
Sui tavoli della mensa dei poveri per Natale comparirà magicamente del pregiatissimo caviale Beluga. Sembra davvero “Un Miracolo a Milano“, una scena che avrebbe potuto concepire De Sica nel celebre film dove i senzatetto erano i protagonisti di una favola surreale. Un buona idea, in tutti i sensi. In origine le uova di storione erano destinate al mercato nero. Poi l’arresto della banda italo-polacca e il sequestro: oltre 40 kg di caviale beluga per un valore commerciale intorno ai 400 mila euro.
Merce destinata, come prassi, ad andare in fumo. Bruciata. Qui l’idea: regalare l’oro nero ad associazioni che si occupano di povertà. “Abbiamo pensato di fare un regalo natalizio a chi non può permettersi il caviale”, racconta Juri Mantegazza, dirigente della Forestale di Tradate (Varese). Domenica mattina a Busto Arsizio si svolgerà la prima donazione alla Provvidenza di via San Giovanni Bosco, un ospizio per anziani. Nei prossimi giorni invece toccherà a diversi altri enti, del varesotto e del milanese, tra cui la Croce Rossa di Varese e di Milano, l’associazione Fratel Ettore di Milano che si occupa di sostegno ai poveri, e la Casa Carità di Milano.
Iago
21 dic 2008 - 01:28 - #1A me sembra uno scandalo! Per non dire di peggio!!! Ma non potevano metterlo all’asta??? Con 400.000€ le mense dei poveri che serviranno il caviale ci andavano avanti per anni!!!
Gattopazzo
21 dic 2008 - 11:25 - #2In effetti mi sono chiesto la stessa cosa..
Qualcuno sa se ci sono ragioni particolari? Tipo che potrebbe essere vietato vendere quel tipo di merce?
tuffi
21 dic 2008 - 15:11 - #3alimenti sequestrati non possono essere immessi nel commercio…senza contare che aumento della quantità sul mercato legale ne farebbe scendere il loro valore commerciale..