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Conchetta: si ripristina la legalità si tolgono spazi

Pubblicato: 22 gen 2009 da Trab

Commenti dei lettori



Dopo il mini corteo in Piazza XXV maggio i sostenitori sono tornati davanti al Centro Sociale sgomberato. Un centinaio di persone accorse per dare un ultimo saluto a quello che dal 1989 era un’istituzione della contro-cultura milanese. Al momento la polizia era impegnata a sgomberare i locali della libreria. Tutto il materiale, pare, verrà restituito.

Da frequentatore voglio spendere due parole sul Cox 18. Nel suo cortile sono passati icone della controcultura come Hakim Bey e Bruce Sterling, si sono fatte mostre (indimenticabile quella al Prof Bad Trip), dibattiti e organizzato proiezioni, concerti e dj set. Per molto tempo il centro è stato il luogo di aggregazione preferito di moltissime persone, anche non legate politicamente con il centro. E poi la libreria Calusca, un serbatoio di cultura non allineata, fondata e diretta da Primo Moroni esponente di spicco della sinistra milanese. Proprio qui si era iniziato un importante lavoro di archivio e documentazione di materiali degli anni settanta che riguardava proprio la città e suoi movimenti.

Mi chiedo se sia giusto cancellare in un colpo un pezzo di storia milanese. Erano occupanti, ok, ma non si poteva mediare, contemplare una formula di comodato d’uso? Quell’area dove c’è il Conchetta faceva gola da tempo al Comune. Per farne cosa? Per abbatterla e costruirci? E’ davvero giusto schiacciare la cultura non allineata con la forza? Non si spinge in questo modo allo scontro? A tutte queste domande un’unica risposta pare plausibile: i moti di dissenso devono essere repressi. La cultura deve essere allineata e decisa dalle istituzioni. “Nessuno spazio a chi non rispetta la legge”, parole di DeCorato che giusto ieri ha chiesto (e ottenuto evidentemente) al ministro Maroni “un intervento urgente per lo sgombero delle strutture occupate”.

Un presidio di protesta è previsto dalle 15.30 davanti a Palazzo Marino.

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27 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Bramantino

    Bramantino

    22 gen 2009 - 16:43 - #1
    1 punto
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    >Quell’area dove c’è il Conchetta faceva gola da tempo al >Comune. Per farne cosa? Per abbatterla e costruirci?
    E anche se fosse? Perchè doveva essere ad uso esclusivo di un gruppo persone?

    >Davvero la formula del comodato d’uso non è stata >contemplata?
    Ma perchè il comune avrebbe dovuto darla in comodato agli okkupanti?

    >E’ davvero giusto schiacciare la cultura non allineata con >la forza?
    E’ giusto “prendere” uno spazio altrui?

    >Nessuna mediazione era possibile?
    Cosa ci sarebbe da mediare? Qualcuno può spiegarlo?

    >Non si spinge in questo modo allo scontro?
    Questa è una domanda retorica che potrebbe benissimo essere ribaltata a chi l’ha posta.

    Senza polemica eh, giusto per aprire un contraddittorio. Saluti a tutti. :)

  • Grub

    22 gen 2009 - 17:00 - #2
    0 punti
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    che i libri verranno distrutti e’ una panzana messa in giro da alcuni dei manifestanti per far arrabbiare gli altri manifestanti e infatti non se ne parla da nessuna parte.

    Quello che invece ti sei dimenticato di riportare e’ fortunatamente sul corriere (che di certo non e’ il Giornale):

    “Si è formato un corteo composto da circa 300 persone, che hanno bloccato il traffico in piazza Serafino Belfanti con campane per la raccolta differenziata del vetro e cassonetti. Bloccata anche via Segantini, con cartelli stradali e cestini dell’immondizia divelti”

  • Grub

    22 gen 2009 - 17:02 - #3
    0 punti
    Up Down

    mi e’ rimasto nella tastiera questo copia-incolla sempre dal corriere:

    “La Questura ha precisato che tutti gli oggetti che appartengono agli attivisti del centro sociale verranno tenuti da parte e messi nuovamente a loro disposizione”

  • Profilo di MarcTrab@02

    MarcTrab@02

    22 gen 2009 - 17:08 - #4
    0 punti
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    e infatti cosi ho scritto!

