Corsico si ribella: No alle svastiche


La deriva fascista preoccupa qualcuno? A Corsico una centinaia di persone, almeno. Quelle che hanno partecipato ad un corteo di protesta sabato. La causa scatenante è stata uno striscione nazi-fascista esposto venerdì notte sul ponte della nuova Vigevanese, oltre a varie scritte. Purtroppo, o per fortuna, non ho trovato la foto dello striscione e delle scritte.

Il sindaco Sergio Graffeo nel commentare l'accaduto usa toni da comizio: "Dobbiamo arrestare, con tutta la forza della democrazia una deriva che la politica di destra tende a legittimare, stravolgendo la storia e minimizzando episodi che minano gli sforzi e il sacrificio di uomini e donne per liberare, negli anni Quaranta, l'Italia dall'oppressione fascista".

Alla manifestazione hanno partecipato anche il primo cittadino di Cesano Boscone, Vincenzo D'Avanzo, il sindaco di Trezzano, Liana Scundi e Ferruccio Fabbri, ex sindaco di Cesano, ora coordinatore Anpi, il quale sulla questione pare avere le idee chiare: "Quello che ci preoccupa di più è che questi gruppi si ispirano all'ideologia nazista, che va oltre il fascismo. E il segno dell'indice di rigurgiti fascisti e conseguenza della non vigilanza da parte degli organismi preposti nei confronti di chi viola la Costituzione, la Legge Scelba e la Legge Mancino ricostituendo le organizzazioni naziste e fasciste. In agosto è stata autorizzata l'apertura della sede di Cuore nero. Da allora, a Milano e nei Comuni della provincia si ripetono episodi di esaltazione delle barbarie naziste e fasciste". Come risposta al gesto di Il sindaco di Corsico ha già deciso che nelle prossime settimane distribuirà a tutti gli alunni delle classi quinte delle primarie e agli studenti delle medie la Costituzione raccontata da Mario Lodi.

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