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Pillitteri e i tranvieri milanesi

Pubblicato: 27 gen 2009 da Almabyte

Visto che ieri parlavamo delle dichiarazioni di Pillitteri, ecco da un “lontano” passato una scenetta che in molti ricordano. 14 Maggio 1991: Milano è un feudo socialista, Craxi è un leader indiscusso ed il sindaco della città è il cognato Paolo Pillitteri. C’è di mezzo uno sciopero dei dipendenti Atm, Pillitteri arriva e succede il classico “patatrac“. Questa volta i commenti li lasciamo direttamente a voi, ricordando che Tangentopoli inizierà ufficialmente neanche un anno dopo: il 17 Febbraio 1992.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di DOC6666

    DOC6666

    27 gen 2009 - 10:43 - #1
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    In che carcere stà Pillitteri ora?

  • Profilo di gil_done

    gil_done

    27 gen 2009 - 11:10 - #2
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    no credo che sia libero…

  • Profilo di abragad

    abragad

    27 gen 2009 - 11:23 - #3
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    Veramente Pillitteri aveva ragione da vendere, erano i primi segnali della deriva “popolar-razzista” di ispirazione leghista che avrebbe sommerso Milano da lì a pochi anni e di cui si vede chiaramente il risultato ora.

  • ratz

    27 gen 2009 - 13:00 - #4
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    che verve..

    chissà cosa avrebbe fatto DeCorato..

  • Profilo di rosseem

    rosseem

    03 feb 2009 - 12:03 - #5
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    abragad hai ragione. Quei personaggi intorno a Pillitteri erano “sindacalisti” CISNAL e nel ‘91 questo spiega l’epiteto di fascisti dato loro da Pillitteri. Avevano chiuso apposta l’unico rubinetto che dal deposito ATM di via Palmanova dava acqua a un accampamento di disperati, facendo esplodere la situazione. Immediatamente i leghisti avevano assediato il consiglio di zona. La convergenza lega-estrema destra non e’ uno sviluppo di tempi recenti…

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