L’effige di Obama in croce sta facendo il giro della blogosfera. L’opera di Angelo Cruciani, esposta da oggi alla Galleria Voghera 11, è un intreccio tra le due icone: Gesù Cristo e Barack Obama “eretto a simbolo del nuovo martire per l’umanità, che porta come croce il peso delle aspettative riposte in lui”. Un tantino esagerato forse, e come tale destinato a creare scalpore. “The Hope can be a Cross” sarà in esposizione presso la mostra collettiva “Land of Hope & Glory“, che si affianca al progetto “Ronald The Butcher Boy Reloaded” di Max Papeschi, dove, tra gli altri lavori, un Mickey Mouse vestito da nazista. Forse per rimarcare le teorie di Eliot Marc che nel suo saggio “Il principe nero di Hollywood” dipinge l’imprenditore fumettista come un uomo ossessionato dall’anticomunismo, alcolista e amico di J. Edgar Hoover, informatore dell’FBI con l’incarico di rivelare i nomi degli infiltrati comunisti a Hollywood.
Maxolo da mò
12 feb 2009 - 20:22 - #1Giorni fà senza leggere l’articolo ho visto un titolo su un artista che ritraeva Obama in modo forse troppo “scorretto” e quindi arrestato dalla polizia. Qui nessun artista corre nessun rischio, nemmeno se fosse ritratto in un orgia gay di presidenti…. purchè non ci sia nessun riferimento al clero qui si può fare di tutto..
Maxolo da mò
12 feb 2009 - 20:27 - #2Dimenticavo, l’artista è stato arrestato a Boston.
Cinzia Ronchetti
13 feb 2009 - 05:09 - #3Angelo Cruciani sa sempr come stupire, Milano è un parco giochi che lo lascia esprimere e lui continua a regalare novità di livello
M.s.m.
13 feb 2009 - 09:20 - #4Già mi ero stufato con questa grancassa mediatica su Obama quasi fosse il nuovo Messia in terra ma vedo che non è finita…