Cinema - Il cinema civile di Rosi allo Spazio Oberdan

Francesco Rosi non è stato un regista qualsiasi, è stato infatti un autore politicamente impegnato che ha sempre intriso i suoi film con messaggi fortmente critici nei confronti di ciò che non funziona nelle realtà sociali più complicate, a partire da quelle dell’Italia del dopoguerra. Il lavoro del padre del cinema italiano, civile e d'inchiesta, diventa oggetto di una retrospettiva di quindici titoli che saranno proiettate alla Cineteca di Spazio Oberdan fino al 29 di gennaio (diverse proiezioni per ciascun film). Da Salvatore Giuliano a Il Caso Mattei, passando per Le mani sulla città (di cui vediamo una scena qui sopra), uno spaccato dell'Italia visto attraverso gli occhi di un grande autore. Un cinema, quello di Rosi, ancora modernissimo e drammaticamente attuale, che alla luce di quanto oggi ci circonda rivela anche tutto il suo valore tristemente profetico.

La rassegna è stata realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Centro Sperimentale di Cinematografia. Per informazioni e orari consultare il sito della Cineteca Nazionale.

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