
Metro 3, stazione Porto di Mare. E’ sera tardi, non c’è anima viva. Chiaramente l’edicola ha già chiuso da un pezzo ed io non ho il biglietto. Mi avvicino con la diffidenza di chi si aspetta il peggio alla macchinetta automatica. Cerco qualche monetina, arrivo si e no a 60 centesimi. Dannate monetine, sempre tra i piedi e quando servono…
Appunto, facevo bene ad aspettarmi il peggio, ci manca solo un bel “fuori servizio” e… Guardo meglio: bancomat, visa, american express… Dai che forse mi salvo. Non ci credo e non ci voglio credere. Infilo la tessera. Funziona? Mi chiede la conferma del biglietto acquistato. Confermo, vostro onore! In pochi istanti ecco i miei biglietti magnetici di nuova generazione. Si! Si! Si! Per una volta mi sono sentita a Londra, New York o Parigi. In Italia, un servizio elettronico che funziona. Roba da raccontarlo agli amici, o scriverlo subito su 02blog!
Gattopazzo
15 ott 2006 - 11:17 - #1Quello che non sai è che atm ti ha clonato la carta e ci comprerà i prossimi tram :-P
Sarà.. Non mi fido dell’atm.. :D :D
l0ne
15 ott 2006 - 12:51 - #2Quando l’ATM funziona, funziona da Dio. Quando non funziona sono guai amari.
tchaddo
15 ott 2006 - 18:31 - #3certo che pagare un biglietto (1€) col bancomat, che ti addebita almeno 2 euro di spese, non mi pare conveniente..
Fearless Critic
15 ott 2006 - 19:13 - #4finalmente anche noi siamo entrati nel 21ensimo secolo.
Almabyte
15 ott 2006 - 20:29 - #5Una precisazione: ho pagato con carta di credito senza alcun addebito aggiuntivo. :)
Marco Ranzani
16 ott 2006 - 03:16 - #6L’articolo si doveva chiamare:
Pagare il biglietto, e basta.
Perchè in italia c’è una enorme percentuale di portoghesi (non di etnia), che non paga il biglietto?
Come mai l’Atm, come fanno in tantissimi altri paesi, non utilizza il metodo sali davanti-scendi dietro, e paga (o convalida) davanti all’autista, sennò non utilizzi il servizio? Oltretutto non occorerebbe neppure il controllore abordo come c’era una volta in questa maniera.
D’altronde al cinema il biglietto si paga.. o no?
Ma forse viene fatto apposta.. chissà siamo in italia, la moratti e i suoi predecessori vanno a londra per studiare il sistema di ticketing per l’entrata in città, e non si accorgono che si potrebbe risanare il trasporto pubblico e trattare meglio al rinnovo del contratto i ferro-tranvieri, senza scatenare un putiferio di scioperi, perché tutti pagano i mezzi… boh
Io ho girato vari paesi tra cui gli stati uniti e la francia, provate a prendere un mezzo senza pagare… e vedete cosa succede.
A proposito.. è strano che di questo argomento nessuno ne abbia mai parlato… c’è una specie di omertà a riguardo..
Italietta.
Tranviera
17 ott 2006 - 11:16 - #7Credo che l’ATM puntando sulla tecnologia e l’innovazione (bigliettazione magnetica) abbia un pò “lasciato correre” alcuni aspetti. Non possiamo pretendere di essere al pari di altri Paesi europei, perchè la nostra realtà è molto differente. La tessera elettronica o il biglietto magnetico è solo un voler essere al passo coi tempi, ma come si può ben notare si continua a viaggiare “a scrocco”. Prima di puntare su nuovi sistemi di bigliettazione bisognerebbe far “imparare” alla gente a pagare il biglietto.
Non nego di essere a favore del reinserimento da parte di ATM della figura del Bigliettaio, in modo che anche chi non ha il biglietto possa acquistarlo in vettura. Ma mi rendo altresì conto che questo non potrà mai essere possibile perchè:
1) l’azienda se ne frega (vede ma fa finta di non vedere);
2) nella nuova era dei tagli su ogni cosa perchè assumere altro personale o investire in risorse quando i soldi possono spartirseli meglio i capoccia?
3) è troppo impegnata a investire i suoi fondi in altre probabili futilità;
Cara ATM presta più ascolto ai tuoi dipendenti e ai cittadini…
silvia dedalo
12 nov 2008 - 13:21 - #8io quando c’è sciopero non faccio il biglietto. ho aspettato per un’ora il bus, perdendo ovviamente gli appuntamenti della mattinata. nel ritorno trovo il controllore che mi fa la multa!
io non pago un euro per un servizio che non mi è garantito.
ma poi nei giorni di sciopero c’è ancora chi fa le multe