
“101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita” di Micol Arianna Beltramini, che ha anche un blog, è già a quota 4.000 copie e risulta essere il libro della settimana più venduto in assoluto a Milano.
Tanto di cappello a Micol, che è riuscita laddove non era riuscito neanche BrunoVespa: rubare il podio al semper terno “La solitudine dei numeri primi”, a livello locale si intende. Curioso il rapporto di Micol con Milano fatto di amore e odio. A 28 anni decide di trasferirsi a Roma ed è dalla città eterna che Micol scrive il libro in questione. In pratica come dedicare dei sonetti d’amore alla moglie, a casa dell’amante. Geniale.
101 itinerari e percorsi qui presentati sono dedicati ai turisti di passaggio, perché possano sperimentare il vero volto di Milano al riparo dalle banalità, ma rappresentano anche un gustoso invito per tutti coloro che da sempre ci vivono, perché possano essere conquistati dal suo fascino segreto
Un allenamento dunque per innamorarvi di Milano o rinverdire una passione sopita. Tra gli esercizi consigliati: perdersi tra meandri e leggende nella cattedrale gotica più bella del mondo, godersi la quiete del Quadrilatero del Silenzio, amoreggiare al Monte Stella, contare le colonne di San Lorenzo Maggiore, giocare al telefono senza fili in Piazza Mercanti, capire cos’è davvero il Codice da Vinci all’Ambrosiana, visitare il museo all’aperto della Milano Liberty di Porta Venezia, contare ventimila leghe sotto i mari al Museo della Scienza e della Tecnologia.
Per scriverlo Micol ci ha messo un anno e nei suoi giri “si è ri-innamorata di Milano”. Vi invitiamo a segnalarci di seguito qualche dritta per “innamorarci di Milano”, ne abbiamo tanto bisogno.
Gabriele02
01 ott 2008 - 16:39 - #1Dieci e lode alla foto. Complimenti a Micol. In compenso La Solitudine dei Numeri Primi ha veramente stracciato le gonadi.
Proust
01 ott 2008 - 16:41 - #2paura, lo compro immediatamente!
ogni tanto faccio anch’io questi esperimenti, vago per le viette del centro senza una meta, una volta mi persi e convinto di andare verso casa sbucai dalla parte opposta… molto suggestivo, peccato per la cena fredda.
italianomedio
01 ott 2008 - 16:43 - #3Amélie in francia ha avuto molto successo. Forza Micol Poulain che ce la puoi fare ;)
Puck74
01 ott 2008 - 16:48 - #4L’ho comprato sabato. Molto carino.
italianomedio
01 ott 2008 - 16:50 - #5beh, nei miei suggerimenti ci sarebbe girare in bici davvero presto al mattino, in settimana, trainati dal profumo delle brioches calde che i fornai stanno preparando con quel un silenzio e un’atmosfera che chi solo arriva a milano dopo le 7 non ha mai visto, nè annusato :)
ghignar
01 ott 2008 - 17:24 - #6sì, ma diversi consigli sono d’una banalità sconvolgente, ora cercheranno di cavalcare l’onda scrivendoli per altre città. Già son stanco
Dottor D.
01 ott 2008 - 21:59 - #7Io percorro almeno una volta al giorno Corso Garibaldi. Trovo che sia la via più bella di Milano. E se ho tempo mi spingo fino al Castello Sforzesco: avrò gusti stucchevoli, ma con l’attuale illuminazione mi piace moltissimo.
Alessio Proietti
01 ott 2008 - 22:11 - #8Lo voglio!
Alessio Proietti
01 ott 2008 - 22:11 - #9Lo voglio!
Orzowei
02 ott 2008 - 09:37 - #10Interessante libro… Un mio suggerimento: farsi un giro di notte per le vie tra il Carrobbio e P.zza Cordusio, passando per via Lanzone, via Circo, Piazza Mentana, via S.Marta, via Bocchetto… io lì riesco ad assaporare il piacere di camminare in una zona che si è conservata, nella bella vegia Milan.
AUTOCAD CURSER
02 ott 2008 - 12:25 - #11la foto é in effetti meravigliosa… grazie al gesto di un genio
Dane10
02 ott 2008 - 14:47 - #12italianomedio, quoto il giro in bicicletta: io spesso esco alle 2 o alle 3 di notte e rincaso dopo colazione. Veramente suggestivo. Il libro invece mi pare un coacervo di scontatezze. Non a caso scritto da una romana acquisita che cerca di applicare a Milano lo schema “banalità istituzionale” che tanto funziona con Roma….
il
02 ott 2008 - 16:38 - #13frequentare gli scambi di coppia
micol b
02 ott 2008 - 17:41 - #14mi hai rubato la foto “la classe non si sciacqua”!
grazie a tutti comunque. sul serio.
Dane10
02 ott 2008 - 17:57 - #15Dai Micol, “giocare al telefono senza fili in Piazza Mercanti”….. e dei panzerotti di Luini non diciamo nulla?!… :-D
p.s.: poi oltre al gotico il Duomo di stile ne avrà altri 5 o 6, quindi per quanto bellissimo non credo che i francesi sarebbero d’accordo col titolo di “più bella cattedrale gotica”…..
Dottor D.
03 ott 2008 - 01:13 - #16Dane10, è vero che il Duomo, costruito nell’arco di 400 anni tra vari ripensamenti e cambi di rotta, presenta tracce di altri stili. Ma al 90% è gotico.
Che sia la più bella chiesa gotica al mondo è, ovviamente, sindacabile. Però qualche record oggettivo ce l’ha: tra la facciata e l’interno, contiene la più ricca collezione di statue di marmo al mondo (circa 3400). E pare che sia la terza chiesa più grande del pianeta.
I francesi lo indicano con un nome buffo, che a me piace molto: il Porcospino di Marmo.
Dane10
03 ott 2008 - 11:04 - #17E’ la seconda per dimensione, dopo San Pietro, e nacque come chiesa gotica. Sulla percentuale di “goticismo” (madonna che brutti neologismi che mi vengono sui blog…) mi pari un po’ troppo ottimista, in ogni caso se non è gotico puro non puoi definirla “la gotica più bella”, questione di coerenza.
Che poi sia bellissima (la mia cattedrale mondiale preferita, assieme a Reims e Notre Dame) e magari proprio per la sua natura ibrida è indubbio, ma è un altro discorso………..
Si♫
04 ott 2008 - 12:10 - #18e se invece qualcuno volesse sapere le 101 cose da NON fare a Milano?
eccolo accontentato ttp://101cose.blogspot.com/
micol b
04 ott 2008 - 14:20 - #19INTANTO, i panzerotti di luini ci sono
poi tutta la storia del duomo si trova dentro il punto dedicato al duomo
che essendo stato costruito in una scemenza come diciamo così seicento anni doveva pur contenere una fraccottaglia di stili diversi
micol b
04 ott 2008 - 14:21 - #20però porcospino di marmo è meraviglioso
Dane10
04 ott 2008 - 15:48 - #21@”INTANTO, i panzerotti di luini ci sono”
Ah, ecco…tanto per non sbagliarsi!…le balle di Toro della Galleria su cui fare il giro col tacco?!… ;-)
p.s.: se dite che “essendo stato costruito in una scemenza come diciamo così seicento anni doveva pur contenere una fraccottaglia di stili diversi” allora venite a Canossa…