
La notizia circolava da tempo, ora è ufficiale. la storica discoteca ha le ore contate. I gestori hanno deciso di non rinnovare il loro contratto d’affitto e di lasciare il locale. Ora al suo posto sorgerà l’ingresso di un nuovo super condominio. Non si pecca di retorica dicendo che il locale - nato nel 1981 da un’idea di Enrico Rovelli, fondatore dell’antenata di Radio Deejay, manager di famosi cantanti e anche informatore dei servizi segreti durante gli ani di piombo - è un pezzo di storia della musica. Sul suo palco hanno suonato tutti i grandi del rock: da Vasco Rossi a Prince, da Loredana Bertè a Bob Geldof, dai Jethro Tull a Lou Reed, E ancora Robert Plant, Joe Cocker, Sheryl Crow, Bad Manners, Nick Cave, Van Morrison e molti, molti altri. Concerti memorabili che hanno fatto del palco del Rolling, non un luogo qualsiasi, ma il “tempio del rock” a Milano anche se negli ultimi anni si era aperto alla house e alle serate gay friendly.
Al posto del locale verrà realizzato, al piano terra, l’ingresso di una nuova area residenziale di 12 piani. I primi due piani ospiteranno degli uffici. Attorno a questa struttura sarà realizzato anche un parco e tre piani interrati per i box. E se qualcuno ha preso male la notizia, qualcun’altro gioirà. I residenti per esempio, dato che da quelle parti c’è anche il Plastic e i bivacchi e gli schiamazzi notturni, specie durante il fine settimana, sono garantiti anche da una presenza massiccia di paninari notturni sorti come funghi intorno alla discoteca.
Al-
13 gen 2009 - 19:20 - #1…E come dimenticare i famosissimi ani di piombo! :)
Proust
13 gen 2009 - 19:34 - #2abito a 100 metri, da un lato mi spiace perchè si perde un pezzo di storia musicale della città, ma visto come si era evoluto il locale negli ultimi tempi tra pGold e punkabbestia devo dire che non prendo questa notizia così male.
per i parcheggi/schiamazzi invece penso che stapperò una bottiglia di buon vino.
sto invecchiando, lo so.
cubes
13 gen 2009 - 19:36 - #3“ani di piombo”.
effettivamente, per fare l’informatore, bisogna sapersi parare bene il cul0.
Ero-Sennin
13 gen 2009 - 20:13 - #4ho vissuto in via compagnoni per 4 anni e io di schiamazzi non ne ho mai sentiti.
mi sa che le tue finestre danno proprio su corso XXII marzo proust, ma lì il problema è il rumore del traffico.. o no?
peccato, ci ho visto bei concerti :( e l’acustica non era neanche così male, a differenza dell’alcatraz
Poldo
13 gen 2009 - 21:09 - #5mi dispiace ma mi ripeto.
Il rolling stone chiude per MANIFESTA incapacità gestionale.
Hanno rinunciato all’immagine rock. I concerti son organizzati sempre peggio e nessuno vuole più andare li a suonare (vedasi cosa è successo con Il Teatro Degli Orrori), buttafuori arroganti e ignoranti e baristi che rubano sui resti. Basta?
Proust
13 gen 2009 - 22:08 - #6Ero-Sennin
sono in Piazza Grandi, parcheggio selvaggio (anche sul prato), schiamazzi, auto danneggiate (roba che una volta all’anno saltano gli specchietti di tutta la via), più di una volta bottiglie e secrezioni umane varie davanti al portone di casa…
ripeto, mi dispiace per la storia del locale ma non per quello che era diventato ultimamente.
EdoM
14 gen 2009 - 09:01 - #7Mi spiace perché li ci siamo consciuti io e mia moglie.
Mi spiace perché li ci ho visto dei bellissimi concerti
Mi spiace perché è un’altro pezzo della cultura rock che si arrende (il rock è morto?)
Mi rendo conto però che il RS non era più lo spazio di 10 anni fa e, sopratutto, che i costi di gestione di uno spazio del genere sono cresciuti vertiginosamente. Spero solo che i Rovelli sappiano tirare fuori un coniglio dal cappello e farci scoprire nuovi spazi.
danie
14 gen 2009 - 10:21 - #8Mi dispiace del Rolling,ho passato serate bellissime e visto dei bei concerti.Da quando Rovelli ha ripreso in possesso la gestione,il locale non è andato più bene..il figlio ha preso in mano la situazione,ma non ne era in grado,come abbiamo visto:non si può impostare un Rolling Stone nato rock,farlo diventare locale hip hop.Veramente,che peccato!
andreverne
14 gen 2009 - 11:32 - #9be la serata del venerdì è sempre strapiena…