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Intervista: Francesca Zajczyk "Milano da 2 milioni di abitanti? Un progetto demagogico"

Pubblicato: 25 nov 2008 da giulio

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Il progetto dell’assessore all’urbanistica Masseroli di portare a 2 milioni il numero di abitanti di Milano entro il 2030, alzando contemporaneamente gli indici di edificabilità da 0,65 a 1, ha fatto molto discutere nelle ultime settimane, anche qui su 02blog. Abbiamo chiesto un’opinione sul nuovo documento di inquadramento del Piano di Governo del Territorio a Francesca Zajczyk, nella sua doppia veste di ordinaria di Sociologia Urbana all’Università di Milano Bicocca e di consigliere comunale del Partito Democratico. Oggi la prima puntata dell’intervista, che avrà un seguito domani.

Professoressa Zajczyk, l’assessore all’urbanistica Masseroli ha presentato il suo progetto per la Milano del 2030, puntando tutto su una densificazione della città che la porti a invertire il declino demografico e a raggiungere la soglia dei 2 milioni di abitanti. A lei l’idea di una Milano più densamente popolata, in linea di principio, sembra positiva?

Il problema non va posto in questi termini. Si tratta piuttosto di chiedersi come la città possa reagire a un incremento così consistente, soprattutto dal punto di vista della qualità della vita.

Già oggi su molti aspetti la qualità della vita di chi abita a Milano è bassa, li ha messi in evidenza recentemente l’Associazione Meglio Milano: abbiamo a che fare innanzitutto con una città sempre più diseguale e polarizzata tra gruppi benestanti e altri molto vulnerabili, in condizioni di vita difficili. C’è poi un’insufficienza di servizi educativi (scuole elementari comprese), di cura e di assistenza, questi ultimi assolutamente necessari per una popolazione milanese che invecchia velocemente. Per non parlare dei problemi che riguardano la mobilità, sempre più congestionata, l’inquinamento e la sostenibilità ambientale.

A fronte di tutto questo, viene da chiedersi cosa significhi di per sé auspicare una città con 700.000 abitanti in più, se contemporaneamente non siamo sicuri che vengano programmati, in modo trasparente, anche tutti quei servizi capaci di rispondere a una domanda che non solo aumenterebbe, ma si modificherebbe pure. Il documento presentato dalla giunta non fa assolutamente riferimento al Piano dei Servizi, di cui l’amministrazione non vuole assolutamente parlare. Su queste basi il mio giudizio all’idea di aumentare la popolazione di Milano è negativo, ma non per ragioni di principio o ideologiche. Ciò che è demagogico per contro è proprio l’auspicio di questo addensamento, che fa spesso riferimento al tema delle infrastrutture come la metropolitana, ma non tiene invece conto di tutte le possibili conseguenze sul piano dei servizi, compresi quelli rivolti alle persone, che vengono ignorati.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di macteo

    macteo

    25 nov 2008 - 14:01 - #1
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    Ma questa gente ha mai provato (giusto per fare un esempio) a prendere la metro alle 8 del mattino in un giorno lavorativo? Se ci mettono anni ad aprire UNA stazione nuova, come pensano di mettere in piedi tutte le infrastrutture necessarie a supportare 2mln di persone!? Non sappiamo ancora se Milano sarà in grado di ospitare l’expo del 2015 figuriamoci fare progetti così ambiziosi a “lungo termine”. Non sarebbe meglio concentrarsi su interventi più modesti, ma di efficacia immediata?

  • unno

    25 nov 2008 - 14:13 - #2
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    Sono solo servi degli speculatori

  • Massimo M

    25 nov 2008 - 14:22 - #3
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    Io invece vorrei fare una domanda.
    Visto che si afferma che la città si sta spopolando mi vien da chiedermi, ma allora, quando era popolata, dov’erano i servizi per tutte quelle persone ? Sono spariti nel nulla o ci sono ancora ?? Prima allora si stava peggio ed ora si sta meglio , visto che in proporzione ce ne dovrebbero essere di più. Chi sa rispondermi ??

    ps : la mia esperienza dice che tutte le strutture che ho frequentato sono ancora in funzione. pur avendo cambiato zona ho potuto constatare più volte che dall’asilo privato e pubblico alla scuola elementare media superiore c’è ancora tutto. In più si è aggiunta alla statale che frequentai, la bicocca e bovisa.

  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    25 nov 2008 - 15:22 - #4
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    masseroli non ha la più pallida idea del fatto che i flussi migratori si verificano per la maggiore o minore facilità di trovar lavoro e delle condizioni di vivibilità della città. non c’entrano nulla gli indici di edificabilità. quelli sono una conseguenza dei flussi, non una causa.
    ma poi..
    posto che questa giunta non abbia la più pallida idea di cosa fare nemmeno nell’immediato futuro della prossima settimana.. mi sembra quantomai ridicolo che masseroli si metta a pensare a che milano avere nel 2030, anche se sapesse di cosa sta parlando. se si occupasse di cose che conosce sarebbe un progresso per tutti.

  • gorgo

    25 nov 2008 - 16:01 - #5
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    la popolazione si raddoppia facendo una città il doppio migliore. mi pare elementare. non si raddoppia il gregge raddoppiando l’ovile. (ma penso che a loro interessi solo vendere staccionate)

  • Profilo di macteo

    macteo

    25 nov 2008 - 16:07 - #6
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    x Massimo M.
    Chi dice che la città si sta spopolando? se anche fosse io la vedrei come una fuga verso l’hinterland dove i prezzi (delle case) sono leggermente più accessibili. Tutta gente che poi volente o nolente dipende da Milano (per il lavoro, per studio, per i servizi, etc etc) quindi forse meno abitanti nominali, ma non meno “utenza”.

  • Massimo M

    25 nov 2008 - 16:50 - #7
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    X Macteo

    Se guardi i residenti si. Ma forse è proprio come dici tu.
    Ovvero come dico io tra le righe. In realtà forse il problema è proprio nello spostamento tra dentro e fuori che ha un peso elevatissimo sul traffico, sull’inquinamento e sulla vivibilità della città. In realtà se i servizi sono in crescita e l’utenza è cmq sempre quella, allora è meglio verticalizzare la città al fine di diminuire la distruzione dell’hinterland e far abbassare il costo delle case che è il prevalente motivo di fuga. Con i soldi che si spendono per un bilocale in una zona semicentrale fuori ti fai il tuo villino o cmq una bella casa. A me non sembra per nulla stupida l’iniziativa soprattutto in vista della creazione delle nuove metro e il potenziamento di quelle già esistenti. Ovviamente la discriminanza è sempre come lo si farà perchè il rischio è quello dei recuperi sottotetti in cui ogni proprietario pur di recuperare spazio ha distrutto la bellezza di moltissimi palazzi.

  • kkkk

    09 dic 2008 - 18:51 - #8
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