro (!!) che s’è preso dopo aver sfasciato le ferrovie dello stato.
Quest’Expo parte già male, forse nel 2015 non vedremo nemmeno una fermata di metropolitana o di ferrovia urbana in più, ci guadagnano solo i soliti palazzinari, come se non bastasse pure la ‘ndrangheta ha messo le sue mani sull’Expo. Temo un mega-buco nel bilancio pari a quello dei comuni di Taranto e Catania o a quello della Regione Lazio nella Sanità.
Voglio la pena di morte per i tangentari e i corrotti, come già avviene in Cina.