  • Grub

    22 gen 2009 - 17:13 - #5
    0 punti
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    si, perdonami. La storia che i libri sarebbero stati distrutti l’ho sentita prima da un amici che l’ha letta in qualche chat

  • Maxolo da mò

    22 gen 2009 - 17:31 - #6
    -1 punto
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    La controcultura non sparisce con la chiusura del cs, semplicemente chi è interessato ne rimane fuori, la sua diffusione viene ostacolata. Abbiamo una giunta e tanti bei seguaci di gran cervello ai quali però funziona solo l’emisfero destro e la loro cultura fatta di cose ben note, sono quelle che poi ci educheranno all’ordine e alla gerarchia con qualunque mezzo. Le speculazioni immobiliari sono solo fumo negli occhi…
    Ho dovuto attraversare p.za Scala una mezzora fà e c’erano squadre di cellerini in assetto e uomini con radio in borghese ovunque, la forza è l’ultimo dei mezzi per decidere chi l’avrà vinta..

  • faqocero

    22 gen 2009 - 18:31 - #7
    2 punti
    Up Down

    ma non si tratta nemmeno di controcultura

    il conchetta ormai era morente, come quasi tutti i CS milanesi.

    morente sotto il profilo delle proposte musicali.. è riduttivo? per me no, per me i CS a milano erano soprattutto questo:
    MUSICA CHE NON SI POTEVA ASCOLTARE ALTROVE

    prima che i club arrivassero all’elettronica molti dj e artisti a milano potevano suonare solo lì. ora le coso sono parecchio cambiate, ma vado troppo OT.

    ascoltare buona musica sui naviglia è impossibile.
    non so chi si ricorda l’esperimento del 65metriquadri.

    e i CS erano anche un posto dove farsi una canna in tranquillità con gli amici e buona musica.
    a differenza dell’alcool (droga di stato, tassata) la ganja non uccide, il numero degli incidenti stradali causati da questa sostanza è prossimo allo zero.
    inoltre non scatena comportamenti violenti come l’alcool.

    potete anche non essere d’accordo, ma la verità e questa.

    i CS erano luoghi pacifici, non covi di illegalità come li dipingete.

    io non sono un compagno e del tipo di aggregazione legata all’antifascismo non mi è mai interessato, non mi è mai interessato partecipare ai collettivi.. le trovo cose un po’ anacronistiche. ma che centra?

    in un centro sociale nessuno ti obbliga ad aderire a un’ideologia.

  • Tokugawa

    22 gen 2009 - 18:43 - #8
    2 punti
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    Una proposta:
    perchè invece di fare gli accattoni e di pretendere sempre e tutto gratis e sottolineo pretendere,non fate una bella colletta e ve li pagate gli spazi cosi che nessuno vi puo dire nulla e ve lo gestite come meglio credete voi e la vostra cultura…ah si,pagare non è da comunisti,meglio prendere le cose degli altri!!!Pagate come fanno tutte le altre associazioni una volta per tutte,parassiti!!

  • faqocero

    22 gen 2009 - 18:47 - #9
    0 punti
    Up Down

    ma smettila tokugawa
    parassiti di cosa?

    tu sei contento di questo mondo?
    secondo te è un mondo giusto?

    la ricchezza ti sembra giustamente distribuita tra le persone?

    milano ti sembra un posto dove tutti hanno le stesse possibilità di fare tutto?
    basta impegnarsi che i risultati arrivano?

    non è così, le fantomatiche associazioni che dici tu ricevono sovvenzioni da comuni, regioni, e anche donazioni private

    parassiti de che? ti hanno tolto qualcosa a te?
    se amico del proprietario dell’immobile del conchetta?

    il conchetta non parassitava niente, aveva una sua proposta musicale e culturale con cui ha arricchito milano e il quartiere.

    tu cosa hai fatto nella tua vita?

    cosa hai dato alla città?

