Pubblicità ipnotiche: agenzie matrimoniali

Pubblicità ipnotiche; agenzie matrimoniali

Marta Flavi ci aveva provato, tra il 1989 e il 1996, a unire nel sacro vincolo di Agenzia Matrimoniale gli italiani tutti: senza successo, visto che lei stessa divorziò da Costanzo nel 1990. Ora, a cercarci un marito o una sposa, ci pensano anche questi cartelli sulla gialla. Meravigliosi, vanno analizzati con cura.

Pubblicità ipnotiche; agenzie matrimoniali
Pubblicità ipnotiche; agenzie matrimoniali

I pannelli pubblicitari all'interno delle carrozze della gialla si suddividono in poche, semplici, categorie. Immobiliari, che vendono serenità con finiture di pregio a pochi chilometri dal centro, palestre, che promettono di traslare culi cellulitici in glutei marmorei, finanziarie, con i loro prestiti in dieci minuti anche a protestati, e agenzie matrimoniali come quella dell'immagine.

Certo, poi c'è anche altro, certo (corsi serali allo Ied o in Bocconi, in primis) ma quelle che mi hanno sempre colpito di più sono queste quattro. In un certo senso, sono legate fra loro: sei single? E' perchè sei un cesso. Perchè sei un cesso? Perchè non vai in palestra ed abiti in un quartiere che fa schifo. Perchè abiti in un monolocale a Quinto Romano? Perchè sei un pezzente. Perchè sei un pezzente? Perchè non hai ancora chiesto un prestito, ovvio.

piramide wikiNella mia testa tutto questo si lega in un grafo simile a quello che qualche matematico ha elaborato per spiegare come funzioni google. Questi sillogismi a random però, ci permettono di alzare un pò il tiro: avete mai sentito parlare della gerarchia dei bisogni di Maslow?

In sintesi, gli esseri umani tendono ad agire seguendo una precisa lista di priorità. Alla base, ci sono i bisogni fisiologici, come avere del cibo a disposizione, poi seguono man mano tutte le altre necessità, che vanno dalla sicurezza per sè e la propria prole (le immobiliari che vendono a pochi km dal centro, solitamente propongono appartamenti ipersicuri, in linea con la paranoia di questi anni: telecamere, videocitofoni, guardie giurate in servizio notturno) ai bisogni di appartenenza, come per esempio accoppiarsi e procreare (e qui entrano in gioco le agenzie matrimoniali), per poi arrivare ai bisogni di stima, di prestigio (i corsi serali dello Ied o gli MBA della Bocconi, per esempio: che pagherai con cosa? Con le finanziarie reclamizzate trenta cm più in là). E' tutto legato e interdipendente, se ci pensate.

Soffermiamoci sulle agenzie matrimoniali. Tra molti annunci seri, di cui non dubito l'esistenza, ce ne sono anche altri. E' una tecnica molto utilizzata, o molto più di quanto si creda. Avete per caso letto "Mi chiamo Roberta..." di Aldo Nove? E' un libro curioso, che racconta storie di giovani e meno giovani precari.

Tra queste ce n'è una particolarmente adatta al nostro tema, e che ci mostra uno spicchio di come funzioni il mondo delle agenzie matrimoniali. La storia di Maria Giovanna, una ragazza del sud, carina, poco più che ventenne, se ben ricordo: utilizzata come esca dall'agenzia.

La prima sera si presentava lei al cliente in cerca di una compagna: il primo incontro era solitamente gratuito, e serviva qualcosa che convincesse l'acquirente della bontà del prodotto-moglie offerto dall'agenzia. Di solito ci cascava, ridimensionando in seguito le aspettative su quelle delle vere inserzioniste. Le agenzie matrimoniali, questa sublimazione dell'antico sensale, promettono di esaudire uno dei bisogni centrali della piramide, oltre che l'unico motivo per cui siamo nati. Accoppiarci, riprodurci, e proseguire la specie.

Analisi: la grafica è dozzinale, ma fin lì non c'è da stupirsi. Uno sfondo degno della posta di Cioè, con cuoricini, colori pastello, possibilità di sms per comunicare con l'agenzia o chi ha messo gli annunci. Ma chi è Veronica Ranieri? Una rapida ricerca - qui il sito del suo surreale fan club - ci permette di scoprire che si tratta di una delle troniste che corteggiarono Costantino a Uomini e Donne, e che dal divo di Calvairate fu rifiutata: gli preferì Alessandra Pierelli, in seguito folgorata sulla via dell'azionismo miracolista come raccontato sulle pagine di Oggi o su gossipblog.

pierelli ospedale

Geniale: chi meglio di una donna rifiutata da Costantino può convincere della bontà dell'agenzia? Un colpo da maestri: meno da maestri è un piccolo dettaglio, il flûte. Malgrado si tratti di un bicchiere solitamente utilizzato per spumanti e champagne - vini bianchi, quindi - c'è una piccola eccezione - ma anche lì ci sarebbe da discutere parecchio... - cromatica tra i vini che si possono servire nell'allungato recipiente, il Brachetto d'Acqui. Non mi aspetto certo queste finezze: anche perchè il rosso è stato aggiunto per non confondere il bicchiere - che avrà contenuto un bianco - con lo sfondo, anch'esso chiaro.

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