Chi può permettersi di lavare e acconciare una testa più o meno sporca a meno di 6 euro? I parrucchieri italiani gettano la spugna e la spazzola davanti ai prezzi stracciati dei nuovi concorrenti cinesi. Lunghi, corti, ricci o lisci oggi tutti i tipi di capelli possono essere lavati e pettinati a basso costo dai numerosi parrucchieri cinesi disseminati per tutta la città e non solo in zona Sarpi.
Dopo le polemiche che hanno coinvolto il settore dell’abbigliamento e quello delle scarpe made in China oggi i tafferugli Cina-Italia riguardano i capelli da lavare e pettinare. Dai cinesi il lavaggio è spesso accompagnato da un dolce massaggio che prevede grattini e schiuma a gogò made in Italy “Usiamo shampoo e balsamo italiani” conferma Justin, un ragazzo cinese di 20 anni che lavora in un negozio in zona viale Monza in via Valdimagna.
L’ultima chance dei parrucchieri italiani è quella di giocare la battaglia sul piano dei prodotti, in tanti dicono infatti che i prodotti utilizzati da questi parrucchieri a basso costo sarebbero niente meno che delle cinesate travasate in confezioni di shampo e balsamo rinomati.
Nel negozio dove lavora Justin lo spazio è piccolissimo ed è forse per questo che sembra incredibilmente movimentato. La clientela è abbastanza variegata: da una parte le signore di una certa età che grazie al basso costo del parrucchiere cinese ritornano a concedersi la piega pre Santa Messa e con soli 12 euro aggiungono anche la manicure e dall’altra, invece, ci sono le giovani ragazze dalle lunghe chiome che con i 6-8 euro della piega (il prezzo dipende dalla lunghezza dei capelli) si sottopongono ad una doppia stiratura, prima col fon poi con la piastra.
Il negozio non esclude nemmeno gli uomini contenti anche loro di risparmiare i soldi per tagliare capelli magari già di per loro radi. In questi posti di Cina c’è tanto, prima tra tutto l’orario di lavoro: il negozio dove lavora Justine è aperto tutti i giorni della settimana dalle 9.00 del mattino alle 21.00 di sera e i lavoranti sono tutti parenti tra loro.
“Lei è mia zia” dice Justin indicando una signora sui trenta e passa anni che sembrerebbe la padrona del locale. “Lui invece è un mio cugino” prosegue indicando una ragazzo di diciassette anni che qui in Italia si fa chiamare Luigi. “Lui non fa i capelli, guarda cosa facciamo per imparare”.
macteo
20 nov 2008 - 17:45 - #1Mah… ci sara da fidarsi?
E poi i gossip di quartiere che solo il parrucchiere conosce, sono insostituibili. Io ci vado una volta al mese… per essere informato sulle novità dei vicini più che per tagliare i capelli ;-)
danie
20 nov 2008 - 18:07 - #2i parrucchieri cinesi precisano che se il cliente non si fida dei prodotti,ci si può portare da casa tutto l’occorrente:shampo,balsamo,pettine e asciugamano,sempre per la modica cifra di euro 6.
Ma non è questione se fidarsi o meno,il problema è che facendo questi prezzi stracciati i parrucchieri,tra cui la mia,hanno decimato la clientela.Pare sia concorrenza sleale e allora perchè l’anonaria non fa qualcosa?
italianomedio
20 nov 2008 - 18:29 - #3Benvengano!
Dublino, 2 settimane fa (in centro) Talbot Str., hairstylist “Just Cuts” e non sono cinesi, ma dell’est europa e russia: Taglio e piega 7 euro.
Non è affatto concorrenza sleale. più o meno sono i prezzi comuni a tutti.
il Lunedì (si, esatto!) Martedi e Mercoledì hanno questi prezzi. Altri giorni costa il doppio. in Polonia? più o meno 5 euro, shampoo, taglio e piega. L’ultimo taglio in italia risale più o meno a 3 anni fa.
Questo per dire che Dublino è una città leggermente più cara di Milano (energia, affitti, stipendi), ma anche li ci si adegua e la concorrenza fa bene.
Ortablog
20 nov 2008 - 18:31 - #4Non avete mai pensato che il caro prezzi dei parrucchieri convenzionali sia da imputare ad un’eccessiva avidità dei medesimi piuttosto che ad una maggior qualità di shampoo e balsami (che peraltro credo non possano influire un granchè sul costo totale). Spesso poi molti parrucchieri di paese si credono Coppola ed hanno negozi fitti di schermi al plasma e mobili di design, inutile chiedersi su chi ricade il costo dell’arredo!
go3
20 nov 2008 - 18:58 - #5Quoto Ortablog!
Pavia- Taglio uomo fatto al 90% da rasoio elettrico in 10minuti….24euro!!!
24 EURO!
da Peppino giu in calabria pago 9!!!! NOVE CAKKIO!
Nicola Ottomano
20 nov 2008 - 19:03 - #6In Puglia pago dal mio barbiere di fiducia 9 Euro il taglio + 3 euro lo shampoo.
Con 12 euro ho taglio, shampoo e ricevuta fiscale.
