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Case a Milano: giù il valore in periferia

Pubblicato: 13 gen 2009 da Trab

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E l’annunciato sboom arriva. Comprare conviene sempre di più. Vendere sempre meno. Nel corso del 2008 in città i prezzi delle case sono scesi del 2,1%, ma in alcune zone si sono raggiunte punte anche dell’8% in meno. È quanto rileva l’ultima analisi dei prezzi condotta dall’ufficio studi di idealista.it sulla base di un campione composto da 2.396 immobili in vendita in città. Se a dicembre del 2007 comprare casa costava, in media, 3mila 604 euro al metro quadrato, a Natale di quest’anno ne bastavano 3mila 529, con una differenza dunque di 75 euro al metro. La performance peggiore è per Corvetto-Rogoredo (meno 8%) e Comasina-Bicocca (meno 7,4%). Queste sono le uniche zone di Milano dove le case si possono comprare per meno di 3mila euro al metro quadrato.

In tutto, comunque, solo cinque sui 12 quartieri monitorati hanno resistito alla tendenza al ribasso. E solo Città Studi-Lambrate, con i suoi 3mila 368 euro al metro quadrato di media ha fatto registrare un aumento delle quotazioni superiore al tasso d’inflazione (più 3,6%), cioè l’unico quartiere in cui l’investimento è risultato produttivo. Bene (più 3,1%) anche Porta Vittoria dove le case oggi costano, in media, poco più di 4mila euro al metro.

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2 commenti

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  • Profilo di SuperScud

    SuperScud

    13 gen 2009 - 12:18 - #1
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    finalmente! speriamo che questo blocchi la cementificazione a oltranza dell’hinterland!

  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    13 gen 2009 - 12:37 - #2
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    è la terza volta che pubblicate uno studio di questo tipo ed è la terza volta che commento il fatto che non è chiaro se questi dati si riferiscano alle “richieste” di chi vende o ai prezzi del “venduto” che sono ovviamente due cose molto diverse.
    Così come sono diversi i risultati delle statistiche per chi le case davvero le vende per lavoro. Ad esempio il quartiere “Città Studi” che in questa statistica di “idealista” vede i prezzi in aumento in altre (coi prezzi del venduto) è visto in flessione del 2.6 per via del degrado della zona. La fonte dati di idealista è a mio avviso ben poco attendibile perchè si basa su prezzi richieste inserite su un portale di annunci e non già di prezzi del venduto.

    quoto da pag.5: “Secondo il rapporto presentato ieri da Tecnocasa, nel primo semestre del 2008 i valori degli immobili a Milano sono calati mediamente del 2,2%, con punte del 3,8 a Bovisa-Sempionee del 3,1 in centro. I dati, peraltro, non registrano ancora gli effetti della crisi della borsa, scoppiata in autunno. Il trend, però, rispetto agli aumenti costanti degli anni precedenti, appare ormai nettamente invertito. Reggono solo il superlusso e la zona Navigli-Famagosta, unica in crescita con un +0,5%. Perdite generali Oltre al Centro e a Bovisa-Sempione, le perdite colpiscono un po’ tutte le macroaree prese in considerazione. Fiera-San Siro ha fatto registrare una flessione del 2,8%, Città Studi-Indipendenza del 2,6%,Vercelli-Lorenteggio dell’1,9%, Stazione Centrale-Gioia-Fulvio Testi dell’1,7%, Lodi-Corsica dello 0,6%. Insomma, non si salva quasi nessuno. In centro, si legge nel rapporto dell’azienda, «i tempi di vendita aumentano e il gap fra domanda e offerta si amplia sempre di più.”