Tornano le bionde di contrabbando, diteci dove.

Le bionde ucraine, si sa, sono irresistibili. Anche quelle romene non sono da meno. Appaganti ed economiche. Nel geniale film Thank You for smoking (sopra la scena iniziale), il capo della American Tobacco Association in una scena memorabile dice a Nick Naylor, il portavoce: "Noi non, vendiamo TicTac porca vacca. Vendiamo sigarette. Sono fiche, disponibili e danno assuefazione. Il lavoro è praticamente già fatto". Lo stato nell'incassare i soldi del Monopolio deve pensare più o meno la stesa cosa.

Una sola cosa però mina la regolare e redditizia vendita di sigarette: il contrabbando. Un articolo su D News di oggi pone la questione del ritorno prepotente del fenomeno tutto italiano, favorito dal costo elevato delle sensuali bionde. Una faccenda molto redditizia. Un pacchetto a mercato nero costa 2,50/3 euro, contro le 4,30. Si parla di Marlboro, le più richieste. Boccata dopo boccata, con un pacchetto al giorno si risparmia circa 13 euro a settimana.

Dove trovarle?

Via Garignano, oppure Papiniano e l'East Market di Cascina Gobba, tutti di sabato. Li la merce non è esposta, bisogna chiederla. Sono sigarette normali, confezionate e vendute in Ucraina e Russia e importate in Italia clandestinamente sui furgoni che fanno tratta di merci e persone. Non è la stessa cosa ma in tempi di crisi ci si adatta, come quando si fumava le Nazionali senza filtro.

E voi, le avete provate? Vi rifornite al mercato nero? Se si, dove e con quali modalità?

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