A Milano si spende almeno il doppio e sempre senza ricevuta.
Nicola
danie
20 nov 2008 - 19:30 - #7La mia parrucchiera è già da due anni che ha abbassato notevolmente i prezzi e arriva alla fine del mese con un guadagno netto di 1200 euro,tolte spese di affitto,elettricità,TASSE ecc…(è mia amica perciò so di preciso).Per potere stare nelle spese,i parrucchieri cinesi devono fare almeno 60 teste al giorno…matematicamente impossibile.Fate i conti,c’è qualcosa che non quadra…Ah,dimenticavo:mai una volta che non faccia ricevuta fiscale
CCZ
20 nov 2008 - 19:53 - #8beh non sapete allora quanto ci mettono a persona… più o meno la metà del tempo. quindi alla fine fanno due clienti nello stesso tempo che ci mette un parrucchiere italiano per farne uno. (è così che si riesce a a far pagare metà)
italianomedio
20 nov 2008 - 20:06 - #9facciamo bene i conti: 1200 euro netti sono 3600 lordi escluse tasse (irpef 1200) e spese (1200 Elettricità, materiali) ammettendo che vi sia uncarico fiscale del 50% e spese pari ai ricavi netti. se fatturasse 3600 euro al mese a 24 euro (iva inclusa) di soli Shampoo e Taglio, (quindi nessuna cremina, nessun colorino o pozione magica chimica.. solo shampoo) a me risulta: 3600/24 = 150 teste al mese (7,5 al giorno) nel caso dei cinesi: 3600/6 = 600 teste al mese (30 al giorno), esattamente con lo stesso carico fiscale e spese in materiali. esattamente cos’è che non quadra? che gli amici di sicuro non dicono sempre sempre la verità. oppure non son capaci di gestire una attività artigianale. tutto qui.
sex de ferr bannato da gabry.
20 nov 2008 - 20:21 - #10quando arriveranno i dentisti cinesi allora si che godrò come un verro. Ah, muoio dalla voglia di vedere i dentisti milanesi ridotti alla fame!
danie
20 nov 2008 - 20:24 - #11italainaomedio:hai considerato spese di affitto,commercialista,lavorante,prodotti di ottima qualità?E ripeto:ricevuta fiscale?E sopratutto,per fare una buona messinpiega,non ci pui mettere solo 7 minuti.I conti che hai fatto non sono esatti
italianomedio
20 nov 2008 - 20:47 - #122400 euro/mese di spese e tasse su 3600 lordi sono 2/3 del fatturato. quindi i conti sono proporzionati alla realtà.
se la tua parrucchiera è 1 sola persona ed il negozio è in centro è ovvio che il margine è basso e l’affitto la strozza, ma se solo fossero in due le spese fisse hanno un minore impatto sul dividendo. è ovvio perchè i cinesi non li trovi in duomo, perchè scelgono zone con affitti bassi. i parrucchieri rientrano nelle categorie artigiane le cui tasse sono calcolate in base alla congruità di un modello stabilito dal ministero delle finanz ed esiste una enorme bibliografia in merito. ed i conti purtroppo anche per me, li so fare. :)
danie
21 nov 2008 - 11:17 - #13italianomedio:appunto,l’affitto che costa,la lavorante…vedi che i conti non tornavano?
Ortablog
21 nov 2008 - 18:39 - #14Penso che un parrucchiere medio da donna faccia almeno 15 clienti al giorno. Anche se pagassero solo 30€ a testa fanno 9000€ al mese. Anche se 2/3 finissero tra spese e tasse ne rimarrebbero 3000…
italianomedio
22 nov 2008 - 01:04 - #15Orta.. si ma tanto poi alle clienti “amiche” dicono che di netto ne fanno 1200.. e loro vanno sul blog, senza aver fatto nemmeno i conti.. a dire che sono gli altri che si sbagliano. :) e comunque un paese in cui i ricavi (di una ditta artigiana..) sono meno di 1/3 del fatturato son da classificare tra le attività da finanziare col microcredito nel terzo mondo.. altro che in centro a milano..
italianomedio
22 nov 2008 - 01:06 - #16e per danie.. ascolta a me dispiace se la tua amica fa solo 1200 euro al mese ma non so proprio cosa dirle. l’unico consiglio è quello di lavorare un po diu più. o meglio. e di parlare meno con te, che forse aiuta a lavorare di più. ;)
Ghiaccio
23 nov 2008 - 03:06 - #17quoto ortablog,
ben arrivati parrucchieri cinesi, non sopporto più commercianti che gridano alla crisi e poi si fanno un mese di vacanza e più, e per i dentisti andate all’estero..molti già lo fanno e con soddisfazione.
Italianjob
27 nov 2008 - 23:45 - #18Mio padre fa il parrucchiere da uomo da parecchi anni in una zona di periferia, paga l’affitto e le tasse. Un taglio costa 10 euro.
Vi posso assicurare che un barbiere tradizionale che non lavora in un centro commerciale non fa trenta teste al giorno. Ormai la gente tende ad allungare i tempi tra un taglio e un altro oppure a tagliarsi i capelli a casa con la macchinetta.
