Festa della Libertà 2008: quattro chiacchiere con Renato Andreolassi

Renato Andreolassi del Tg3 Lombardia

Polisblog sta seguendo la Festa della Libertà di Milano, in piazzale Lotto, con ben due inviati: tra gli incontri della kermesse, anche quello con un volto - e più ancora una voce - che siamo tutti abituati a sentire da decenni, ovvero con Renato Andreolassi, storico giornalista del Tg3 Regione. Lui ed Enzo Creti, il Kent Brockman meneghino, sono i due numi tutelari dell'informazione locale. Gli abbiamo fatto qualche domanda sulla Festa della Libertà.


Renato, tu ti sarai fatto decenni di feste di partito...
Eh...sono una ventina d'anni!
Che cos'ha di diverso questa dalle altre, che so, dalla vecchia Festa dell'Unità, o dalla Festa dell'Amicizia?
Bè, la Festa dell'Unità non c'è più, la Festa dell'Amicizia non c'è più...è cambiato tutto, queste non sono più feste, sono degli incontri: tra la kermesse e il convegno all'americana. Non c'è più il folklorismo, sono degli incontri tra gli eletti, più che tra i militanti. E soprattutto non c'è più l'affluenza di una volta.
Questo è un genere di manifestazione destinato a spegnersi?
Sono degli appuntamenti politici, da quanto ho capito questo l'hanno organizzato in una settimana. Potrebbero farlo, per dire, se non qui al Lido, anche in un ristorante. Anche alla Festa del PD dicono che hanno perso dei soldi...
Quando è cominciato questo declino secondo te?
Da quando non ci sono più i partiti, da Tangentopoli in poi. Una volta il militante veniva a lavorare gratis, ci credeva. Ora basta guardare la tensostruttura, l'hanno allestita al volo giovedì per la conferenza stampa...

Potranno smontarla in mezza giornata. Tutto il resto delle foto della Festa della Libertà lo trovate su Polisblog.

Renato Andreolassi del Tg3 Lombardia
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