Visto il freddo degli ultimi giorni, ho pensato che fosse il caso di recuperare un classico del cinema italiano. Totò e Peppino salgono al nord alla ricerca della Malafemmina che ha traviato il nipote. All’arrivo del treno in stazione Centrale, si presentano bardati come se dovessero andare in pieno inverno in Siberia.
Siamo nel 1956, internet non esite e quello che a Napoli si conosce di Milano sono soprattutto stereotipi e banalità. Freddo, fretta, nebbia un pò come pasta, pizza, mamma e mandolino per chi ci guarda dall’estero. A distanza di oltre cinquanta anni però certe banalità rischiano di essere ancora vive…
Dottor D.
24 nov 2008 - 12:30 - #1Per quanto riguarda gli stereotipi, sono dell’opinione che le cose siano cambiate ben poco. Ho visitato un po’ tutta l’Italia e posso dirvi che il problema più grande di questo Paese è che gli italiani non si conoscono: il Nord non sa quasi niente del Sud, e viceversa. A volte basta anche solo cambiare regione per constatare che l’Altro viene visto come un alieno.
Ecco, per questo, e solo per questo, era utile il servizio di leva: almeno costringeva la gente a entrare in contatto con altre realtà regionali.