
Novità sul fronte delle proteste nel mondo universitario milanese: dopo gli scontri con la polizia in Piazza Cadorna e le lezioni in Piazza Duomo degli studenti della Statale, ora sembrano mobilitarsi anche gli studenti della Bicocca.
L’Università del discusso quartiere firmato da Vittorio Gregotti era infatti finora rimasta piuttosto in disparte, se si eccettuano un paio di riunioni all’aperto di giovani ricercatori. “Liste di Sinistra” ha però annunciato per oggi pomeriggio un’assemblea generale, dal titolo provocatorio “Riusciremo a laurearci o si chiude prima?”. Che sia l’inizio di una mobilitazione più vasta sui terreni una volta di proprietà della Pirelli?
Lasciando per una volta da parte il merito delle proteste, possiamo utilizzare questa vicenda per porci qualche domanda: perché la Bicocca - che è ormai la terza università milanese, con più di 30.000 studenti - è sempre circondata, nella percezione dei milanesi, da una sorta di aura di mediocrità e passività? Si tratta solo di una cattiva reputazione? Oppure c’è qualcosa, forse nelle geometrie neo-sovietiche del Gregotti, o nella presenza di guarde giurate armate in ogni edificio, che impedisce all’ateneo di affermarsi come luogo di eventi e di creatività giovanile? A voi la parola.
Foto: Kazze, Flickr.
M.a.s.
27 ott 2008 - 17:17 - #1Eccheppalle…
101931
27 ott 2008 - 17:25 - #2La vita universitaria in Bicocca è vicino allo 0, la colpa non è delle guardie giurate e neppure dello design dell’università. Penso che la storia della Bicocca sia più recente rispetto alla statale, nella quale la vita politica è florida fin da tempi memori. Ad esempio da noi in Bicocca i gruppi universitari (sia di sx che di dx che di CL) sono quasi assenti…
Kazze
27 ott 2008 - 17:31 - #3Ma quella è la mia foto! :)
Lapo
27 ott 2008 - 17:55 - #4ma che razza di articolo è?
ma cosa dovrebbero fare rivoluzioni, bruciare bandiere, occupare binari?
ma per fortuna che c’è un università sana, che si limita a qualche comunistello che distribuisce volantini deliranti , o al massimo a qualche scitta ridicola sui muri..
e non ho capito il riferimento alle guardie armate!
al contrario mi sorprende che ci siano solo in Bicocca..
bulloniere
27 ott 2008 - 18:17 - #5si vede che in bicocca preferiscono studiare e laurearsi per poi andare a lavorare invece che perdere tempo in piazza per una riforma che neanche li riguarda… e fanno bene!
davide---
27 ott 2008 - 23:56 - #6il taglio di milioni di euro per ogni università riguarda gli studenti delle facoltà stesse ma anche il futuro di una nazione. Se si tolgono i soldi e quindi il diritto allo studio finiremo per perdere terreno su innovazioni, medicina, ingegneria, etcetc
markuz
28 ott 2008 - 10:54 - #7Quoto bulloniere.
Con tutto il rispetto per il lavoro della redazione, le sempre più frequenti uscite “critiche” (tra virgolette, per non dire politicizzate) di questo blog sono francamente imbarazzanti.
Tyreal
28 ott 2008 - 12:05 - #8I tagli alla ricerca fanno parte della riforma Gelmini? Non era parte della nuova finanziaria?
Mi pare di capire che si sta facendo grossa confusione in merito.
aiedail
28 ott 2008 - 22:29 - #9mi sembra che la confusione sia tanta in effetti…
io penso che sarebbe meglio leggere il testo della riforma prima di parlare a sproposito
e per quanto riguarda la presunta “passitivtà della bicocca” penso soltanto che come hanno già detto in molti è un0università molto giovane dove la cultura politica non è ancora pienamente sviluppata e in più si trova dislocata come sede e spesso è anche più difficoltosa l’organizzazione di iniziative comuni con le altre università…
ma mi sembra comunque che la grande partecipazione all’assemblea di ieri sia stata un buon segnale.