La GDF di Milano sgomina il cartello dei semafori T-Red

t-red segrate

Il T-Red di Segrate era uno dei più odiati dagli automobilisti di tutta la Lombardia, suppongo. Ora però viene fuori che le attrezzature per la rilevazione delle infrazioni semaforiche, sarebbero state gestite da una specie di sodalizio criminale: secondo il pm Alfredo Robledo, il reato era di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta. In carcere è finito Raoul Cairoli, amministratore delegato della Citiesse, distributore per tutta l'Italia dei malefici T-Red. In un giro malato tra comuni e ditta che si era preso l'appalto, quest'ultima percepiva una percentuale sulle multe, che fioccavano grazie a tarature sballate:

è stato scoperto un sistema di appalti truccati. Grazie al quale le aziende che fornivano le apparecchiature ai comuni, e che ricevevano una percentuale sulle multe, le taravano in modo da guadagnare di più. Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano ha arrestato per questo quattro persone, ne ha denunciate 21, tra cui 17 pubblici ufficiali responsabili nei comuni interessati delle gare d’appalto per l’installazione dei semafori

Se vi è arrivata una multa fatta con il T-Red, non pagatela, ricordatevi che non è valida: sul sito Adoc, tutte le informazioni su ricorsi e dintorni.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: