Obama come il Messia. Angelo Cruciani a Milano con l’opera “The Hope can be a Cross”

L'effige di Obama in croce sta facendo il giro della blogosfera. L’opera di Angelo Cruciani, esposta da oggi alla Galleria Voghera 11, è un intreccio tra le due icone: Gesù Cristo e Barack Obama "eretto a simbolo del nuovo martire per l’umanità, che porta come croce il peso delle aspettative riposte in lui". Un tantino esagerato forse, e come tale destinato a creare scalpore. "The Hope can be a Cross" sarà in esposizione presso la mostra collettiva “Land of Hope & Glory“, che si affianca al progetto “Ronald The Butcher Boy Reloaded” di Max Papeschi, dove, tra gli altri lavori, un Mickey Mouse vestito da nazista. Forse per rimarcare le teorie di Eliot Marc che nel suo saggio "Il principe nero di Hollywood" dipinge l'imprenditore fumettista come un uomo ossessionato dall'anticomunismo, alcolista e amico di J. Edgar Hoover, informatore dell'FBI con l'incarico di rivelare i nomi degli infiltrati comunisti a Hollywood.

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