  • faqocero

    22 gen 2009 - 18:48 - #10
    -1 punto
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    che rabbia mi fate venire.
    dio che rabbia.

    lo so che le persone sono stupide.
    ma ogni volta che me lo ricordate mi fate ancora più rabbia

  • Profilo di alecondi

    alecondi

    22 gen 2009 - 19:24 - #11
    -2 punti
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    scusa Bramantino, ma che vuol dire che quell’area era “ad uso esclusivo di un gruppo di persone”.

    era un’area restituita ai milanesi, piuttosto, in cui chiunque poteva andare, consultare la libreria, partecipare alle iniziative del centro, proporre e organizzare occasioni ed eventi nuovi.

    sei mai stato allontanato o hai provato a fare qualcosa e ti è stato impedito?

  • MrHaze

    22 gen 2009 - 19:34 - #12
    -2 punti
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    quando al comune decidono che DEVONO fare una cosa la fanno.
    se ne sbattono di cosa pensano gli altri. se ne sbattono se quello che LORO vogliono e decidono possa servire anche ad altre persone. vogliono uniformarci a cadaveri, in modo che si faccia tutto quello che vogliono loro.
    Vogliono la guerra. e per quanto mi riguarda la avranno.
    anche conchetta chiusa. da non credere. e la musica? e la libreria? e tutto cio che ci ruota attorno? ma mai che gli venisse in mente di demolire casa moratti vero? magari l’idea viene a noi. se ci comportiamo come loro possiamo raderla al suolo. perchè abbiamo deciso così. rendiamo pan per focaccia. maledetti maiali che vi nascondete dietro alle vostre cariche comunali. la pagherete cara.

  • Profilo di papof

    papof

    22 gen 2009 - 19:34 - #13
    -1 punto
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    Inutile nascondersi dietro un dito, non è certo per ripristinare la legalità che l’hanno sgomberato. Guarda caso il primo è stato il Garibaldi, ora seguito da Conchetta e secondo me è solo ed esclusivamente perchè in posizioni che fanno gola a chi ci può speculare sù a dovere.

  • dissident

    22 gen 2009 - 21:12 - #14
    -2 punti
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    Per i paladini della legalità, ci sono gli estremi per l’usucapione a quanto pare, quindi il cox sarebbe stato DI DIRITTO proprietario dello spazio in cui stava

  • lne

    22 gen 2009 - 21:22 - #15
    0 punti
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    Sono un’abitante del quartiere.
    Il Conchetta non era “a uso esclusivo di un gruppo di persone”. Ha organizzato per anni un mercatino di prodotti biologici in via Troilo, accessibile a tutti, ha ospitato concerti di musica difficile da trovare altrove e mille iniziative culturali oggettivamente notevoli. La libreria era accessibile dalla strada. Era un centro particolarmente aperto, dava anche la possibilità di organizzare feste di compleanno per bambini a un costo accettabile, cosa impossibile nella zona.
    Era una ricchezza per Milano e per il quartiere. E i “parassiti”, le zecche brutte sporche e cattive che ci vanno solo per farsi una canna o bersi una birra non si possono schiacciare sotto le scarpe perché non sono simpatici. La città preferisce offrire loro un posto dove si sentono accolti o renderli impotenti e quindi rabbiosi? l’impotenza, da sempre, genera violenza. poi ci si lamenta per due cassonetti rovesciati.. brutto, certo, ma la violenza di chi non riconosce e non dà cittadinanza al diverso da sé non la vediamo?

  • abz

    22 gen 2009 - 21:27 - #16
    -2 punti
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    tralascio i commenti scabrosi e vado al punto…
    tecnicamente non erano occupanti, avevano in corso una causa civile per usucapione con la prossima scadenza a giugno. E’ bee informarsi su questo perchè spiega subito il motivo dello sgombero: tentare all’ultimo momento, illegalmente, di far saltare i 20 anni senza denunce a carico necessari…
    riflettiamo su questa “legalità” milanese alla DeCorato

  • V.o.m.i.t.u.s Ω M.a.x.i.m.u.s.

