Lui, Olmi, alla Bovisa, c’era quando il Politecnico, piuttosto che Blitz, il Beauvisa, o CrisMusic erano fantascienza, quando era la Bovisa delle fabbriche. E la Milano di adesso non gli piace più: comprensibile, non è che sia una città perfetta, tutt’altro. E Olmi ce lo spiega che questa città non gli piace, in quel modo meraviglioso di dire le cose che hanno certi vecchi, senza avere vergogna di usarla, la parola vecchi:
Sono un pò come Pertini: alla sua età poteva permettersi il lusso di dire quello che voleva. Io faccio la stessa cosa. Tanto diranno che sono un rincoglionito
Grande. Olmi ricorda una certa mentalità mirata solo al profitto meneghina, e sul finale lascia una perla meravigliosa
Don Rigoldi ha parlato di donna oggetto. Io parlo di donne oggetto, ogni prodotto ha un culetto. Questa è la vera offesa alla nostra intelligenza e alla nostra libertà. Quando parlo di sistema, parlo di economia che guida le nostre scelte
Qui sopra trovate un’intervista di Maurizio Nichetti - vi ricordate dove abita? - ad Ermanno Olmi. Dopo il salto invece c’è una chicca per intenditori: un documentario dell’Istituto Luce, in cui dodici registi raccontano dodici città. Una meraviglia: Milano è verso la fine del video, e dietro alla cinepresa, c’è proprio Olmi. Trovate tutte le altre puntate sul canale dell’Ist. Luce su youtube.
starless
04 nov 2008 - 11:46 - #1Eddai con ’sto “piuttosto che”…
Gabriele02
04 nov 2008 - 11:47 - #2Eddai con ’sto ’sto :-)
starless
04 nov 2008 - 13:21 - #3Rovina i tuoi post, che altrimenti sono proprio belli. E’ una nota veramente stonata.
italianomedio
04 nov 2008 - 14:25 - #4nella mia modesta opinione comunque post di questo tipo valgono almeno 100 post con foto di una stronzàta scritta da un vandalo sui muri. è un bel post. complimenti.
è questo che fa la vera differenza di 02 con altri blog.
non post sui graffiti dove poi fioccano persone che si registrano 10 account per scrivere burinate e cercare di seppellire gli altri coi -1.
almeno questi post fanno riflettere e conoscere personaggi veri di milano, e come vedono, interpretano e vorrebbero la città. basta post sui graffiti. portano tanti commenti ma servono solo a fare demoralizzare chi la città la ama davvero. tanto poi al di là della demagogia il problema chi deve occuparsene non lo saprà nè affrontare nè risolvere.
Gabriele02
04 nov 2008 - 15:37 - #5Grazie Italiano Medio! Vedremo di accontentarti-vi