I prezzi che i cinesi fanno molto spesso servono solo per eliminare la concorrenza, quando saranno riusciti ad acquisire una zona faranno i prezzi che meglio credono.
Lo sanno anche loro, tengono duro adesso, risparmiando l’inverosimile anche a scapito della qualità per il cliente.
D’altra parte adesso possono tenere duro, anche perchè il loro stile di vita è estremamente semplice, fondato sulla privazione: vivono in appartamenti sovraffollati, acquistano solo nei loro negozi (quanti cinesi vedete solitamente al supermercato? Io quasi nessuno) ecc.
Adesso è così, domani quando i pochi negozianti italiani rimasti avranno chiuso, cosa succederà?
Laparrukkiera
04 dic 2008 - 00:18 - #19se il prezzo medio per una piega è 12 euro che raggiunge i 17-18 cn l’ aggiunta di balsamo e lozioni, come fanno i parrucchieri cinesi a proporre un prezzo di 6 tutto incluso? ve li lavano con lo Svelto dei piatti i capelli? che guadagno hanno su sei euro se si considerano le tasse, la spesa per i prodotti, le spese del negozio? lo Stato deve tutelare i parrucchieri italiani che in tutti questi anni hanno lavorato onestamente e che sono parte di quella classe media che si ritrova ingiustamente più povera
kamaferro
19 dic 2008 - 20:08 - #20chi può suggerirmi un parrucchiere cinese a Milano con indirizzo che abbia provato in zona Loreto, non abito a Milano
Grazie
Filippo99
21 dic 2008 - 17:56 - #21Ma sono i benvenuti!!!
speriamo che i cinesi comicino anche a fare i panettieri, gli idraulici, i NOTAI, i Farmacisti W la Cina che calmiera i prezzi!!!
EVVIVA
14 gen 2009 - 16:18 - #22Ma vi immaginate un cinese idraulico oppure muratore, potremmo avere dei lavori di ristrutturazione o piccole manutenzioni davvero a poco. Basta con gli italiani imbroglioni che evadono continuamente l’iva!!! Viva i cinesi che regolano i prezzi per i lavori di manovalanza!!! Mi hanno chiesto 80 euro per montare un sifone sotto al lavandino, un cinese ne avrebbe chiesti 10!!!!!
Grrr
14 gen 2009 - 18:26 - #23XFilippo99 Se i cinesi fanno i panettieri a prezzo onesto, i panettieri italiani metterebbero in giro la voce che usano la segatura o la sporcizia per fare il pane. Se i cinessi fanno gli idraulici a prezzo onesto gli altri idraulici direbbero che utilizzano materiale scarto proveniente dalla cina! In italia bastano due o tre trasmissioni televisive infamanti che gli distruggono il mercato!!! Chi ha i Massmedia ha il potere è inutile!!! Ma facciamoli lavorare, l’importante è che pagano le tasse!!!
Avantitutta
22 gen 2009 - 14:25 - #24Italianjob che fine faremo quando arriveranno i robot in tutti i campi , dal netturbino all’autista al parrucchiere ? Non manca poi molto , una ventina di anni !
Il denaro guadagnato in italia si ricicla in italia ed anche al cinese piace la moda italiana , frequenta locali e discoteche italiane , va in palestra e ristoranti italiani , compra made in italy di design d’arredo o automobilistico , paga tasse italiane e cosi’ via … i soldi ritornano . Molti imprenditori di oggi saranno i datori di lavoro di domani di quegli italiani che oggi non si schiodano da una certa riluttanza al guadagno ridimensionato , ad un margine ridotto piu’ in linea con le esigenze di rispetto per l’uomo e la sua dignita’, di rispetto nei confronti della societa’ e di rispetto nei confronti dell’ambiente . Un guadagno ridimensionato a misura di controllo degli sprechi sui quali noi occidentali ed in particolare italiani abbiamo da lavorare !!!
Sara’ la cultura comunista di regime che con i suoi danni passati oggi mostra i suoi aspetti sorprendentemente vincenti : voglia di lavorare e rinuncia del superfluo .
