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Comune di Milano: festa per i neosposi

Pubblicato: 29 nov 2008 da Marta

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Prometto di esserti vicino sempre nella gioia e nella disperazione…” dice la Moratti e il resto della giunta comunale ai suoi concittadini. La tipica frase che si recita sull’altare, si addice perfettamente anche al comune di Milano che con la rubrica “Sentimenti in comune” organizza anche quest’anno un mega festone per le 4.823 coppie milanesi che si sono sposate negli ultimi dodici mesi.

Tutti i neosposini sono invitati a presentarsi con la fede al dito al Palasharp venerdì 12 dicembre per lo spettacolo di Geppi Cucciari e Paolo Migone e le acrobazie della ballerina russa Natalia Motolygina. Tre delle coppie presenti il giorno della festa potranno vincere un secondo viaggio di nozze sempre che siano sopravvissute al primo.

Festa da piccioncini in una Milano farfallina dove Decorato pianta ad ogni rotonda aiuole profumate in onore del vostro amore e la Moratti lancia chicchi di riso in occasione di questa seconda edizione di “Oggi sposi”. Volete sapere di chi è stata l’idea?

Tra gli assessorati più coinvolti sentimentalmente spicca l’assessorato Qualità, Servizi al cittadino e Semplificazione, Servizi civici che ha organizzato l’evento come parte del progetto “Sentimenti in Comune”.
Per chi fosse neosposato e interessato, tutte le informazioni si trovano sul sito del comune di Milano alla rubrica “Sentimenti in Comune”.

Ah dimenticavo, visto che avete già dimostrato parecchio coraggio sposandovi, il Comune vi festeggia senza chiedervi una lira, l’ingresso è gratuito.

E voi che avete partecipato l’anno scorso vi siete divertiti?

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Massimo M.

    Massimo M.

    29 nov 2008 - 02:05 - #1
    0 punti
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    un euro semmai ;)

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    29 nov 2008 - 13:44 - #2
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    io mi sono appena sposato ma non andrò: starò a casa al pc a chiedere rispetto per la mobilità debole, legalità, stop al cemento, rispetto per l’agricoltura. ecc ecc. Tutte cose che stiamo perdendo per arricchire quei 4 soliti nomi. E’ la mia forma di protesta silenziosa