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Sesso in strada: è cambiato qualcosa?

Pubblicato: 09 nov 2008 da Gianluca Longhi

Commenti dei lettori

milano ordinanza moratti lucciolePer i primi l’eco mediatica è sempre altissima: l’ignoto 63 enne italiano beccato in viale Orobia a mercanteggiare con una prostituta ha fatto il tour di giornali e blogosfera. Chissà se custodisce, in qualche cassetto di casa, la multa con in allegato la ricca rassegna stampa. In un certo senso, con la sua piccola storia, è entrato nella cronologia meneghina: da una porta secondaria, anonima e priva di onorificenze. Che sia lui, l’artefice del gesto, può provarlo facilmente! La data, a mo’ di prova inconfutabile, è quella di mercoledì 5 novembre, ore 23.15, e compare sulla multa come un marchio di garanzia.

Ma cosa è cambiato, nelle strade, con l’ordinanza della Moratti che vieta espressamente di “esercitare attività di meretricio in spazi aperti e visibili” oltre a “contrattare prestazioni sessuali su tutto il territorio comunale”? Voi, girovaganti della Milano by night, avete notato qualcosa? Passando in auto per le zone a più alta densità di lucciole sembra che tutto prosegua come prima: prostitute e viados ci sono sempre, come il giorno e la notte, e come Mike Bongiorno in tv. Magari più timide e meno svestite, per mimetizzarsi, e meno tendenti alla mostra di sé sulla carreggiata.

Si presume che i clienti, specie all’inizio, eviteranno le contrattazioni più plateali e ricorreranno maggiormente alla prostituzione sicura -ma con minor brivido- in appartamento. Tra un mese – ha dichiarato la Moratti- si potrà fare il bilancio. Intanto, in caso di multa, non si può pagare immediatamente alle gazzelle e togliersi il dente, ma si deve farlo entro 60 giorni, altrimenti la sanzione passa alla cartella esattoriale. Entro 30 giorni potete anche provare a fare ricorso al sindaco.

Foto|Flickr

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Francostars

    09 nov 2008 - 13:36 - #1
    0 punti
    Up Down

    A proposito di ricorsi contro le Ordinanza, scirvo la mia seguente
    LETTERA APERTA AI CITTADINI ITALIANI E STRANIERI PRESENTI SUL TERRITORIO
    Spettabili cittadini,
    Di recente sono state approvate disposizioni legislative che hanno permesso l’emanazione di alcuni provvedimenti degli Enti Locali, come le Ordinanze Sindacali, i quali si stanno sostituendo alle norme nazionali e stanno introducendo divieti ed obblighi che queste non prevedono.
    Tali disposizioni stanno causando una frammentazione del suolo italiano in più ordinamenti giuridici, simili a quelli di Stati quasi indipendenti, corrispondenti al territorio dei vari Comuni in questo Paese.
    Con la presente, in caso si venisse sanzionati per una violazione di qualsiasi Ordinanza che non ricalchi i divieti delle leggi nazionali, pongo l’invito a svolgere l’atto di relativo ricorso, scrivendo una tesi difensiva in carta semplice a chi ha emanato il provvedimento locale, ai sensi dell’articolo 18 legge 689/1981.
    In tale scritto si può dichiarare il disaccordo sul verbale contestato, poiché le norme statali non prevedono alcun illecito in merito ai fatti compiuti e che l’articolo 54 commi 1 lettera A e 4 del Decreto Legislativo 267/2000, il quale concede il potere ai Sindaci di emanare diverse Ordinanze in materia di Sicurezza Pubblica, non risulta conforme agli articoli 3 e 117 primo e sesto comma della Costituzione Italiana, siccome tali atti dei borgomastri si possono sostituire ai dettami della legislazione nazionale, causando disparità di trattamento dei cittadini che compiono medesimi fatti in diversi luoghi.
    Se successivamente si dovesse ricevere come risposta l’Ordinanza-Ingiunzione del relativo verbale, suggerisco di svolgere la pratica di ricorso al Giudice di Pace, chiedendo al detto magistrato di sollevare la “Questione di Legittimità Costituzionale” della normativa succitata (articolo 54 commi 1 lettera A, 4, 4bis, 5 e 7 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267), poiché in contrasto con i detti articoli della Costituzione Italiana (3 e 117 primo e sesto comma); i quali dichiarano che tutti i cittadini hanno parità sociale e che la potestà legislativa e regolamentare, spetta solo allo Stato ed alle Regioni senza alcuna delega alle amministrazioni comunali.
    Grazie.
    Franco.

  • Profilo di macteo

    macteo

    10 nov 2008 - 02:52 - #2
    0 punti
    Up Down

    Io torno spesso tardi la sera e non mi sembra che sia cambiato assolutamente nulla. Le prostitute sono sempre li, ognuna al proprio posto. Sono più vestite semplicemente perchè inizia a fare freddo.