Milano: già 6 anziani morti in solitudine nel 2009

L'ultimo caso è quello di Gino, 86 anni e un appartamento in via Lecco, vicino a Porta Venezia: non è riuscito a chiedere aiuto dopo un malore, si è trascinato fino ai piedi del letto ed è morto lì. È stato trovato solo 15 giorni dopo, a causa dell'odore di decomposizione che ha allarmato i vicini. Con lui sono 6 dall'inizio dell'anno gli anziani morti da soli.

Prima di lui la stessa sorte è toccata a Valerio e Luigi, 69 e 67 anni, ritrovati alla vigilia di Natale: pensionato il primo, morto probabilmente nel sonno in viale Certosa; da quattordici anni in cura al Centro psicosociale il secondo, ritrovato in casa sua in via Ricciarelli, coperto dai rifiuti. Poi il signor Armando, 79enne ex professore al Politecnico e la signora Teresa: entrambi morti nel sonno, viale Romagna e via Broni, ritrovati il 16 gennaio. Una settimana fa Maria, 91 anni, che il nipote ha scoperto immersa nella vasca.

L'assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli si difende: Gino «era assistito dai servizi sociali, andava ogni giorno una persona a casa sua a fare le pulizie, anche se era autosufficiente. Era andato da poco in Toscana a trovare i suoi parenti, gli unici che aveva, come faceva spesso: e ogni volta avevamo un accordo, lui ci chiamava e ci avvertiva del suo ritorno, così riprendevamo a fornire il servizio».

Il Comune e la mano pubblica devono fare meglio e di più; ma quello che conta davvero è il tessuto sociale e la catena di affetti e anche di semplice vicinato. È possibile che non conosciamo neppure chi ci abita vicino e, se lo conosciamo, non ci importa sapere se è vivo o morto? Anche nel mio condominio, qualche mese fa, è stato trovato morto un residente ultra80enne: era separato e viveva da solo.

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