Contro questi aspetti non possiamo fare nulla , solo rivedere i valori nell’ottica di un miglioramento della qualita’ di vita . Questo vale anche per i cinesi che salgono la montagna dal versante opposto a quello che noi stiamo discendendo. Ora sono in tempo di restrizioni e privazioni ma in crescita verso il consumismo. Si fermeranno ad un livello gestibile o sconfineranno in un modello di vita improponiblie come il nostro dove regna lo spreco ed il consumismo ? L’equilibrio sta sempre nel mezzo e cio’ vale per noi e per loro ! Ma qual’e’ il mezzo ? Il mezzo, caro italianjob, e’ quello che troveranno anche gli italiani che non chiuderanno e sapranno gestire un nuovo mercato sostenibile fatto di riduzione dei prezzi e di contemporaneo riquilibrio delle esigenze di vita case adeguate al reddito, auto adeguate al reddito niente abiti firmati ,nente oggetti di lusso ,viaggi spropositati ,vizi da mantenere, sprechi nello stile di vita … chiedersi sempre cosa serve , cosa davvero e’ necessario !!! E’ finito il tempo dell’imprenditore grasso e furbo con la pretesa di margini sullo stile anni settanta a scapito di sfruttamento di dipendenti con contratti atipici , ritmi lavorativi febbrili e straordinari oltremisura !! E’ una societa’ proponibile quella del sabato e domenica di lavoro senza rispetto per l’uomo ? Su questo anche gli orientali si dovranno confrontare ! Forse nemmeno loro sono in equilibrio ma certo in questo momento lo sono piu’ di noi . E’ finito il tempo del negoziante disonesto che a causa della mancanza di clienti “recupera” il margine con un sovrapprezzo sui pochi !!! Forse un prezzo calmierato restituira’ i clienti e conservera’ o aumentera’ il fatturato ma certamente costringera’ a maggior fatica ! Se poi sei in grado di andare a dormire in camper hai ancora maggiori probabilita’ di essere competitivo sul mercato ( ammesso che lo stile di vita possa essere considerato dignitoso ). Non e’ tutta colpa nostra , sono un po’ le regole di mercato che obbilgano ad andare in questa direzione ! Certo e’ che i Cinesi dicono che non sono loro ad aver rubato il mercato con mezzi piu’ o meno leciti ma siamo noi a non aver trovato la strada giusta nel mercato ! Il tempo sembra confermare la loro ipotesi , la politica del duro lavoro familiare associata ad un “povero” o “rispettoso” stile di vita sembra essere vincente sull’occidente da ormai molti anni ed e’ in crescita continua !! Cosa non abbiamo capito ormai importa poco , con il loro stile aiuteranno anche noi a capire e sono convinto , non sara’ troppo tardi . Quoto quindi italianomedio filippo99 e ortablog dicendo ; ben arrivati parrucchieri cinesi e speriamo che arrivino anche panettieri cinesi , dentisti cinesi , idraulici , notai , farmacisti …
La proposta di questa differente etnia , “allenata” da anni di oppressione che chiede integrazione e’ come la manna dal cielo , un’opportunita’ di ravvedimento , un’opportunita’ di miglioramento per noi che arriviamo dal lusso con una dittatura alle spalle ormai dimenticata da tempo e dalla quale gli insegnamenti tratti in periodi di restrizione non sono stati trasferiti alle generazioni successive che ora pagano dazio !
Ieri ho portato la compagna per un taglio , prima esperienza , mi sono seduto e sono stato a guardare e riflettere : commento positivo .
Un posto essenziale , molta buona volonta’ e manualita’ , precisione , dedizione totale senza perdite di tempo , un ottimo risultato finale che si poteva pagare di piu’ di 8 euro allo stesso modo di come spesso si deve pagare di meno , molto di meno uno scarso risultato in un medio parrucchiere italiano.
I cinesi lavorano con precisione maggiore ed il risultato e’ sotto gli occhi di tutti , per strada a milano, basta volerlo vedere. La precisione cinese e’ del resto confermata da quella cultura millenaria incline all’ornamento , basti guardare la precisione nei decori o la difficolta’ nelle loro scritte che portano a credere in una maggior predisposizione degli orientali a questi tipi di lavori artistici manuali rispetto agli occidentali e cio’ si traduce anche in una maggior abilita’ nel campo , per esempio , della cura del capello.
La mia considerazione finale e’ quindi un incoraggiamento a provare per farsi un’opinione .
Il consiglio e’ di andarci senza troppe pretese di locali o di arredi e nemmeno di pretendere procedure da standard italiano o europeo . Entri , chiudi la porta alle tue spalle e sei in cina ! Goditela e guarda al risultato finale non essere prevenuta ma lascia fare uscirai soddisfatto/a.
walter78
09 feb 2009 - 15:10 - #25sono un parrucchiere quindi chiamato in causa ….il mio punto di vista su questa storia e tanta rabbia rabbia e rabbia molto probabilmente parecchi colleghi non sapranno farsi bene i conti molti saranno avidi come dicono alcuni di voi ma …ma posso assicurare che tra tasse sepese prodotti e personale …..sarei molto più ricco se andrei casa per casa a lavorare nero …..questi cinesi da una parte li ammiro perche comunque riescono a fare soldi come non lo so ? ripenso anche ai sacrifici che ho fatto da ragazzo per imparare questo mestiere e a quelli che faccio oggi per stare in competizione con gli altri miei colleghi dal corso di aggiornamento a scovare il prodotto migliore e si anche più caro perche la qualità si paga senza contare i sarifici dei nostri genitori che anno portato l’ITALIA dopo grandi battaglie sociali al tenore di vita che abbiamo oggi . mi dispiace ma non mi va di tornare indietro di avere un tenore di vita come loro non lo accetto se poi volete andare a cercare un lavoro per qutro soldi e lavorare 10 12 14 ore come loro andate nelle parrucchierie cinesi comprate cinese dall’abiliamento a tutto il resto …….fin quando ridurrano il nostro settore come quello tessile o di pellame cioe a ZERO nel mio paese ci si manteneva con le fabriche di borse fino a quando non sono arrivati loro e lo sanno tutti come fanno a fare prezzi stracciati……………..con illeciti sfruttamento fino alla schiavitu . non ci sto WIWA IL MADE IN ITALY CAZZAROLA !CARI SIGNORI PENSO ALLA FINE CHE NOI ITALIANI SIMO TROPPO POCO PATRIOTTICI .QUESTO E IL VERO PROBLEMA.comunque oggi e lunedi il mio giorno libero e adesso invece di passare unpo di tempo con mia moglie e godermi un meritato riposo dopo una settimana intensa devo andare in negozio ad esgogitare trucchi e magheggi per resistere a queste avanzate di abbassamento dei prezzi ,ma senza toglire la qualtià porca vacca .di nuovo wiwa il made in ITALY wiwa l’ITALIA
beatricex
13 feb 2009 - 16:00 - #26Bello questo articolo, ragazzi io andavo a spendere 88 euro solo di contrasti senza taglio, dai cinesi ne spendo 8 taglio e piega, sono bravi gentili e capaci.
