L'appello del volontariato: "regalate i vostri libri letti ai carcerati"

lettura

Non starò qui a ammorbarvi con la solita retorica del potere redentore della letteratura. Non vi dirò neanche che regalare un libro è qualcosa di più che un semplice regalo, ma la condivisione di un pensiero, di una storia. Ok, l'ho detto. Dopo l'intro superfluo, la sostanza. L'associazione Mario Cuminetti lancia un appello: "regalati i vostri libri letti ai detenuti milanesi". Per lanciare un messaggio di redenzione ad uno sconosciuto galeotto potete portare i vostri volumi in Via Tadino, alle spalle di corso Buenos Aires, dove si trova l´omonima libreria dove ha sede il gruppo carcere Cuminetti.

Ne parla anche il nostro Booksblog. San Vittore, Opera ma soprattutto Bollate dopo si leggono 400 libri ogni mese. L'articolo di Repubblica stila un'interessante top ten dei più letti dietro le sbarre. Primo in assoluto è Gomorra, ma anche Io uccido di Faletti o Stephen King con La redenzione di Shawshank (da cui è stato tratto il film Le ali della libertà). E ancora il romanzo Papillon di Henri Charrière, che racconta di un ragazzo di 25 anni condannato all'ergastolo. E anche i libri che parlano della banda della Magliana e di quella di via Osoppo. E sorpresa, tra i preferiti ci sono anche raccolte di poesie d´amore, Prévert o Hikmet. Sangue e buoni sentimenti, gli opposti si attraggono.

Foto by Giuvax, Flickr

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