    22 gen 2009 - 21:34 - #17
    0 punti
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    Finalmente meno spazzatura, non abito lontano, e vi assicuro che stasera nel quartiere si brinderà alla grande.
    Inizia una nuova era senza puzza di cane morto.

  • Profilo di Motumbo

    Motumbo

    22 gen 2009 - 22:00 - #18
    1 punto
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    usocapione? ma non facciamo ridere i polli!

  • lamiaopinione

    22 gen 2009 - 22:11 - #19
    0 punti
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    Non sono di milano ma ci vivo da un tot. Amo la musica e mi capitava di andare nei centri sociali. Purtoppo la maggior parte di questi non è gestita in maniera coerente…e se il conchetta è stato sgomberato senza grossi problemi…forse è perchè non ha saputo mantenere viva una realtà di cui in pochi sentiranno la mancanza….e non perchè i ventenni di oggi siano incapaci di proporsi …ma perchè i 40enni…un pò come i nostri politici…fanno fatica a mollare il loro posto.

  • el.david

    23 gen 2009 - 02:17 - #20
    0 punti
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    rolling, pergola, cox…
    tutto ciò che mi piaceva di Milano se ne va a poco a poco
    la città diventa sempre più insipida.. e io me ne sto sempre più lontano

  • Profilo di alecondi

    alecondi

    23 gen 2009 - 02:27 - #21
    0 punti
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    Motumbo, non c’è niente da fare.
    è difficile da digerire che un comunista ti abbia fregato il fidanzato

  • M.a.s.

    23 gen 2009 - 09:30 - #22
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    Anzichè 02blog non si potrebbe chiamarlo CS02blog? Se non altro sarebbe più onesto nei confronti di chi legge.

  • ratz

    23 gen 2009 - 11:16 - #23
    0 punti
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    beh.. e anziché m.a.s. potresti firmarti memento audere semer o motoscafo anti sommergibile. o anche viva il fascio. saresti più corretto nei confronti di chi legge le tue panzane.

  • M.a.s.

    23 gen 2009 - 11:43 - #24
    0 punti
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    #23: Non ci avevo mai fatto caso in quanto semplicemente l’iniziale del mio nome intercalato con i puntini.
    Vorrà dire che cercherò un altro nick.
    E in quanto alle panzane.. Beh, farnetica tu che farnetico anch’io.
    Ciao

  • Profilo di Bramantino

    Bramantino

    23 gen 2009 - 13:51 - #25
    0 punti
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    @alecondi: la tua è una domanda un po’ retorica. se tu okkupi un posto, lo fai tuo ed è l’esatto contrario di “restituirlo ai milanesi”.

  • Profilo di alecondi

    alecondi

    24 gen 2009 - 20:54 - #26
    0 punti
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    @Bramantino
    se quel posto era chiuso e abbandonato e poi viene aperto e messo a disposizione di tutti (con una libreria, un fondo d’archivio e l’opportunità di partecipare a feste e concerti), è stato davvero “tolto ai milanesi”?
    rispondi con un minimo di onestà

  • poldo sbaffini

    25 gen 2009 - 13:58 - #27
    0 punti
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    Il comune riprende degli spazi che lascia a marcire…aspettando l’occasione ghiotta di rivendere l’immobile a i suoi amici palazzinari di fiducia,una prova sono gli stessi spazi sgomberati come il vecchio cantiere vicino a monumentale,il garibaldi in via cazzaniga che doveva essere ristrutturato,tutte bugie belle e buone.Se non verrà riaperto il cox 18 starà li a marcire per un bel po…Quei posti erano sfitti quando vennero occupati.Non sono stati rubati a nessuno.Sono stati recuperati dall’incuria dell’amministrazione comunale che li avrebbe fatti cadere a pezzi.
    Il Cox 18 è una cascina…non so se ve ne siete accorti,evidentemente non ci siete mai entrati.
    Sono luoghi storici di Milano.Il resto sono solo chiacchiere.