
Si, ormai non ci si crede neanche più: andate su questo link, trovate tutti i post che abbiamo scritto sul tema decreto Expo 2015. Saranno decine, e da decine di volte si dice sempre che sia la volta buona. C’è la volta in cui Berlusconi giura che è questione di minuti, quella in cui Calderoli ridacchia dicendo che “Arriva in giornata”, l’altra ancora in cui la Moratti è perentoria “Fine mese al massimo!”, forse intendeva un mese venusiano, chi lo sa. In ogni caso: slitta ancora il decreto, che neanche oggi sarà all’ordine del giorno nel Consiglio dei Ministri
La Russa ha negato che il governo abbia ”perso tempo” sulla vicenda, spiegando che ”mese piu’ mese meno non fa nessuna differenza. Ci stiamo prendendo il tempo necessario”
Ma certo, in fondo che fretta c’è? Come se fosse una questione di fretta e non di appalti per qualche miliardo di euro da spartirsi. Vuol dire che i cantieri partono dall’anno prossimo, per la cronaca, il 2009. E saranno solo sei anni, a quel punto.
Foto | Milano Expo 2015
Orzowei
03 ott 2008 - 09:50 - #1In effetti da marzo di tempo ne è passato…
Facciamo sempre le cose all’italiana, non c’è niente da fare.
Gabriele02
03 ott 2008 - 10:33 - #2Si, è assurdo
Nicola Ottomano
03 ott 2008 - 11:43 - #3Fossi gli organizzatori dell’Expo, revocherei subito la manifestazione a Milano e la passerei a Smirne i 2 minuti, motivando la decisione che l’Italia è davvero il Paese della pizza e del mandolino…
Ci riempiamo la bocca di “Leonardo”, “Impero Romano”, “Opere d’arte” e ci dimentichiamo che sono tutte cose fatte da nostri antenati… noi cosa stiamo facendo per farci ricordare (positivamente) dalle generazioni future?
Nicola
italianomedio
03 ott 2008 - 12:15 - #4Nicola infatti la visita di “cortesia” ma anche di controllo della BIE ho letto da qualche parte che viene comunque costantemente ritardata perchè esistono appunto ritardi già nella programmazione degli interventi. ne sapete nulla?
Sire
03 ott 2008 - 15:29 - #5Ma che belle facce da sberle nella foto! Questi al massimo potebbero fare gli amministratori di condominio.
Maxolo
03 ott 2008 - 17:53 - #6Potrebbero passare per “persone normali”, ma con quei sorrisetti da furbettoni tipo “magnoioefacciomagnarequantopossoancheagliamici” mi fanno una cattivissima impressione, e non mi và proprio che siano gli amministratori, non hanno alcun senso di responsabilità. Meno male che nella foto non c’è anche la russa, anche se il blog lo ha messo nel post sui cani di 2 gg fà…
Alex80
03 ott 2008 - 18:35 - #7Fermate della metropolitana in più non si fanno, le piste ciclabili assolutamente no, tolgono spazio ai SUV, parchi nemmeno, case per studenti neppure… alla fine dell’Expo dell’ecologia rimangono solo ammassi di cemento con cubature che nemmeno a Hong Kong si vedono, di una banalità impressionante. Ecomostri (l’equivalente delle “vele” di Scampìa o del “corviale” a Roma) con cui i soliti palazzinari faranno guadagni mostruosi, che aggiungeranno traffico e puzza al traffico che c’era già, mentre Milano rimane degradata e sozza come prima.
C’era da illudersi? Expo 2015 = mondiali Italia 90′, ossia il trionfo dei mafiosi, dei tangentari e delle opere incompiute.
E nessun milanese che vada a chiedere al politico di turno a chiedere “Scusi, ma la nuova metro dov’è?”. Macché, tutti lobotomizzati da quanto è bella l’Expo. Intanto Sua Maestà il Governatore Formigoni e la Moratti brindano coi Signori del Cemento (tra cui Ligresti, “ospite” a San Vittore) mentre il Milanese, finita la sbornia della Megamanifestazione torna tra gli zingari e gli accattoni nelle strade, le cacche di cani sui marciapiedi, i clacson e il traffico caotico, i muri imbrattati, le case con affitti mostruosi.
italianomedio
03 ott 2008 - 21:11 - #8Quello che preoccupa ancora di più è che non solo i cantieri “futuri” ad essere in stallo.. anche per quelli già aperti (piazza meda.. piazza novelli… darsena.. ) sembra che siano lì a far “Expo”, da qualche anno. e qui.. non c’entra l’expo.. la governance.. i superpoteri.. c’entrerebbe solo un minimo di buonsenso, (anche in fase di concessioni..) e di organizzazione. ma son già parole grosse.