Ritrovi Facebook: croce e delizia. Diteci la vostra



Scommetto che qualcuno di voi su Facebook si è ritrovato una strana richiesta di amicizia. Un tale con un nome familiare ma con una faccia completamente estranea. Un'ulteriore indagine su frequentazioni e gruppi vi ha regalato una certezza: è il vostro vecchio compagno di classe, quello con i brufoli, secchione e antipatico che non vi suggeriva mai ai compiti in classe. Una persona di cui avreste fatto volentieri a meno nel vostro parterre di contatti (ovviamente il caso è speculare).

Ed eccoci arrivati al punto nevralgico dell'articolo. Da quando esiste il diabolico Facebook (che ha soppiantato vetusti siti tipo Vecchicompagnidiscuola) i ritrovi si sono moltiplicati e i gestori di pizzerie e ristoranti gioiscono.

Foto by Tom, Flickr

Damiano titolare della Pizzeria 40 mi ha confermato il trend poco tempo fa: "da un paio di mesi a questa parte le tavolate di compagni di classe si sono moltiplicate. Gruppi di 15/20 persone, vecchi compagni delle superiori, a volte anche delle medie". Perfetti sconosciuti che si ritrovano dopo anni di indifferenza reciproca. Nei loro occhi un nonsochè di terrore; quel terrore palpabile che si affronta spesso quando si va ai colloqui di lavoro. Forse perché ci si sente analizzati, spiati, colpiti nell'intimo. Il terrore di farsi vedere diversi, di cambiare, oppure di rimanere inesorabilmente uguali a se stessi. E mi torna alla mente quel geniale film di Verdone "Compagni di scuola", fotografia amaro-ironica sull'Italia degli anni '80.

La parola a voi, raccontateci la recente reunion con i vecchi compagni di scuola, raccontateci il vostro compagno che vi ha maggiormente colpito per cambiamenti e stili di vita (il secchione diventato gigolo, o il delinquente fattosi prete)

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