
Il T-Red di Segrate era uno dei più odiati dagli automobilisti di tutta la Lombardia, suppongo. Ora però viene fuori che le attrezzature per la rilevazione delle infrazioni semaforiche, sarebbero state gestite da una specie di sodalizio criminale: secondo il pm Alfredo Robledo, il reato era di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta. In carcere è finito Raoul Cairoli, amministratore delegato della Citiesse, distributore per tutta l’Italia dei malefici T-Red. In un giro malato tra comuni e ditta che si era preso l’appalto, quest’ultima percepiva una percentuale sulle multe, che fioccavano grazie a tarature sballate:
è stato scoperto un sistema di appalti truccati. Grazie al quale le aziende che fornivano le apparecchiature ai comuni, e che ricevevano una percentuale sulle multe, le taravano in modo da guadagnare di più. Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano ha arrestato per questo quattro persone, ne ha denunciate 21, tra cui 17 pubblici ufficiali responsabili nei comuni interessati delle gare d’appalto per l’installazione dei semafori
Se vi è arrivata una multa fatta con il T-Red, non pagatela, ricordatevi che non è valida: sul sito Adoc, tutte le informazioni su ricorsi e dintorni.
Foto | Flickr
italianomedio
18 set 2008 - 11:17 - #1la stessa ditta si occupa anche del noleggio degli autovelox sulle auto civetta dei vigili. comunque rispetto alle migliaia di segnalazioni che arrivavano da tutta la lombardia.. beh finalmente.. è arrivata almeno una indagine.
Orzowei
18 set 2008 - 11:44 - #2Era ora… e deve anche finire la modalità di fare cassa in modo semplice per i Comuni (e sono tanti) che adottano simili dispositivi. Io sono dell’idea che la multa va sempre contestata subito.
dottor
18 set 2008 - 12:51 - #3lavoro prettamente con le polizie locali di lombardia e tutta italia, e vi posso dire che TUTTE le ditte che installano sistemi che implicano multe,mettono sotto contratto i comuni con percentuali sulle multe.è un sistema come un altro,se poi lo usi per fregare la gente diventa illegale e fan bene a sanzionare
italianomedio
18 set 2008 - 13:23 - #4comunque credo la maggior responsabilità sia comunque dei comuni interessati perchè è ovvio che il principale interesse nei maggiori introiti è proprio il loro, dimostrabile anche dal fatto che la società che gestisce gli impianti non può sapere quante multe vengono effettivamente “pagate” o quante “annullate” dai ricorsi.. o da prescrizioni ecc. il sistema è scandaloso proprio dalla fonte, e cioè ogni sistema utilizzato per far cassetta coi vigili belli seduti in panciolle. perchè se no scioperano.