Non fatevi abbindolare dalla storia dei prodotti, li comprano all’ingrosso e ve li fanno pagare a caro prezzi, io mi sono stufata di pagare una maschera 10 euro che a loro costera’ 10 cent.
Milano è una grande citta’ c’è posto per tutti perche’ prendersela con i cinesi se voi avete dei saloni di lusso avrete anche la clientela, non odiate gli stipendiati, gli studenti, le pensionate che vanno dai cinesi.Concordo gli italiani sono avidi e vogliono guadagnare un sacco sopratutto per fare i contrasti se penso a quanti soldi ho speso..
Ricordo ai parucchieri italiani …se siete sicuri della vostra professionalita’ perche’ sparate a zero contro i cinesi??? :)
Alain46
17 mar 2009 - 20:42 - #27con illeciti sfruttamento fino alla schiavitu??????
hahaha mi fai ridere…io frequento cinesi e ti posso assicurare che non hanno in schiavitu nessuno…
un mio amico ha un laboratorio e i suoi dipendenti si lavorano tanto ma sono pagate molto bene e il loro capo gli paga vita e alloggio…quando non c’è lavoro si divertono tutti insieme a giocare a carte e altre cose oppure gli lasciano andare dai amici fino a quando non ritornano il lavoro….non sono in schiavitu…si quando c’è lavoro lavorano tanto ma quando non c’è se la spassano eccome..
il mio amico ha un laboratorio di vestiti e lui prendere 50 60% del prezzo di ogni vestito e paga vita e alloggio ai dipendenti.. il dipendente prendere circa la metà del capo senza pagare nemmeno mangiare e affitto.
poi dite tanto che cinesi non fanno scontrini, niente ricevuta….io vedo anche tanti italiani che non lo fanno…e quelli che lo fanno tipo alcuni negozi di abbigliamento i jeans all’ingrosso 20€ lo vendono a 150€
non vedo nulla di strano nei prezzi del parucchiere cinese…..hanno un casino di clienti non come i nostri parucchieri che ne fanno 10 al giorno!!!
italiana media
30 mar 2009 - 20:17 - #28sinceramente dopo quello che ho letto…vi dico allora andate pure dai cinesi. non faccio pagare 88 euro solo di contrasti io!poi dipende cara, magari li hai decolorati per schiarilrli e poi hai dovuto mettere 1altro colore per tonalizzarli .quindi oltre al tempo(piu’ di 1.30 anzi 2ore con piega) c’è anche la tinta oltre la decolorazione di materiale ed è1doppio lavoro no?.certo che se andate in centro a fare i capelli per forza cosa vi aspettate?pero’ quando venite da noi state attenti a tutto e vi piace farvi servire al 100×100 da noi e ben venga va benissimo fa parte del nostro lavoro!mentre se andate da loro vi va bene qualsiasi cosa.non importa cosa vi mettano in testa o quanto c metta(no a servirvi tipo 15 min e via).vi ricordo che nelle scuole per parrucchieri che ho frequentato non ho quasi mai visto alunni cinesi,ne io ,ne miei colleghi e ne altri conoscenti .come fanno ad aprire che io per aprire ho faticato cosi’ tanto tra asl ecc…?cosa ne volete sapere voi ? venite a farci i conti in tasca,ma fateli ai cinesi i conti in tasca e soprattutto guardate se sono qualificati prima di farvi mettere le mani in testa. ricordatevi che voi vedete solo una facciata (la bella)e non sapete quello che c’è dietro.soprattutto nei trattamenti chimici!e i corsi sapete quanto costano?ci volete moderni, ma sapete cosa ci costa la scuola per ottenere il diploma riconosciuto dalla regione?e i corsi di aggiornamento?e il ragioniere?delle tasse non dico niente perchè ci sono per tutti anche per voi nella vita.ma per favore basta scrivere male su di noi perchè c’è gente che lo fa’ davvero con passione questo mestiere!ma con la passione non si campa!poi ci sono anche quelli che chiedono tanto e non valgono niente ma sta a voi scegliere tra QUALITA’ DEL SERVIZIO E PREZZO.distinti saluti
Italianjob
08 apr 2009 - 15:21 - #29Parli bene Avantitutta, ma purtroppo riesci a scorgere solo un lato della medaglia.
