Obiettivo Expo: raddoppiare gli abitanti di Milano



Uno degli obbiettivi dichiarati dall'Expo 2015: settecentomila abitanti in più, una metropoli di due milioni di residenti. Il vecchio piano regolatore? Carta straccia. Ma il maxi-documento che di fatto andrebbe a pensionare il vecchio piano regolatore è ancora un cantiere in corso. Una delle novità sarebbe l'aumento degli indici di edificabilità da 0,65 a uno. E' quello che è emerso ieri alla delibera in discussione a Palazzo Marino (la prossima giovedì).

La novità è sostanzialmente una - il terrore degli ambientalisti - l'aumento degli indici di edificabilità. L'assessore Masseroli però getta acqua sul fuoco:

si edificherà di più solo nelle aree che hanno già le infrastrutture necessarie. Prendiamo Porto di Mare: la fermata della linea tre, con intorno il nulla. Ecco lì si potrà costruire di più. Con le nuove regole vogliamo incentivare soprattutto il mercato degli affitti. E quindi mettere più case a disposizione dei giovani e del ceto medio

Belle promesse, sostenibili e solidali. Rimane da capire tutto il contorno...

Foto Alfo23, Flickr

L'accordo Comune-Provincia, il famigerato accordo di perequazione (di cui avevamo parlato a suo tempo) pare essere dunque concretizzarsi, almeno nelle intenzioni. Secondo il progetto del Comune, il processo di d’intensificazione edilizia riguarderà i bordi del Parco Sud, la stazione di porta Romana e Porta Genova, gli scali di Farini, Lambrate, Greco, il Tribunale, San Vittore, Ortomercato, San Siro. I nuovi edifici, temono i Comitati, non solo saranno costruiti così alti da compromettere la visuale dei condomini già esistenti, ma creeranno le zone verdi all’interno dei complessi residenziali, impedendone l’usufruibilità ai non residenti. Il mutamento morfologico cui va incontro la città è ormai avviato. I progetti di City Life, Garibaldi-Repubblica, città della Moda, Porta Nuova, la Torre delle Arti stanno lì a dimostrarlo. E le lunghe mani di qualcuno si strofinano.

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