Manifestazione 30 ottobre a Milano: contro la Gelmini, intervista a Marco Catto

manifestazione 30 ottobre Milano studenti

Update: su questo link tutte le foto della manifestazione del 30 ottobre a Milano contro la riforma Gelmini

Sono, ora, 4297. Visto che dilaga la protesta del 30 ottobre contro la riforma Gelmini - ed è è nata su Facebook - veniva spontaneo intervistare chi ha fondato l'evento sul social network, Marco Catto: buona lettura. Per chi vuole partecipare alla manifestazione del 30 ottobre contro la riforma Gelmini, l'appuntamento è per le ore 9 di giovedì in Largo Cairoli.

Ciao Marco, che facoltà frequenti?

Frequento la facoltà di Medicina della "Statale" di Milano. Il corso di laurea triennale a cui sono iscritto è "Ortottica ed assistenza oftalmologica" e la maggior parte delle mie lezioni si svolgono in "Città studi", che è il polo scientifico del nostro ateneo

Come vivono i tuoi compagni e le tue compagne la mobilitazione di queste settimane? C'è partecipazione, consenso, in quanti remano contro?
Dal mio punto di vista, per quello che posso vedere quotidianamente, tra le persone con cui condivido gli studi e le lezioni è presente molta, troppa indifferenza riguardo a questo problema. Molti studenti infatti sembrano prendere troppo alla leggera ciò che sta avvenendo ai piani alti delle istituzioni del nostro paese. Per quanto riguarda la partecipazione in generale, i numeri sono a mio parere ancora troppo esigui, almeno per quanto si vede tutti i giorni in "Città Studi". Inoltre, vari studenti ancora si oppongono alla manifestazione più per partito preso, per difendere la loro parte politica o il governo che appoggiano piuttosto che per reali motivi

Foto | Flickr
I professori, come reagiscono alle vostre iniziative? Sono collaborativi, vi ostacolano, sono loro i primi a tifare per voi?

Anche su questo punto mi trovo a commentare un certo distacco. Infatti ancora non ho assistito ad una lezione "orizzontale" nella quale il professore aprisse un dibatto costruttivo sull'argomento, ma ognuno sembra andare avanti per la sua strada. Da me le lezioni proseguono regolarmente senza alcun problema, e personalmente questo fatto mi preoccupa un pochino...

Quando leggi che Cossiga vorrebbe infiltrare agenti di polizia nel movimento studentesco come nel '77, che cosa ti viene da pensare? A me, al di là della Realpolitik, che viviamo in un paese di merda
Non avevo sentito di questa dichiarazione del Sen. Cossiga e ora che la leggo rimango molto perplesso e rammaricato.
Non mi sembra che la proposta si addica ad un paese democratico e libero, ma evidentemente la nostra Italia non lo è affatto. Troppo spesso dai politici arrivano "sparate" di questo tipo che altro non fanno se non agitare gli animi e creare scompiglio tra i cittadini. Se si pensasse un po' di più a difendere la democrazia piuttosto che giocare a fare la repressione, forse si avrebbe più dialogo e più buon senso da parte di tutti

La manifestazione del 30 ottobre è già un case study di come si diffonda la mobilitazione in maniera virale sui social network: è la prima volta che provi a fare qualcosa del genere?
A dire il vero sì, e sinceramente sono anche un po' sorpreso da quanto successo e da quanto grande è stata la risposta ottenuta dagli utenti di Facebook. Ci tengo a precisare che mi fa molto piacere vedere di essere riuscito a creare un movimento che interessi così tanto la gente e che susciti reazioni tra le più svariate. L'unico rammarico è il fatto che troppi utenti abbiano usato lo spazio da me creato solo per insultare e inveire in modo poco garbato e maleducato contro chi ha deciso di prendere parte a questa protesta

Quali sono i punti della riforma Gelmini che ti sono più indigesti?
Principalmente i punti contestati sono tre:
- il taglio al FFO, ovvero il finanziamento pubblico che permette alle università di continuare a prosperare e a svolgere il loro ruolo all'interno della società
- il blocco del turn-over che prevede di fatto un blocco delle assunzioni e dunque l'impossibilità futura per un giovane di intraprendere una carriera all'interno dell'università
- la possibilità che gli atenei pubblici divengano fondazioni private con i conseguenti disagi a questo annessi.
la mia preoccupazione principale è che la cultura a potrà andare man mano sparendo, permessa solo a una certa èlite di persone. L'intento di questo decreto sembra essere proprio quello di uccidere l'istruzione in modo da arrivare ad avere una popolazione sempre più ignorante

Come pensi che si evolverà la contestazione nelle prossime settimane?
Il mio auspicio è quello che la contestazione prosegua anche dopo che il senato approverà questo decreto. La mobilitazione e le manifestazioni dovranno essere continue e di grande partecipazione, per riuscire a far capire a chi ci governa che il paese non accetta questa politica dei tagli e delle repressioni. Spero inoltre che la protesta non degeneri in atti violenti che la farebbero passare immediatamente dalla parte del torto. Ogni episodio di questo tipo occore che venga evitato e condannato perchè la nostra rimane comunque una rivolta pacifica. Se questo non dovesse avvenire immagino che la strumentalizzazione diverrà così forte da far implodere dal proprio interno la rivolta studentesca
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