E questo perchè probabilmente non sei un negoziante. Forse sei un impiegato, che riceve il medesimo stipendio il 27 di ogni mese, a prescindere da come e quanto effettivamente lavori.
Non esistono solo i negozianti disonesti, che aspettano al varco il cliente per fargli pagare le proprie inefficienze. Ci sono anche quelli che pur di sentirsi piccoli proprietari di qualcosa decidono di assumersi un rischio.
Quei negozianti, che pur di salvare il loro piccolo mondo, lavorando molto e tagliando il superfluo, ad applicare gli stessi prezzi dei cinesi non riesce proprio a starci dentro… E si chiede perchè…
…E perchè molti di loro tengono il negozio aperto anche di lunedì quando gli italiani non possono…
…E perchè nelle scuole professionali i cinesi non si vedono…
Le domande sono molte, ma non ha il tempo per star lì a pensarci perchè bisogna rimboccarsi le maniche, il 27 per lui è un giorno come un altro.
Beatrixx
17 mag 2009 - 20:47 - #30Rispondo alla parrucchiera arrabbiata …e con ragione ormai a Milano vi stanno facendo le scarpe e ci credo con i prezzi..che fate…io facevo i contrasti senza colore perche’ sono gia’ bionda di mio per fortuna, quindi andavo da una che mi ha solo tirato giu’ un bel po’ di soldi..e pensare che ero cliente fissa… dai cinesi ne spendo 25 contrasti e piega..allora…uhmm tanta rabbia ma voi se avete i vostri clienti per la vostra bravura, talento, diplomi ..perche’ tanta rabbia??? Siamo in un libero mercato…ovvio a voi questo rode perche’ prima c’era solo il vostro sporco oligopolio..ora le cose sono cambiate e dopo che passano giorni e il salone rimane vuote e anessuno interessa il lusso i prezzi dei prodotti ricaricati..beh i prezzi forse li farete scendere…
Una cosa non riesco a capire perche’ sti poveri cinesi li odiate tanto??? Avranno un cliente medio basso..se voi avete dei saloni di lusso avrete un cliente medio alto..
Putroppo tutti sanno che la forbice poverta’ e ricchezza si sta allargando e anche per voi i guadagni facili per copire due peli biondi quasi 100 euro …ormai è finita :)
giaguaro parruchiere
03 giu 2009 - 14:53 - #31salve a tutti, il problema dei cinesi e abbastanza grave per tutti nn solo nel campo parrucchiere ” che io lo sono” ma in qualsiasi campo , noi di spese ne abbiamo tanto, perche fra affitto , commecialista, luce , acqua, telefono , iva al 20% poi si prendono un altro 20% del tuo reddito netto annuale, prodotti commesse e altre cose , i soldi sene vanno poi certo ce quello che sene approfitta dalla situazione ….! ricordatevi che i cinesi sono tanti oggi abbigliamento , parrucchiere , domani muratori eletricisti dottori avvocati ecc, pensateci oggi nel mio domani saranno nel vostro lavoro e li vedro se sarete incazzate anche voi, sta a voi scegliere, noi ci aggiorniamo e usiamo prodotti buoni e diamo lavoro , loro sono tutto in famiglia e lavorono 7 giorni su 7 , ma famiglia ne anno? se la godono un po la vita? siamo un po realisti , cosa fareste voi tutti se dei cinesi lo farebbero nel vostro mestiere ? pensateci ciao
katyami
25 giu 2009 - 19:12 - #32Sono sconcertata dalle discussioni che ho letto sull argomento …i conti caro italianomedio non si fanno come li fai tu…un attività non ha solo costi legati al prodotto (che deve essere di ottima qualità,certificato e ovviamente acquistato con fattura) l’affitto,la luce ma vi sono anche altre spese che garantiscono la sicurezza per il cliente quali: Impianti elettrici a norma con salvavita e certificati da elettricista iscritto all albo,sterilizzazione degli strumenti e lavaggio degli asciugamani (e non usati per 5/6 persone e poi asciugati al sole) personale assunto in regola con qualifiche professionali e quindi stipendiati adeguatamente e magari paghiamo anche la loro inps (poi non ci lamentiamo se i datori di lavoro vi sfruttano via voi dentro loro) e inoltre iscrizione all’inps obbligatoria (ma evidentemente non per tutti) pagamento dell’iva (non hanno neanche il blocchetto ricevute (ps anche quello costa) ) orario di lavoro attinente alle regole regionali e non “apro e chiudo quando voglio” (sono leggi a tutela del dipendente) e mi fermo qui…ne avrei una lista lunga un infinità….adesso non credo propio sia il caso di dire che l italiano è un ladro e lo gli onesti…ma perfavore..rubano alla comunità quando non pagano contributi ,le tasse,l iva ecc e rischiano su di voi quando non lavano o sterilizzano prodotti e utilizzano attrezzature non professionali!!! IO NON SONO UNA PARRUCCHIERA
italiana media
11 lug 2009 - 23:57 - #33ben detto katyami..secondo me è tutto un riciclo….c’è dietro qualcosa di brutto ..e immaginate cosa vero?…. solo in quel modo possono farvi quei prezzi…non c’è altra spiegazione ………..
