
Se non fosse che sui campi loro ci scendono ogni santo giorno ci sarebbe da sorridere. Eppure la strenua difesa dei campi contro la cementificazione ha indotto gli agricoltori milanesi (ci sono anche loro) a fare sentire la loro voce. Alle barricate alzate dagli ambientalisti guidati dal Fai (il Fondo per l’ambiente italiano) a difesa del Parco agricolo Sud scendono in campo anche gli agricoltori.
Si contesta la variante normativa al piano territoriale del Parco Sud, che già con il via libera del Parco e dei 62 Comuni permette ai sindaci di costruire sull’1,5 per cento del territorio comunale, dando la possibilità a tutti i Comuni, della possibilità di costruire indistintamente. Ma si contesta l’approvazione della “bretella” per collegare a Malpensa alla tangenziale Est, che taglierà a metà oltre che il Sud anche il Parco del Ticino, con gravi danni ambientali.
Qualcuno a rigor di logica precisa che “ci sono già due collegamenti per Malpensa, solo le ferrovie possono dare una svolta agli accessi”. Paola Santeramo, presidente milanese della Cia, la Confederazione agricoltori, dichiara: “Il parco Sud è un’area di produzione di eccellenze, un patrimonio da valorizzare anche in chiave Expo”.
Lapo
19 gen 2009 - 15:35 - #1ma fare una bella serie di simil cascine di una volta?
per me i ricconi farebbero la coda
Lea
19 gen 2009 - 16:24 - #2se almento la cementificazione fosse fatta in modo intelligente..
antonellar
19 gen 2009 - 16:25 - #3Vedi anche:
“Un obiettivo primario: difendere il Parco Agricolo Sud”
http://www.partecipami.it/?q=node/5931
insubria
19 gen 2009 - 17:14 - #4Qualcuno mi sa dire dove reperire l’elenco dei comuni presenti alla votazione della delibera e come hanno votato? Vorrei sapere cosa hanno combinato i rappresentanti del mio comune.
manuele varese
19 gen 2009 - 17:22 - #5collegare malpensa alla tang est .. ma cosa scrivete ??
semmai alla OVEST !
questo scempio lo farebbero passare da magenta-cassinetta di lugagnano, sarebbe quindi un naturale prolungamento della Boffalora-Malpensa_ studiate ! :)
manuele varese
21 gen 2009 - 14:27 - #6caro Lapo.. sarebbe il migliore “compromesso” !
ma vallo a dire agli architetti, che ad eccezione di quelli che costruiscono villaggi turistici e i bellissimi villaggi outlet, sanno solo creare scempi e mostri in cemento armato, senza stile, armonia, proporzione, identità,..
infatti il nocciolo del problema non è tanto il costruire o meno, ma IL COME SI COSTRUISCE !
se come dici tu facessero delle cascine a pianta ad U, ad uno-due piani, senza cemento armato in vista, con un anche semplice apparato decorativo e stilistico, con i colori della campagna, nascoste magari da cipressi e faggi, il problema non si porrebbe !
Lapo
22 gen 2009 - 12:08 - #7bhe qualche complesso residenziale carino han provato a farlo fuori milano (quelli che tipicamente sono pubblicizzati in metro)
però io in effetti intendo qualcosa di più radicale e tradizionale