
Una delle conseguenze della vertenza tra Comune e abusivi che occupa con costanza le cronache cittadine di questi ultimi giorni, è la paralisi del traffico. Da qualche anno infatti la popolare manifestazione è stata portata dalle viuzze circostanti la Basilica di Sant’Ambrogio a zona Castello, con ripercussioni pesanti sulla circolazione.
La vittima principale di questo stato delle cose sembrano essere i trasporti pubblici. ATM ha pubblicato infatti ieri, all’interno di una pagina di comunicazioni acquistata sul quotidiano free press “City”, un articolo intitolato “La Fiera al Castello ferma i tram. Sul traffico è l’ora di una scelta chiara”.
In esso si denuncia che quando giovedì mattina, a causa delle operazioni di gestione della questione abusivi, si è creata una situazione di intasamento, la polizia locale avrebbe gestito il traffico “con l’occhio poco attento a tram e autobus”. Risultato: ritardi di oltre un’ora per 8 linee e incollonnamento di tram fino al ponte di via Farini, con effetti a catena.
La linea dell’azienda gestita da Elio Catania, recentemente al centro di varie polemiche per i frequenti incidenti, sembra chiara: passare al contrattacco denunciando quegli ambiti, come la gestione del traffico, in cui a Milano l’automobile viene sistematicamente privilegiata rispetto al mezzo pubblico. Ha ragione, secondo voi?
Foto: Amodiovalerio Verde, Flickr.
GDM
07 dic 2008 - 07:18 - #1ATM sta solo cercando di mascherare una situazione interna sicuramente non brillante facendo polverone su un singolo episodio. E se vogliamo vedere gli episodi dovremmo chiederci quali disagi al traffico hanno creato gli incidenti provocati da ATM con i fatti citati nell’articolo.
Lelino
08 dic 2008 - 22:39 - #2In questo caso penso abbia ragione ATM.
dgc
10 dic 2008 - 10:13 - #3Certo che ha ragione ATM! Speriamo che qualcuno si accorga che per avere un servizio pubblico decente bisogna cercare in qualche modo di favorirlo!
stoned
10 dic 2008 - 16:01 - #4ATM fa un sacco di soldi, ma proprio tanti, ed in combutta con il comune non fa nulla per migliorare servizio e qualità,
è o no un servizio pubblico, ed allora perchè si cerca sempre il profitto privato?
perchè con l’introduzione dell’ecopass (grossa mossa marketing per far ancor più soldi) non si attiva un vero piano di gestione del servizio pubblico per l’uso responsabile e civile dei mezzi privati favorendo l’utilizzo di mezzi pubblici?
chissà perchè i ritardi sono sempre colpa dei vigili urbani?
e poi cara ATM i biglietti si devono poter acquistare sull’autobus e sui tram, è incivile forzare l’utente l’acquisto di un numero di biglietti maggiore a quelli effettivamente necessari per evitare di trovarsi impossibilitati all’accesso nelle ore in cui la distribuzione dei biglietti non è accessibile
c’è una sentenza che permette di contestare una multa per mancato pagamento del parcheggio se nel raggio di 200mt non sono disponibili distributori automatici di ticket, perchè la stessa cosa non si fa con l’atm?
Conviene ai padroni del potere economico costringere gli utenti ad acquisti forzati o rischi di contranvvenzioni..
basta
dov’è l’associazione dei consumatori?