ROBERTOSYSTEM
27 ago 2009 - 18:37 - #34SALVE SONO UN PARRUCCHIERE CHE BEN VENGANO I CINESI ,COSI TOLGONO DI MEZZO QUELLE CLIENTI CHE NON SI DOVREBBERO FARE ENTRARE NEI SALONI.
ROBERTOSYSTEM
27 ago 2009 - 18:46 - #35BEATRICEX E UN ESEMPIO DI CLIENTE CHE SE NON VIENE DA ME E MEGLIO
Beatricexx
30 ago 2009 - 00:02 - #36esatto roberto :) qualcun’altra paghera’ le tue ferie :) molto volentieri evito di visitare i saloni come i tuoi.. anche se volessi …tanto a Milano stanno chiudendo :) in bocca al lupo e a tutte le balle sui prodotti kerastase, che cambia solo la confezione e sono l’oreal da supermercato a 2,50 ehehehe non tutti sono cosi tonni…o meglio anch’io lo ero ma non nel lungo periodo…i
ROBERTOSYSTEM
30 ago 2009 - 17:26 - #37appunto non uso kerastase ma paul mitchell,ora con che cosa lo paragoni visto che si trova solo dai professionisti.poi volevo dire semplicemente che ce gente che veste richmond e gente che va alla fiera,io preferisco rich
ROBERTOSYSTEM
30 ago 2009 - 17:36 - #38salve italianomedio mi fa da commercialista visto la sua bravura a fare i conti?
Beatricexx
13 set 2009 - 21:10 - #39Monsieur Robert non te la prendere una volta la tua era una bottega sicura ora ho visto anche in centro a Milano i così detti saloni di lusso proporre la piega a 10 euro pur di riempire il negozio, tanto lo sanno tutti si paga il nome e la marca e di questi tempi ho visto anche persone con le borse di Gucci attendere il turno dai cinesi…coraggio è cosi…non serve screditare il prossimo tanto come ben saprai, se sei in commercio, da tanto tempo alla fine è il cliente che fa il mercato e non le marche che proponete :) Non ci crederai ma in piazza Duomo ho ricevuto anche un volantino con le offerte di Jean Louis David :P
roberto system
15 set 2009 - 15:09 - #40beatricexx fanno gli sconti tutti ma se state attenti un colore che costa 35 euro quando ci sono gli sconti e 42 e poi ti fanno il 20%.da me i cinesi anche se vengono non cambia niente visto che alcuni colleghi fanno gia i prezzi piu bassi dei cinesi.
Beatricexx
25 set 2009 - 22:45 - #41Non ho mai visto un ‘italiano fare prezzi piu’ bassi dei cinesi i contrasti da 20 euro a milano citta’ non li ho mai visti come la piega a 6 euro e la manicure a 7 euro, ad ogni modo ad oguno il suo tu avrai un target alto i cinesi un target medio basso….anche se questa settimana ho notato che un noto parrucchiere di milano ha cambiato i prezzi in vetrina li ha abassati …ha portato la piega a 17 euro sempre carissimo,ma anche ieri il salone era vuoto mi sa che sti cinesi han fatto il botto..
robertosystem
02 nov 2009 - 15:13 - #42io mi trovo in un piccolo paese e dalle mie parti taglio e piega e colore e mediamente 24 euri
pierpa91
26 nov 2009 - 00:25 - #43Brutti e sporchi cinesi!!! Però poi non lamentatevi se vi lavano i capelli col sapone per ripulire la strada… se la ricevuta fiscale che forse vi fanno è un falso che stampano tanto per bella presenza.. se da quello che guadagnano non riescono a pagare nemmeno le spese!! Oh. scusate!! Quali spese?? I cinesi pagano solo la corrente elettrica e il lavaggista delle automobili (da cui prendono il sapone per lavarvi la testa). Per il resto niente tasse.. niente igiene (attenzione attenzione a quello che fanno!!! quali norme sanitarie rispettano?? hanno eseguito registrazioni presso le ASL??? Eeh, già! Le registrazioni dei miei stivali!!)..
Per CAPIRE che i parrucchieri cinesi sono proprio una vera ***** basta pensare a una semplice cosa: cosa succede se compro un vestito dai cinesi? Quando lo indosso, capisco subito che il materiale è di pessima qualità. Dopo che lo metto un paio di volte l’abito inizia a distruggersi.
È PIU’ CHE OVVIO che lo stesso ragionamento vale per i PROPRI capelli: non fateveli distruggere da quelle bestie dei cinesi!!
Ultima cosa: usa un Apple iPhone e poi un cinafonino come quelli che puoi comprare su youbuy.it. Risultato?? Dimmelo te!! Semplicemente l’iPhone funziona.. il cinatarocco è nulla mischiato con nulla!! Uahaua (ti si rompre il cinafonino? Buttalo e perdi tutti i dati che hai sopra, tanto non esiste nessun centro assistenza!! E poi anche se esistesse, la riparazione costerebbe di più di uno nuovo!)
