Il Clochard tipo? Quarantenne e diplomato. Lo dice il primo censimento

E' uscito il mese scorso il primo censimento condotto da Michela Braga e Lucia Corno, due ricercatrici dell'università Bocconi, insieme ad una decina di associazioni che si occupano di grave emarginazione. Lo studio ha il merito di presentare dati inediti, lontani dall'idea del barbone romantico, quello che Pietro Mazzarella (che guarda caso oggi debutta a teatro con La leggenda del santo bevitore) ha portato sul grande schermo nel film capolavoro Un povero ricco (sopra l'incontro con Forforo).

Dalla ricerca (che potete leggere integralmente a questo indirizzo) emerge che il clochard medio ha un'istruzione media e un'età media anch'essa. Sui circa 5mila senza dimora censiti, il 30% è diplomato mentre il 7% è laureato. L'età media è di 39 anni e il 30% dichiara di lavorare, anche se ha un'occupazione precaria o in nero. Anche se sono ai margini della società, si tengono informati: il 70% legge i giornali. Oltre il 50% dei senza fissa dimora è italiano (seguito da un 9% di algerini/marocchini, egiziani, romeni e sudamericani) e sono quasi tutti uomini mentre le donne rappresentano poco più del 5% del campione analizzato.

Insomma, la depressione si acuisce e i senza tetto probabilmente aumenteranno. La sensazione che ci stiamo avvicinando al modello economico americano, con ammortizzatori sociali pari a 0, mi solletica già da un po'. Forse mi preoccupo eccessivamente?

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