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Il nuovo libro di Sgarbi: uno schiaffo in faccia alla giunta e alla Moratti

Pubblicato: 07 nov 2008 da Trab

Commenti dei lettori

sgarbi

Le perle di Sgarbi, si sa, riempiono e divertono i lettori di questo blog da tempi immemori. Le dichiarazioni al vetriolo su Leonardo, le bagarre con la Moratti e da ultimo gli auguri a Finazzer. Nulla ci è sfuggito (Gabriele è diventato Sgarbi-addicted). Certo l’uscita di un suo libro dal titolo quantomeno provocatorio - “Clausura a Milano e non solo” - non poteva passare in sordina, tanto più che il sottotitolo è uno spasso: “Da Suor Letizia a Salemi (e ritorno)”.

Immaginate tutte le invettive di Sgarbi condensate in un libro che racconta i due anni di vita da Assessore alla cultura, due anni che hanno lasciato sulla pelle del critico un tatuaggio indelebile (nonché l’amaro in bocca):

Due anni di idee, battaglie per difendere valori assoluti e non negoziabili, opere che l’ignoranza amministrativa non può consentire di distruggere e che l’indifferenza quotidiana non può far dimenticare. Due anni di polemiche per affermare che il dio denaro, gli automatismi inerti della burocrazia, l’ignavia non devono avere la meglio sulla cultura”.

E fin qui il nobile messaggio è delineato. Di sicuro i due anni come assessore non sono certo stati noiosi. Dalla mostra sui graffiti (Street art, Sweet art) e Vade Retro, per citare i due esempi più noti. Tentativi nobili di svecchiare l’arte e dargli un’impronta attuale. Un’esperienza utile al sindaco di Salemi per farsi un’idea di cosa accade quando la cultura incontra una struttura politica, amministrativa, la “macchina”.

Due sono le possibilità: o accade che la macchina decide di rischiare e quindi di lasciare libera la cultura di manifestarsi; oppure succede che la macchina ottura i pori più pericolosi della cultura e, alla fine, la lascia agonizzare.

Tirate voi le somme. Ma veniamo alla clausura, qualcosa che per teorema logico associamo al simpatico epiteto di Sgarbi al sindaco:

Libertà (della cultura) o clausura. Non c’è margine di trattativa. O l’una o l’altra. E all’appello non mancano niente e nessuno in questo libro: suor Letizia (Moratti), frate Clemente (Mastella), Glisenti, l’Expo, Berlusconi, Veltroni, l’Ara Pacis, le Pale Eoliche, la valle del Belice e molto altro. Perché la Clausura di Milano si diffonde per tutto l’arco della penisola e ha due sinonimi: interessi e ignoranza. Ma ripartire si può. Da Salemi.

Il libro, il quarto edito per Bompiani, (404 pagine, 19,00 euro) è scritto a quattro mani con la giornalista Marta Bravi de Il Giornale.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • René

    07 nov 2008 - 20:59 - #1
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    chi è VITTORIO SGARBI:
    *un Diffamatore: chiamò “assassini” i giudici antimafia.
    *un Pregiudicato: Condannato (1996: sentenza definitiva) a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali del Veneto.
    *un Voltagabbana: prima nel PCI, poi nel PSI, DC-MSI, PLI, Lista Pannella, FI, L’Unione, Lista Consumatori, UDC.
    *uno Sprecone: si oppone ai tagli delle auto blu.

    L’unica cosa positiva? Si oppone al dilagare della speculazione edilizia a Milano (ha definito “i tre cessi” i futuri grattacieli della zona FieraMilanoCity). Per quanto riguarda la sua competenza in arte e divulgazione culturale… se la cava, ma migliaia di professori di Arte potrebbero sostituirlo egregiamente.

    Tipi come Sgarbi devono SPARIRE dalla TV! Sono pessimi esempi.

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    07 nov 2008 - 21:22 - #2
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    Sgarbi si è opposto non solo ai 3 grattacieli falliformi ma anche ai parchggi sotto la darsena e S Ambrogio e ha preso posizione contro la cementificazione dei Parchi (PII Pompeo Marchesi per esempio) o contro un expo-fiera della cementificazione selvaggia (rimpiangeremo persino gli scempi di Italia 90).
    Lo considero una persona intelligente e fuori dal coro. E non condivido per niente l’augurio (che suona un po’ come censorio) “Tipi come Sgarbi devono SPARIRE dalla TV! Sono pessimi esempi.”
    Chi sono i buoni esempi della TV?

  • Profilo di Mc72

    Mc72

    08 nov 2008 - 19:21 - #3
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    Mai potuto vedere…sessantottino, indagato e sempre incline a cambiare idea e schieramento…per me é povero IDIOTA

  • M.a.s.

    10 nov 2008 - 14:10 - #4
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    Magari avrà anche ragione ma a me onestamente i suoi atteggiamenti hanno veramente stancato.

  • Kantor

    16 nov 2008 - 00:52 - #5
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    Un libro documentato e che domina l’olezzante universo degli interessi che umiliano Milano. Gli interessi della stupida, annoiata e noiosa suor letizia e gli interessi (coincidenti) degli amici costruttori della stupida, annoiata e noiosa suor letizia! Vittorio Sgarbi naviga nelle tenebre italiane come unica mente lucida, di sostanza, senza incertezze. Il resto, sono aguzzini della logica! W Sgarbi