Allora perché non vi comprare anche le auto cinesi, che quando dopo qualche km si rompono il meccanico non sa dove metterci le mani e la potete buttar via!!
Ricordate che in Cina c’è un gravissimo comunismo conservatore e dittatoriale, dove guadagni una miseria e puoi avere un solo figlio e vivere come ordina il dittatore!
Salviamoci dai cinesi finché possiamo, basta usare un po’ della nostra intelligenza e delle nostre capacità che loro vedono veramente da lontano!!
W Silvio!! W PDL!! W la Lega!! Sbattiamoli tutti fuori, riprendiamoci la NOSTRA ITALIA!!
L’ITALIA AGLI ITALIANI!!
(E ad ognuno la propria nazione!)
Riprendiamocela e torniamo TUTTI a crescere e a vivere meglio!!
VIVA L’ITALIA!!
giorgio75
30 nov 2009 - 10:53 - #44A quelli come Pierpa91, che fanno discorsoni ideologici per spiegare la fortuna dei parrucchieri cinesi o delle badanti rumene o chissà che altro; a quegli altri che si sentono chiamati in causa perché essendo parrucchieri e avendo molto sgobbato (capirai che fatica, io sto preparando l’esame da notaio), stanchi di tanti sacrifici si ritrovano la concorrenza di colleghi che, a quanto pare, lavorano bene e costano zero; a tutti quelli, insomma, che ricercano il motivo del loro fallimento nella disonestà degli altri e non nella loro incapacità, io mi permetto di fare un’osservazione…. Guardate che non sono loro a fare prezzi bassissimi, siete voi che per anni avete chiesto cifre inaudite, (a Pavia, taglio uomo, senza shampoo 20 euro, usando esclusivamente la macchinetta per soli 10 min., la fattura manco in foto). Se ti credi che, per l’aver fatto chissà quale corso o aggiornamento professionale, ti siano dovute cifre da manager, è meglio che vai a vedere quello che prendono le persone che fanno pratica professionale negli studi legali o notarili, dopo aver speso decine di migliaia di euro per fare l’università. Io dai cinesi parrucchieri ci vado con soddisfazione, 6 euro per 10 min, che mi pare proprio una fesseria spendere quattro volte tanto, solo perché il tizio con le forbici è italiano o perché ha chissà quale grande professionalità. Per anni mi sono accorciato i capelli con una macchinetta “professionale”, aspettando il tempo in cui il mercato avrebbe fatto la sua parte e gli “esperti di immagine e fashion hair”, venissero spediti dove si meritano…. A LAVORARE!!!
Andonio67
06 dic 2009 - 06:31 - #45Cinesi strapezzenti… vanno sbattuti fuori dall’Italia a pedate. Distruggono i mercati, sono peggio delle cavallette… la vergogna del mondo, mediocrità e sporcizia. Prodotti tossici,velenosi,dannosi per i gonzi che credono di fare affari con quei subumani. Arroganza senza limiti… e c’è chi li difende. Ci stiamo facendo invadere da straccioni dai peggiori paesi feccia della Terra e non facciamo niente per cacciarli a calci, complice l’inetto Governo che si professa indegnamente di destra.
robertosystem
10 dic 2009 - 11:06 - #46giorgio75 sei figlio di notaio? come mai un notaio per un atto di mutuo (30min) si prende 9000 euri?
_stella_
28 mag 2010 - 22:00 - #47un anno fa sono andata da Jean Luis David a fare la PIEGA…. risultato? maglietta nuova macchiata con la tinta lasciata sul sedile sporco…
2 settimane fa: altro Jean Luis David:
a parte che solo a vederle le parrucchiere mi facevano paura, con dei tagli e colori OSCENI… e le mutande a vista…
arriva una a pettinarmi riesce a fare un groviglio incredibile con i miei capelli, che neanche mia nipote di 5 anni riuscirebbe a fare… nel salone si sente nervosismo…le ragazze vanno avanti a lamentarsi perchè hanno orari impossibili, e lavorano anche alla domenica (e su questo le capisco, però nn è divetente andare a farsi i capelli dove la gente non ha voglia ed è anche incazzata quindi ti tira i capelli a te che nn centri niente…)
prezzo esposto per la piega: 16 euro
totale pagato: 24 euro (eh già…8 euro per la CREMA!!!)
esperienze dal parrucchiere cinese del mio paese:
l’ambiente è tranquillo, la musica non è assordante e le luci non ti spaccano gli occhi.. gli asciugamani sono sempre freschi di bucato loro sono simpatici e sorridenti malgrado lavorino 10 ore al giorno…
e cercano anche di parlare un po’ di italiano…
mi hanno fatto sempre una bella piega senza torturarmi (ci sono stata 3 volte)
lo shampoo lo fanno bene con calma e anche un bel massaggio…
ho sempre pagato 7 euro (e mettono anche il balsamo)
Risultato: io vado dai cinesi e sono contenta così.
robertosystem
04 giu 2010 - 14:19 - #48bravi andate dai cinesi io non mi preoccupo anzi meglio