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L'appello del volontariato: "regalate i vostri libri letti ai carcerati"

Pubblicato: 08 gen 2009 da Trab

Commenti dei lettori

lettura

Non starò qui a ammorbarvi con la solita retorica del potere redentore della letteratura. Non vi dirò neanche che regalare un libro è qualcosa di più che un semplice regalo, ma la condivisione di un pensiero, di una storia. Ok, l’ho detto. Dopo l’intro superfluo, la sostanza. L’associazione Mario Cuminetti lancia un appello: “regalati i vostri libri letti ai detenuti milanesi”. Per lanciare un messaggio di redenzione ad uno sconosciuto galeotto potete portare i vostri volumi in Via Tadino, alle spalle di corso Buenos Aires, dove si trova l´omonima libreria dove ha sede il gruppo carcere Cuminetti.

Ne parla anche il nostro Booksblog. San Vittore, Opera ma soprattutto Bollate dopo si leggono 400 libri ogni mese. L’articolo di Repubblica stila un’interessante top ten dei più letti dietro le sbarre. Primo in assoluto è Gomorra, ma anche Io uccido di Faletti o Stephen King con La redenzione di Shawshank (da cui è stato tratto il film Le ali della libertà). E ancora il romanzo Papillon di Henri Charrière, che racconta di un ragazzo di 25 anni condannato all’ergastolo. E anche i libri che parlano della banda della Magliana e di quella di via Osoppo. E sorpresa, tra i preferiti ci sono anche raccolte di poesie d´amore, Prévert o Hikmet. Sangue e buoni sentimenti, gli opposti si attraggono.

Foto by Giuvax, Flickr

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Maxolo da mò

    08 gen 2009 - 23:04 - #1
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    Passino le poesie e La redenzione ma mi sembra che al resto dei titoli citati manchi solo il manuale della banda bassotti e un corso in 10 dispense per rapinare le vecchiette indifese. Io comunque ho il vizio di custodire gelosamente i (pochi) libri che leggo altrimenti ci avrei fatto un pensiero o comunque avrei trovato interessante un opportunità di scambio visto che hanno biblioteche con quantità invidiabili…
    Certo che la letteratura non avrà il potere di redimere ma un disperato illuminato è molto meglio di uno ignorante e ostinato nel pensare di non avere nella vita altre possibilità, per gli altri furbacchioni invece penso che non cambia molto..

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    08 gen 2009 - 23:13 - #2
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    se li mandano anche a spalare la neve e tirar su i rifuti in tangenziale, potrei pensarci

  • Profilo di Catrame

    Catrame

    09 gen 2009 - 00:35 - #3
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    REGALARE i libri letti? AHHAHHHAHHHAHHHAHH!!
    ai carcerati poi….

  • Xor

    09 gen 2009 - 00:42 - #4
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    Certo che si fanno una cultura visto la scelta dei titoli..Perchè non leggono libri scritti sulle “vittime” che so di stupri o omicidi oppure la vita di persone come Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa e tanti altri?
    Se poi qualcuno viene quì a spalare il mio vialetto e mi da modo di tirar fuori la mia macchina gli potrei anche gentilmente donare “Niente di vero tranne gli occhi” e “Fuori da un evidente destino” che tanto ormai li ho letti..

  • PaulinM

    09 gen 2009 - 11:16 - #5
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    Io ho una mia convenzione sulla redenzione del carcere. Deve essere carcere duro, con la cella vuota e basta. C’è solo una lezione da imparare: non commettere più crimini perchè la vita in carcere è durissima. Pertanto sorry, niente passatempi per i carcerati.

  • danie

    09 gen 2009 - 11:48 - #6
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    Non ci penso neanche a regalare libri o quant’altro ai carcerati!Io i libri li regalo agli oratori e biblioteche o a persone che non gli avanza un centesimo per acquistarne.
    Ma guarda un pò,anche i benefattori hanno i galeotti!

  • Profilo di Attila

    Attila

    12 gen 2009 - 00:03 - #7
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    I carcerati dovrebbero solo lavorare molto duramente fino all’estinzione del loro debito con la società.
    Associazione di dementi quella che ha fatto la proposta.