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Tornano le bionde di contrabbando, diteci dove.

Pubblicato: 20 ott 2008 da Trab

Commenti dei lettori

Le bionde ucraine, si sa, sono irresistibili. Anche quelle romene non sono da meno. Appaganti ed economiche. Nel geniale film Thank You for smoking (sopra la scena iniziale), il capo della American Tobacco Association in una scena memorabile dice a Nick Naylor, il portavoce: “Noi non, vendiamo TicTac porca vacca. Vendiamo sigarette. Sono fiche, disponibili e danno assuefazione. Il lavoro è praticamente già fatto”. Lo stato nell’incassare i soldi del Monopolio deve pensare più o meno la stesa cosa.

Una sola cosa però mina la regolare e redditizia vendita di sigarette: il contrabbando. Un articolo su D News di oggi pone la questione del ritorno prepotente del fenomeno tutto italiano, favorito dal costo elevato delle sensuali bionde. Una faccenda molto redditizia. Un pacchetto a mercato nero costa 2,50/3 euro, contro le 4,30. Si parla di Marlboro, le più richieste. Boccata dopo boccata, con un pacchetto al giorno si risparmia circa 13 euro a settimana.

Dove trovarle?

Via Garignano, oppure Papiniano e l’East Market di Cascina Gobba, tutti di sabato. Li la merce non è esposta, bisogna chiederla. Sono sigarette normali, confezionate e vendute in Ucraina e Russia e importate in Italia clandestinamente sui furgoni che fanno tratta di merci e persone. Non è la stessa cosa ma in tempi di crisi ci si adatta, come quando si fumava le Nazionali senza filtro.

E voi, le avete provate? Vi rifornite al mercato nero? Se si, dove e con quali modalità?

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Jason

    Jason

    20 ott 2008 - 14:08 - #1
    -2 punti
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    Papiniano, non PapiGNano!

    E poi “Non è la stessa cosa ma in tempi di crisi ci si adatta” certo, perché fumare è una priorità.

  • danie

    20 ott 2008 - 14:10 - #2
    0 punti
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    Ah,si ritorna agli anni ‘80?Quando c’era il marocchino che passava una volta alla settimana e si faceva scorta!Si,allora vuol dire che si è tutti in crisi senza soldi,se c’è questo ritorno.Vedo che c’è gente che sale a Gobba con i sacchetti pieni di stecche,forse i pulman che arrivano dall’est,portano le sigarette da vendere..boh.Comunque di contrabbando non le comprerei,non mi fido

  • Profilo di Proust

    Proust

    20 ott 2008 - 14:23 - #3
    -3 punti
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    ma io non capisco.

    le sigarette Marlboro comprate al Budapest sono finte? non sono marlboro? no, sono marchio originale tanto quanto,! dov’è il problema? è come se vado a Londra a comprarmi un paio di Levis perchè costano meno, saranno fattacci miei o no?

    ho amici che viaggiano e me le portano, le pagano loro e le pago io, non mi sento mica un contrabbandiere.

  • danie

    20 ott 2008 - 14:45 - #4
    0 punti
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    PROUST
    No,il discorso è diverso:le sigarette di contrabbando sono di dubbia provenienza,tanto che in alcune marche sono state trovate tracce elevate di pesticidi e in altre anche diossina.Fanno male anche quelle di monopolio,ma almeno sono più controllate.

  • Profilo di Motumbo

    Motumbo

    20 ott 2008 - 15:07 - #5
    0 punti
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    vai a Livigno le paghi la metà esatta.

  • Profilo di tchaddo

    tchaddo

    20 ott 2008 - 15:42 - #6
    0 punti
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    il fatto è che acquistando merci all’estero dovresti pagarne l’iva in dogana..

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    20 ott 2008 - 16:15 - #7
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    innanzitutto, lo dicono loro che sono Marlboro “originali”… e poi chi compra sigarette di contrabbando viola le leggi fiscali, evandendop delle imposte che servono a offrire a i servizi di cui tutti godiamo, anche gli evasori.
    Infine, chi compra di contrabbando, collabora a ingrassare organizzazioni criminali che oltre che in sigarette solitamente commerciano in droga, armi, schiave costrette a prostituirsi sulel strade…
    Chi compra sigarette di contrabbando dovrebbe pensarci, vero caro articolista?

  • Profilo di Proust

    Proust

    20 ott 2008 - 16:22 - #8
    -2 punti
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    Danie, sono perfettamente d’accordo sul contrabbando di sigarette che “chissà da dove vengono” per tutti i motivi citati anche da gabibbo.

    nel post si chiedeva “le avete provate? dove le prendete?”

    io ho solo detto che se un amico me le compra legalmente (fino a tre stecche si può e non paghi iva, sdognamanti e balle varie) in un posto dove costano meno non vedo perchè dovrei finire nei pasticci perchè non pago il bollino del monopolio.

    il problema è che questa cosa del monopolio è contro le leggi del libero mercato, se si potessero comprare sigarette di marca dove si vuole costerebbero meno e lo stato guadagnerebbe meno. per quello che gli scosccia, mica ci tengono alla nostra salute. più fumiamo e meglio è, solo dobbiamo fumare quelle col bollino tassato. se no fa male.

  • Gattopazzo

    20 ott 2008 - 16:52 - #9
    2 punti
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    “Boccata dopo boccata, con un pacchetto al giorno si risparmia circa 13 euro a settimana.”

    NON fumando lo stesso pacchetto al giorno invece si risparmiano 31,5€ alla settimana, cioè 1.512€ all’anno! Uno stipendio intero in fumo, pensa un po..

    Voi drogatevi pure, se proprio devo correre dietro alle bionde Ucraine preferisco quelle con un po di curve non in confezione risparmio…

  • danie

    20 ott 2008 - 18:23 - #10
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    Proust:Io parlavo di sigarette di contrabbando,non quelle che vendono liberamente in altri paesi..è diversa la cosa