Performance contemporanee domani in piazza Affari: l'arte di far ubriacare 36 donne

La nuova frontiera dell'arte contemporanea si chiama performance. Uscire dai luoghi ufficiali quali gallerie, musei e teatri e lasciare infiltrare l’arte nel tessuto cittadino è l’idea che muove, fin dai primi anni settanta, le azioni dell’arte pubblica. L’artista e il cittadino sono chiamati a ridisegnare la visione urbana, ad occupare gli spazi della metropoli per segnarli di nuovi significati. E' il caso delle performance-installazioni di Vanessa Beecroft, artista italiana quotata a livello internazionale, famosa per le sue "Nature morte" di donne bellissime impegnate a non fare nulla.

Domani alle 18 in piazza degli Affari si svolge una performance ubriachevole di Corrado Sassi con un titolo che chiama in causa propria Vanessa: "Shoot Vanessa". Lo shoot è quello della vodka che l'artista somministrerà ad un gruppo di 36 donne, portandole all'ubriachezza. In uno spazio delimitato, vestite in eleganti tailleur, quasi fossero sul loro luogo di lavoro, le donne all'inizio staranno ferme, quasi immobili. Questo all'inizio visto che le fanciulle ogni 10 minuti berranno uno shot di vodka, che le porterà in tempi più o meno lunghi ad uno stato di ubriachezza indotto.

Il senso di tutto ciò è presto spiegato:

La progressiva perdita di controllo indotta dall'alcool le porterà a perdere la loro "mascolinità" ed il controllo che abitualmente esercitano su loro stesse. Obiettivo dell'artista è mostrare la donna nello stato indotto della posizione di forza e potere, e la posizione naturale della donna, di fragilità e precarietà, il lato della donna ferino ed incontrollabile, da sempre nell'arte associato alla donna. All'inizio le protagoniste, come le modelle della Beecroft, sono ferme e dittatorialmente imprigionate a trasformarsi in oggetti bellissimi, qui ad ogni shot di vodka le protagoniste perdono il controllo ma contemporaneamente si liberano dalla dittatura dell'artista e liberandosi da ogni imposizione escono dalla natura morta. Le donne ubriache e quindi imbruttite sono più reali e libere delle impassibili e perfette donne dei lavori di Vanessa Beecroft.

La mia curiosità è tutta antropologica: Chissà cosa combineranno36 donne ubriache insieme...Forse ci vorranno i pompieri...

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