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Lotta alla prostituzione: Milano come Roma

Pubblicato: 23 set 2008 da Trab



Qualcuno ha già notato che l’abbigliamento delle donzelle ai bordi della strada è cambiato: decisamente più casto. Complice l’arrivo del freddo, sicuramente, ma qualcuno ci vede le prime avvisaglie del decreto Maroni. Così dopo Roma, anche Milano è pronta a combattere la sua personale battaglia contro le meretrici “intralcia traffico”. Il Prefetto Lombardi ha infatti chiarito che l’ordinanza è legata ad un problema di sicurezza stradale e che la sanzione massima è già stata fissata a 500 euro.

Rispetto a Roma - dove la prima multa di 200 euro è stata appioppata a Franco, Meccanico con il “vizietto” - il provvedimento sarà “più ampio, più generale”. Pare infatti che verranno sanzionati anche “abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio”. Non è chiaro quale sia il motivo: pubblico decoro o motivo di distrazione per gli utenti della strada e causa di frequenti incidenti stradali? La parola d’ordine rimane dunque repressione, nessun intervento propositivo per cambiare lo stato delle cose a monte. I cori all’interno della maggioranza, quelli favorevoli a “zone rosse”, sono stati messi a tacere: Tiziana Maiolo, silurata, sosteneva la creazione di luoghi appositi in determinate zone della città, come già aveva proposto anche Vittorio Sgarbi individuando nella Bicocca il loco ideale.

Comunque ieri Alemanno ha definito ottima l’idea del sindaco Letizia Moratti che ha deciso di usare i soldi delle multe per programmi sociali in favore delle ex-prostitute. Che sia un’abile mossa per ingraziarsi tutte quelle associazioni che si sono dichiarate contrarie al decreto sulla prostituzione? In questo documento firmato dalle associazioni che lavorano in strada ci sono tutte le loro ragioni.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    23 set 2008 - 08:44 - #1
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    il decreto a dire il vero non l’ho letto. ma che c’entra l’abbigliamento? cioè vorrebbe dire che una sgrillettata qualunque in minigonna inguinale e stivalazzi fuori dal toqueville se si fa duecento metri sul marciapiede a piedi per comperarsi le sigarette potrebbe esser multata per adescamento? :D geniale..

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    23 set 2008 - 09:33 - #2
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    Maroni da bravo leghista o l’azzecca in pieno o fallisce più fragorosamente di chiunque altro. Questo potrebbe passare alla storia come il “decretino puttànate”

  • G.

    23 set 2008 - 09:40 - #3
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    a milano sono tutte da multare !!!!!

  • Paro

    23 set 2008 - 10:08 - #4
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    Sarebbero da multare le ragazzine e le madri che vestono in modo molto succinto, altro che queste qua.
    Comunque sia, è una cosa ridicola, andiamo. Non vorrei sembrare monotono, ma riaprire le case chiuse come uno stato civile, no?

  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    23 set 2008 - 10:15 - #5
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    mah.. credo che al di la di tutto il rumore e il clamore iniziale poi i controlli si affievoliscano fisiologicamente (come per la questione guida in stato di ebbrezza, dopo le pene inasprite e qualche patente ritirata poi tutto è tornato alla tragica normalità) e per il ristabilirsi della situazione precedente non sia nemmeno necessario aspettare quialche sentenza della corte di cassazione (che non tarderà ad arrivare) che sancisca l’incostituzionalità del principio di colpevolezza nel “manifestare l’intenzione” del compiere meretricio.. e tornando alla contestazione delle semplici norme di circolazione stradale le multe per i clienti. perchè appunto.. queste già esistevano, e se fatte rispettare potevan comunque avere la efficacia, se solamente fatte ripettare. è la solita, ovvia manovra di “pesudo”immagine dello stato italiano.

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