Una delle cattive abitudini dei milanesi è quella di utilizzare i marciapiedi cittadini come parcheggi. Questa scelta è motivata da diversi fattori, ovviamente la mancanza cronica di spazi (o la sovrabbondanza di auto in circolazione), ma anche il fatto nelle sere di lavaggio delle strade le multe vengono spesso date solo a chi lascia l’auto sulla carreggiata e non a chi occupa abusivamente il passaggio pedonale.
La cartellonistica promozionale del Bike Sharing di Milano mi ha fatto riflettere proprio su questa barbara usanza. Spesso l’unico modo che i pedoni hanno per manifestare il proprio dissenso è lasciare un biglietto sul lunotto della vettura, in mancanza dei quali si usa anche sollevare i tergicristalli (qualcuno arriva per maleducazione o esasperazione a romperli, ma deprechiamo questo sistema). Sta di fatto che la promozione di BikeMi pare legittimare l’utilizzo dei marciapiedi milanesi come parcheggi, non tanto per le biciclette quanto proprio per le automobili, al prezzo di qualche tergicristallo rotto. Con mille possibilità legate alle 2 ruote o alle sue caratterisiche non inquinanti, promuovere il servizio in questo modo mi sembra decisamente poco educativo. Per il resto viva il bike sharing! Voi che ne pensate?
Cartelloni BikeMi
kojika
05 gen 2009 - 14:21 - #1cosa ne penso? penso che non hai capito NULLA di quella pubblicità che CHIARAMENTE invita a parcheggiare la bicicletta sul marciapiede (dove senò?) che tanto non essendo cosi ingombrante e sprovvista di tergicristalli nessuno glieli romperà.
io voglio sapere DA COSA hai dedotto che invitano a parcheggiare l’auto sul marciapiede.
no tanto per capire a che livello di demenza è arrivato chi scrive questi post di polemica gratuita su ogni cosa. le vecchiette al supermercato mi sembrate ultimamente, niente di più.
qualche mese fa era decisamente più leggibile questo blog
carloprevosti
05 gen 2009 - 14:29 - #2Eh no, caro KOJIKA, scusa ma sei tu che non hai capito e non accetto certo di buon cuore il tuo commento.
Non ho certo scritto che il cartellone è un invito a parcheggiare l’auto sul marciapiede! Ho scritto che la promozione di un buon servizio passa attraverso la “legittimazione” di un mal costume. In altre parole questo cartellone rappresenta una presa di consapevolezza “ufficiale” da parte di un ente pubblico che l’usanza di parcheggiare l’auto sul marciapiede (a rischio di una rottura di tergicristalli) è nota ANCHE dalle parti di palazzo, ma i risultati sono quelli sotto gli occhi di tutti.
Mi piace molto di più il cartello con il disegno della bicicletta con la scritta ECOPASS e gli altri che sono stati messi in giro per la città.
Scusa, ma confermo che questo cartellone sia una caduta di stile e un brutto segnale a fronte di un servizio che sono felice sia finalmente partito!
Lore!
05 gen 2009 - 14:51 - #3In realtà, io trovo che i cartelloni pubblicitari del bike sharing siano tremendi, con alcune frasi semplicemente tristi.
E poi, insomma, far partire il servizio ora, in inverno, è semplicemente assurdo..
Poldo
05 gen 2009 - 15:00 - #4@2 Ma veramente eri convinto che gli amministratori non si accorgessero del parcheggio creativo milanese? Pensavi venissero calati direttamente dalla lune dentro palazzo marino? O pensavi che neppure i grafici interpellati per questa campagna evessero mai visto milano? Semplicemente il parcheggio selvaggio e i tergi rotti sono un dato di fatto e fare i finti ingenui e falsi moralisti scandalizzati è qualcosa di ridicolo e patetico.
carloprevosti
05 gen 2009 - 15:07 - #5Milano e l’Italia in generale vivono di dati di fatto. Non è questione di fare gli ingenui o i finti scandalizzati. Un paradosso anche solo trovarci qui a discutere di questa situazione, non ti sembra? E lo chiamano “bel” paese…
faqocero
05 gen 2009 - 15:19 - #6ma perché questo blog è sempre pieno di polemiche teste di bisso?
mah.. i milanesi.
cmq la cosa scandalosa delle turnazioni del lavaggio strade è che la macchine parcheggiate sul marciapiede sin dalle 18 (ora di rientro e parcheggio) non vengono MAI MAI MAI multate
frizzone
05 gen 2009 - 15:25 - #7Non litigate. Il concetto di sosta illegale ma tollerata dalla Polizia Locale va ben oltre le nostre schermaglie. E’ un concetto a mio avviso antidemocratico per cui l’autorità preposta alla vigilanza soltanto (la polizia locale in questo caso) si sostituisce all’autorità legislativa decidendo quali regole applicare e quali no. Questo concetto è plateale per la sosta vietata a Milano o per il casco al Sud.
IL PGTU (piano generale del traffico urbano) del 2005 per la Zona 7 dice: ”
La domanda di sosta residenziale è quantificata attraverso le elaborazioni sul bilancio tra domanda e offerta di sosta notturna: Il deficit rilevato è di circa 64.500 posti auto di cui circa 41.000 sono costituiti da auto in sosta in aree considerate come “sosta tollerata” e quindi in parte regolarizzabile (parterre centrale di viali, marciapiedi sufficientemente ampi per il transito pedonale, sosta in carreggiata che non comporta la riduzione delle corsie di marcia ecc) mentre circa 23.500 sono costituiti da auto in sosta irregolare e sicuramente non regolarizzabile (in netto contrasto col codice della strada).”
Un documento ufficiale emesso dal Comune (settore trasporti e mobilità, parcheggi, Polizia Locale e Pianificazione Urbanistica) che parla di una pratica illegale (finchè non resa legale) come “tollerabile”. Se la Polizia Locale ha il potere di passeggiare sul marciapiedi ignorando le auto in sosta (quanti se ne vedono qui in periferia?), aboliamo il parlamento perchè le leggi da loro fatte, se non applicate, sono inutili. Il Dott. Emiliano Bezzon che dice riguardo ai vigili che ignorano le auto in sosta vietata sul marciapiedi, tutti i giorni, ad ogni ora? Se vuole lo porto in giro a vedere il (non)operato dei suoi sottoposti
valvolin
05 gen 2009 - 15:28 - #8L’articolo è in piena polemica gratuita……
La pubblicità è fatta per essere ben bloccata sulla mente di chi la legge. Di certo non è stata studiata ne dai vertici ATM, ne dal consiglio comunale… Quindi chi ha scritto l’articolo si poteva risparmiare tutte quelle parole inutili.
Ma tanto a Milano i parcheggi non servono, altrimenti perché protestare contro la costruzione? Quindi per molti non esiste la necessità di parcheggiare sul marciapiede.
Inoltre, da alcuni mesi è partito il lavaggio strade di nuova generazione che sfrutta la luce fra scocca della vettura e asfalto….mi pare funzioni bene o sbaglio?
faqocero
05 gen 2009 - 15:31 - #9funziona? sì
ma allora perché insistere sulla turnazione?
troppi soldi verrebbero meno
Tremal
05 gen 2009 - 16:11 - #10Il problema NON è la pubblicità, ma i COSTI del servizio ! chiedono 25 € all’anno per usare la bici al massimo mezz’ora (poi si inizia a pagare a tempo). E specificano pure che 25 euro è il prezzo in promozione !
Con 59 Euro ci si compra una bici nuova in qualsiasi ipermercato !
Toninos
05 gen 2009 - 17:15 - #11Vediamo di fare il contropelo all’amministrazione su cose di qualche rilevanza, non delle stupidate senza senso di questo tipo. Polemica sciocca.
DegradoEsquilino
06 gen 2009 - 01:59 - #12Ma come si fanno a scrivere articoli del genere:
-considerare inciviltà quella di chi legittimamente vandalizza un auto in sosta vietata (dovrebbero farlo tutti)
-non comprendere il messaggio provocatorio di una bella campagna pubblicitaria
Mha. No comment sui messaggi di chi considera caro il bike sharing milanese, che costa come tutti i bike sharing d’Europa, anzi un po meno (a parigi, con gli stessi limiti di utilizzzo si pagano 29€ annui). Forse non si è capito che il limite a mezzora è PER VOLTA, non una tantum. Ovvero si puo’ fare un tragitto di mezzora, poi, chessò, vedere una boutique, e quindi ripartire per un’altra mezzora sempre a gratis. E’ complicato comprendfere che mentre si guarda la boutique la bici del ipermercato te la fottono mentre se parcheggi la bici del bike sharing la ritrovi (quella o un’altra) ???
Tettemanzo
06 gen 2009 - 02:30 - #13Questo mi ricorda una pubblicità di qualche tempo fa della Volkswagen, in cui si vedeva un vecchietto tutto soddisfatto nel graffiare la carrozzeria di una Golf rossa con un chiodo. O un’altra della mercedes (vi ricordate?) in cui si vedeva uno che staccava lo stemma dal cofano. E’ uno stile pubblicitario che si può definire “masochista”, cioè fa capire quanto il bene commercializzato sia invidiato.
Non ci azzecca molto con questa del comune di milano, ma volevo postare questo ricordo.
frizzone
06 gen 2009 - 10:44 - #14@degradesquilino: tra un prelievo e l’altro di biciclette devono passare almeno 10 minuti.
richiii
06 gen 2009 - 14:43 - #15supporto il primo post! quello di kojika… perchè dovete polemizzare, tra l’altro stupidamente, su buone iniziative??? il collegamento tra cartellone pubblicitario e auto in sosta vietata è assurdo, se non ridicolo!
ciaciao
richi
Ortablog
06 gen 2009 - 23:26 - #16Lo stile pubblicitario punta a colpire e a far rimanere impresso un marchio o un concetto. Lo slogam quindi non legittima nè stigmatizza nulla, vuole solo farsi ricordare e per farlo usa anche messaggi ‘forti’.
Ortablog
06 gen 2009 - 23:28 - #17Tornando per un attimo ai parcheggi trovo abbastanza poco ‘democratico’ che non esistano assolutamente in zone, diciamo, centrali parcheggi ‘bianchi’.
g
08 gen 2009 - 00:42 - #18trovo la pubblicità menzionata sopra deprimente solo e proprio perché efficace. In un paese un po’ meno incivile non avrebbe avuto senso.
Quanto alla cosiddetta inciviltà nel danneggiare le automobili di chi le parcheggia sui marciapiedi o sulle strisce, direi che ci sono diversi gradi di inciviltà… questo è forse un male necessario. Purtroppo senza controllo o punizioni i cafoni non si educano.